“Tom à la ferme”, la vedovanza è gay

t4t2t3TOM AT THE FARM, (aka TOM A LA FERME), from left: Xavier Dolan, Pierre-Yves Cardinal, 2013.

Amore e assenza. Vedovanza omosessuale. Segreti nutriti dietro un paravento. Tela di parole e suggestioni che nascondono la natura spesso ingombrante dei legami. Il nuovo confine dell’omosessualità alla quale poco interessano le regole dell’attrazione e molto invece ciò che va oltre il cuore. Il teorema di Xavier Dolan, regista canadese nato nel 1989, è la soglia scrutabile della diversità, quel limen al di là del quale appare poco opportuno andare. Tuttavia, al di qua di esso nasce il dolore di chi ama, oscurato da quel diaframma visibile a pochi, ottenebrato ai più. In nome delle convenzioni. Tom à la ferme è il […]

  

Mira Sorvino: “Ecco perché voterò Hillary Clinton”

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Il senso di Mira per i figli non è soltanto arte. La Settima. Cinema e celluloide. In realtà ne ha quattro. È mamma appagata. Felicemente coniugata a Christopher Backus, attore pure lui e sceneggiatore, di ben 14 anni minore di lei. Il senso di Mira Sorvino per i bambini è nato prima che ne avesse. Perché la bionda italoamericanina della Grande Mela si è trovata alle prese con i piccoli, in anticipo sui tempi. E ha attraversato le varie declinazioni dell’essere madre. Non sempre condividendole. Certo interpretandole. Ultima in ordine di tempo la Georgina di Mothers and daughters di Paul […]

  

Quelle “Ghostbusters” fanno… paura

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Quattro disperate visionarie, ma non troppo e una vita infernale. Di quelle fatte solo di delusioni e angosce. Di disillusioni e spintoni fuori dai canoni dell’ordinario. E allora non resta che prendersela con i fantasmi, visto che in fondo – metaforicamente oppure no – sono proprio loro i bersagli ideali contro i quali prendersela. Sono l’evidenza inosservabile. L’occulta e misteriosa regia che provoca influssi nefasti. Così le quattro disgraziate e fallimentari ragazze di una New York molto al di là dell’immaginabile non possono far altro che prendersela appunto con gli spiriti. Aggiungere al cocktail uno scemo integrale, ben equipaggiato fisicamente(Chris […]

  

“Toxic jungle” e nostalgia canaglia

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Un diario. Una corsa a perdifiato nella memoria, con i polmoni in gola e gli occhi rivolti indietro. Ai mitici anni Sessanta, intrisi di droga, sesso e rock ‘n roll. Anche nella foresta amazzonica. In una giungla fatta di trasgressioni. Morte apparente e morte reale. Il capolinea di un mondo visto con le pupille lucide. Tristezza. Rimpianto. Angoscia. Diamond non ha più nulla che luccica. Solo un barlume di fama, che il tempo non ha ossidato. Il ricordo di un fratello perduto nel nulla. Alla ricerca dell’Ayahuasca, che non è una droga, ma la medicina dei santoni. Quella che libera l’anima. […]

  

Addio a Cimino, Oscar controcorrente

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Quella casa ordinata, piena di carte che raccontano pezzi di vita, è rimasta vuota. Sola. Michael Cimino, il regista che vinse cinque Oscar con Il cacciatore, si è addormentato per sempre. Se ne sono accorti gli amici, pochi, ai quali quel silenzio prolungato proprio non andava a genio. Quando le forze dell’ordine sono entrate, il divo di Hollywood riposava. Ma a differenza di tante altre sere non si sarebbe più risvegliato. Aveva 77 anni e ora saranno i medici a dire che cosa è accaduto. L’ultima volta che aveva affrontato il suo pubblico era poco meno di un anno fa. Al […]

  

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