“Cinema e sensazione”: quando l’estetica provoca un’emozione

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La magia del cinema è emozione. Ma questa è un esito secondario. La scossa che porta al brivido è dettata dalla sensazione, un sistema di percezione grazie al quale si avverte il mutare degli stati d’animo. Commozione. Rabbia. Lacrime. Gioia. Ilarità. Tristezza. Angoscia. Paura. Tutte – e infinite altre ancora – derivano immancabilmente da una precisa modalità di “sentire”. Allora, verrebbe da chiedersi, guardare un film – sia che ci si trovi seduti in poltrona o in una sala pubblica – non è poi così riposante come in molti vorrebbero far credere. E la risposta è decisamente negativa. Due i […]

  

“The accountant”, il killer dei numeri

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Devono imparare a lottare, i piccoli. Se la lezione fosse finita, sanguineresti tu, maestro…   Christian Wolff è un bambino. L’autismo, la sua malattia. Come chi ne è affetto, antepone la propria vita interiore alla realtà. Ha difficoltà al contatto umano e sociale che ne limita l’integrazione. Ha un padre militare e una mamma comprensiva. Scontro fra due tendenze. Terapia d’urto con un addestramento alla lotta e al combattimento come parafrasi della vita, da intendersi in chiave di un implacabile e continua sfida contro le prevaricazioni altrui, oppure cure psicologiche. Naturalmente vince il metodo da uomini duri e Christian è […]

  

“Per mio figlio”: una macchina pirata color moka uccide la verità e fugge

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Pupille nelle pupille. Il desiderio di una vendetta che si completa nello sguardo. Osservare dritto negli occhi chi ha investito un ragazzino e poi è scappato. Storia di una miseria e una povertà etica che odora di morte. Storia di una madre che non si arrende. Ricerca poco demagogica e molto umana della chiave di una disgrazia che cambia la vita a chi ne subisce l’effetto. Diane perde il figlio proprio così. Su una lingua di asfalto qualunque. Una Mercedes color caffè lo investe e fugge. Alla donna crolla il mondo addosso in pochi e tutt’altro che fuggevoli attimi. S’incrina […]

  

“Neruda”, il poeta che rese famosi i suoi nemici

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Lui sogna me e io sogno lui. È il mio torturatore.   Un poeta e la tortura. Storia di un’angoscia latino americana. Paradigma di vessazioni mai concluse, incubi che si ripetono uguali e hanno il sapore di una vicenda politica reiterata nei decenni. Neruda di Pablo Larraìn non è solo lo spaccato di una vita a ridosso del secondo dopoguerra, ma è anche un  triste monito di quello che sarebbe accaduto in Cile a distanza di un trentennio da quei fatti. I desaparecidos di ieri assomigliano terribilmente all’esilio forzato di uno scrittore che fu senatore della repubblica alla fine degli anni […]

  

“Qualcosa di nuovo” nasce vecchio: ecco l’incontro fra tre solitudini

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Che amiche siete… Nemmeno parlate tra voi!   L’universo femminile in rapporto all’uomo. Due donne che è difficile individuarne di più diverse, ma “non siamo tutte uguali a questo mondo, per fortuna“. La differenza è la più scontata che si possa immaginare. Disinvolta e fin troppo disinibita l’una. Rigida e impassibile l’altra. Bisognosa di compagnia e di dialogo, la prima. Indipendente e gratificata della propria solitudine, la seconda. Lo schema, tutt’altro che inedito, finisce improvvisamente in un frullatore dove tutto viene spettinato e addirittura maciullato, al punto che le parti si confondono fino a scambiarsi i connotati. La prima diventa […]

  

“Ben Hur”, peplum tridimensionale rispolverato dalla cineteca

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Un nome inquietante – Giuda – che nulla c’entra con il traditore di Gesù, pur avendo vissuto negli stessi anni. Un precedente illustre della cinematografia – oltre a tante miniserie televisive – che risale al 1959 per la regia di William Wyler, lo stesso a cui si deve un capolavoro come Vacanze romane.  Una versione in tridimensionalità che ne rispolvera l’incontaminato appeal. Qualche differenza con la storia narrata nel kolossal di 57 anni fa. Tutto questo è Ben Hur del regista kazako Timur Bekmambetov in cui il protagonista è Jack Huston, nipote di John, che confezionò per il grande schermo la celebre […]

  

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