FANTASTIC BEASTS AND WHERE TO FIND THEMIn fondo è giusto così. Che io non ricordi…

 

Diranno che tanto sono creature fantastiche e fantasmagoriche. E non assomigliano affatto a quelli che vediamo intorno a noi. Diranno che tanto non esistono. E forse è vero. Diranno che è solo un gioco o una fantasia. E anche questo si avvicina alla verità. Ma nessuno dirà mai che ancora una volta la salvezza viene da loro. La gratitudine la insegnano loro. L’astuzia è di casa nei loro cervelli, per definizione inferiori rispetto all’uomo. Ma non c’è da giurarci. E, tutto sommato, la pace e l’equilibrio trovano un senso nel regno animale molto più di quanto non lo si rintracci nella sfera umana. Tutto questo non lo ha scritto Joanne Kathleen Rowling, la madre di Harry Potter, che per l’incantesimo di quel maghetto è oggi una miliardaria britannica e non ha perso la voglia di scrivere. Dalle sue mani viene pure il libro che ora, sotto la sua sceneggiatura, è diventato Animali fantastici e dove trovarli di David Yates, regista al quale si deve tutto il ciclo del popolarissimo e amatissimo Harry Potter. Nessuno, insomma, dirà mai che – per fantastici che siano – quegli animali sono maestri di vita. Perfino se non li vedremo mai. Neppure nei viaggi più esotici che si possano inventare. Ma la fantasia vola, allora lasciamo che la seduzione ci spinga a guardare attorno per vedere se sia possibile scorgerne almeno uno.

FANTASTIC BEASTS AND WHERE TO FIND THEMSnaso, simpaticissima talpa ornitorinco con il vizietto del furto, si diverte a irridere la legge. Non è un grande insegnamento, è vero, ma il piccolo è di quelli birbanti assai e, più che un delinquente, è un discolo. Al punto che il suo “papà”, il magi-zoologo Newt Scamander (Eddie Redmayne già visto ne La teoria del tutto e The danish girl) restituisce regolarmente il maltolto che finisce nel marsupio del monello. Un tipo dai gusti raffinati che si ciba di collier e brillanti. Anelli e collane. Malloppo che ingombra poco e rende tanto ma, ahilui, tintinna un po’ troppo addosso a chi non sta mai fermo. E, alla fine, torna sempre a casa – pardon, in valigia – a pancia vuota. È un birbante, insomma, che nulla ha in comune con Asticello, a metà strada tra un insetto e un coleottero. Smilzo come un bastoncino di legno verde e camaleontico. È timido e pacifico ma non esita a intervenire per togliere Scamander dai guai ogni volta che i maghi – quelli veri e laureati – lo vogliono punire. Finisce pure in vendita, ma solo all’apparenza. Asticello ha un’anima. E piange quando si ritrova sul tavolo delle trattative, ma sorride non appena si avvede che è tutta una finta. Tuono alato è invece un aquilotto con quattro ali e un viso austero. Vede tutto dall’alto ed è un miracolato. Scamander lo ha liberato quando era in catene e di quella prigione porta tracce su una zampa. Ma Newt ha promesso di ricondurlo nel suo habitat naturale in Arizona e lui ne è felice. E ricambia tutti. Salvando New York dagli obscurus che minacciano la distruzione della città.

FANTASTIC BEASTS AND WHERE TO FIND THEMVelenottero ha un nome infelice ma è un ibrido. Un po’ farfalla un po’ rettile, vive nel suo verde bozzolo ma quando dispiega le ali diventa irresistibile. Risulta imbattibile per cancellare i brutti ricordi e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno tutti quanti. Erumpent ha l’aspetto di un rinoceronte, però non lo stesso schivo carattere. È furbo e una pelle così spessa da respingere tutti gli incantesimi e provoca esplosioni in tutto ciò che trafigge. Piromane ma con il gusto del voyeur, incendia ciò che gli fa comodo e sta a guardare quello che succede. Compiaciuto e soddisfatto. Insegna come centrare gli obiettivi senza sbattere la classica testa contro l’altrettanto classico muro. Demiguise ricorda invece un primate dai grandi occhi neri e tristi e ha la caratteristica di diventare invisibile. L’unico modo per catturarlo è fargli fare qualcosa di imprevisto. È un tipo pacifico ma, se si arrabbia, morde ed è vittima designata della caccia per la sua pelliccia che dona l’invisibilità. Insegna che, in fondo, starsene per i fatti propri non è sempre deleterio. Occamy è un serpente piumato con le ali che cammina su due gambe, nemmeno fosse una via di mezzo tra un drago e un uccello. S’ingrandisce e rimpicciolisce a seconda degli ambienti e delle necessità. Se serve un esempio di qualcuno che sappia occupare gli spazi, è il più ferrato in materia.

FANTASTIC BEASTS AND WHERE TO FIND THEMMurtlap invece ricorda un topo con un anemone di mare sulla schiena. Ha il vizietto di morsicare e non si lascia intimorire. Vive in Gran Bretagna e si nutre di crostacei e… dei piedi di quegli svagati che lo calpestano. Graphorn è un montanaro che abita le catene montuose dell’Europa. Ne sopravvive una coppia e Scamander ne è il tutore, perché rappresentano l’unica speranza di riproduzione della specie. Aggressivi e indomabili, con la loro presenza dicono che al mondo esistono pericoli. Solo se li si va a cercare però. Infine il timidissimo Mooncalf, tipo notturno che vive sottoterra, ha occhi grandi sopra la testa e un fascino fulminante. Si accoppia al chiaro di luna dopo una danza, il romanticone. Ma è golosissimo di grano e non è benvisto dai contadini. Tutto ciò premesso, gli animali fantastici sono testimoni e protagonisti di un acerrimo scontro fra maghi cattivi, non maghi e uno zoologo con la bacchetta che, metaforicamente, potrebbe essere interpretata come strumento per accendere un incantesimo o dirigere l’orchestra del bestiario di Scamander. Uno zoo a cielo aperto che non cerca minimamente di apparire come Altro rispetto all’uomo, ma come detentore di valori che l’uomo non conosce. O non sempre conosce. Resta un interrogativo da risolvere e riguarda proprio l’essere umano che forse tale, nel film, non è mai. Sono di scena i maghi e tutto è possibile. Perfino la metamorfosi del più timido in un turbine che sconvolge New York per effetto dei malefici del più crudele fra gli stregoni, quel Keller Grindelwald che ha seminato il terrore ovunque. Ma la battaglia ormai fa parte di qualsiasi gioco da supereroi e Animali fantastici fa un passo in più. Quello che l’uomo distrugge, un aquila ricostruisce. Potere delle quattro ali. Potere da animali.

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