“La verità sta in cielo” bugie in terra Amen vaticano sul caso Orlandi

ciel3ciel1ciel2ciel4

La verità è raramente pura e mai semplice Oscar Wilde “Emanuela è in cielo”. Questa, forse, è l’unica novità emersa in margine a un film che aggiunge una piccola tessera a uno dei misteri irrisolti di casa nostra. E solo gli italiani sanno quanti sono. “Siamo a un metro dalla verità” spiega il regista Roberto Faenza, lo stesso che ci ha regalato Sostiene Pereira e Anita B. Ma… la verità sta in cielo. E, sulla terra, c’è ancora qualcuno che ha interesse a non farla conoscere. Le parole di papa Francesco – “Emanuela è in cielo” – hanno chiuso il caso. Per la […]

  

“Cafè society”: la vita in differita secondo la legge di Murphy

cafè1cafe6cafe2????????????????????????cafe5

Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo. E un giorno ci azzeccherai   L’amore è un sogno. Ma anche il lavoro è un sogno. Il denaro è un sogno. Il successo è un sogno. Una fidanzata che non imbrogli è un sogno. Una sorella intelligente è un sogno. Un cognato simpatico è un sogno. Un vicino di casa garbato è un sogno. E…  i sogni potrebbero continuare. Forse all’infinito. Perché “la vita è una commedia scritta da un sadico“. Il vangelo secondo Woody è fatto di paradossi e risate e al posto di un qualche dio – sadico o no […]

  

Due sorelle siamesi “Indivisibili” verso una separazione possibile

indi2indi1indi4indi8

Vorrei bere una bottiglia di vino senza che, a ubriacarsi, sia tu. Vorrei fare l’amore. Perché sono ‘na femmena Unite dal corpo e – prima ancora – dal destino. Stelle e cromosomi. La sorte di una vita per due, avvinghiate per natura. E abbarbicate a quella reciproca forma di amore che assomiglia a un carcere con sbarre fatte di carne e sentimento. Da dove, come ogni cattività, si aspira alla fuga. Alla libertà. All’autonomia. Gemelle siamesi con sensazioni in comune. E una vita per due. Come in un miscelatore angosciante in cui la condivisione è un imperativo cui non è […]

  

“Io, Daniel Blake”, ucciso dallo Stato potrei essere uno qualsiasi di voi

bla2bla1bla3

Un centralino che non risponde mai. Angoscia dell’invisibile. E quando una voce si materializza e il miracolo avviene, si rivela peggiore di quell’assenza palpabile. È l’inizio di un pellegrinaggio senza fine, dove l’ingiustizia non è la mancata replica telefonica ma la beffa. L’inizio di un’odissea che sarebbe riduttivo definire disagio. È la burla del debole. La morte della speranza. La condanna di una società che non sa trovare un ruolo e un posto per chi vive nella difficoltà. “È la storia di tutti noi e di un mondo che dobbiamo contribuire a cambiare perché ha fatto dell’indifferenza la sua legge” ha detto […]

  

“Pets”, cani e conigli fanno i leoni: abbandonarci non è da… uomini

pets1pets3pets2

A Max la sorte ha detto male. Pronti, via. Abbandonato. Max è un cagnolino, ma anche la malasorte talvolta ha un cuore e rimedia subito. E sulla strada del piccolo mette lo sguardo dolce di una donna. Le due anime gemelle – a quattro e a due zampe – si riconoscono subito. E Max trova casa. La generosità di Katie però è un’arma a doppio taglio. Max lo dovrebbe intuire, ma forse preferisce non pensarci e ci sbatte il muso, quando la fanciulla torna a casa con un altro trovatello, tale Duke, molto più prestante di lui. Inutile dire che […]

  

“La vita possibile” è un inno alla speranza

V2V1V4

Vattene!   Storia di un fuga. E, al tempo stesso, di un approdo. Sullo sfondo, violenze da cui si cerca il riscatto. Si evoca il demone. E si scongiura il ripetersi. Nei mesi della campagna di sensibilizzazione sociale contro il femminicidio spunta sul grande schermo La vita possibile di Ivano De Matteo, già noto per I nostri ragazzi, che ora torna con un’opera che costituisce un passo avanti rispetto ai bamboccioni pasticcioni e impenitenti che fanno tribolare mamme e papà. Film a tratti respingente per l’aggressività con la quale vengono trattati alcuni temi, tra cui la contrapposizione – decisamente esasperata – tra […]

  

“Le ultime cose” al banco dei pegni: il valore economico dell’affetto

LE ULTIME COSE_SicLE ULTIME COSE (2)cose

Nuovi e vecchi poveri nel sottobosco della crisi. All’assedio dei nullatenenti si aggiungono le nuove forme di indigenza. Chi ha un lavoro, ma non riesce ad arrivare alla fine del mese. Chi è vivo ma non sa di essere morto. E chi è morto ma continua a vivere. Il Banco dei pegni in una giornata qualunque. Cuore di sofferenza. Lacrime asciutte su piccoli doni del tempo che fu. Ricordi di un amore consunto. Una Comunione sciupata. L’anniversario impolverato. La soffitta vintage con i suoi piccoli grandi tesori di ieri. Pezzi di storia di ciò che si è oggi. Il pozzo […]

  

Quella surreale ironia di “Ma Loute”: il mondo alla fine del mondo

imagesUnknown-1Unknown-2Unknown-3Unknownimages

Lascia stare il cibo. Li abbiamo presi stamattina Estate 1910, la guerra è alle porte, ma ancora sufficientemente distante per non apparire come la fine di un mondo che in realtà sembra già finito da un pezzo. Scampoli di varia e discutibile umanità galleggiano sulla superficie di un’apparenza senza sostanza. Frammenti di isole disperse in un mare disordinato. L’incontro fortuito di eterogenei fantasmi è la scomparsa. Il mistero che si svela in un baleno e non porta la gioia della verità, perché se ne scopre il suo lato più amaro. L’inutilità. Il vano, vacuo e ondivago nulla in cui tutto […]

  

“L’effetto acquatico” dell’amore

ef0102

Un piccolo uomo può fare grandi cose, soprattutto se è una donna….   Acqua e amore. Liquido amniotico di un sentimento che avvolge e dimentica. Chi siamo. Da dove veniamo. E dove andiamo. Il fascino di un silenzio dove l’aria si trasforma in bollicine. Un bagno. Ovattato e pervasivo. Scrutatore di ogni  angolo. Interno ed esterno all’essere umano. Dove può comunque scoppiare la scintilla. E la piscina assomiglia a un luogo magico dove “è possibile sentire l’eco del mondo”. Dove si mescolano plurali fatti di misteriosi risvolti ambientati in una cornice apparentemente spersonalizzata. Dove persone diversissime portano i loro segreti […]

  

“Lolo – Giù le mani da mia madre”: ora i bamboccioni la fanno da padroni

images-1UnknownUnknown-1

Piccoli bamboccioni crescono. Si allenano. Si esercitano. La famiglia a due – mamma e figlio – scopre le crepe che minano la casa. Fratture che non si vedono, ma si sentono, non appena mamma trova un fidanzato. A buttarla sul ridere, ma non troppo, è Julie Delpy, due volte candidata all’Oscar per Prima del tramonto e Before midnight, entrambi di Richard Linklater. Ebbene con Lolo – Giù le mani da mia madre, titolo aggiuntivo tutt’altro che indispensabile all’originale nomignolo, la Delpy approda alla sua sesta regia con un film presentato a Venezia nel 2015, ma rimasto in astanteria. Il tema è […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2018