Il Grande gigante gentile è un “nano” che ha complessi di inferiorità

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Mai andare alla finestra. Mai sporgersi oltre le tende.     Non aveva un nome. Ed era un “nano”. Il più piccolo dei giganti. Non mangiava carne e forse per questo non aveva un nome. Inghiotticicciaviva. Vomitoso. Ciucciabudella. Tritabimbo. Crocchiaossa. San Guinario. Erano tutti più grandi di lui. Ed erano cannibali. O forse è meglio dire che si cibavano di umani, visto che non si nutrivano dei loro simili. E così, lui, l’unico gigante vegetariano non meritava nemmeno di essere nominato. Divenne il GGG, ovvero il Grande Gigante Gentile. Anche se era uno zotico. Un po’ selvaggio e un po’ […]

  

“Florence”, sciatta scopiazzatura: brutto canto senz’anima né cuore

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La gente potrà anche dire che non so cantare, ma nessuno potrà dire che non ho cantato     Florence Foster Jenkins fu una cantante di scarsissimo talento che, grazie all’eredità di un padre mai giustamente convinto delle sue doti canore, si reinventò mecenate. E proprio in virtù delle risorse di quel genitore favorì la nascita di centri musicali e artistici come il Verdi. Non solo, omaggiò anche se stessa. E non esitò a “comprarsi” qualche recita d’eccezione per soddisfare il suo egocentrismo. O forse la sua ambizione – immotivata e senza confini – che non le impedì di paragonarsi […]

  

“Lion”: l’odissea di un bambino dall’India alla lontana Tasmania

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Perdersi. La propria casa come l’incubo più buio. Unica traccia, una ciminiera. Il resto, tutto il resto, affollato nella mente di un bambino di cinque anni si dissolve nel nulla. L’India è paese di morte perché smarrirsi è un po’ come morire. In fin dei conti è scomparsa. Aree concettuali vicine. Risultati talvolta identici. Saroo sbagliò anche a pronunciare il proprio nome, ma non dimenticò il volto del fratello maggiore Guddu. La madre. E la sorella. Non ritrovò più la strada di casa in una notte buia quando si alzò per accompagnare Guddu a sollevare balle di paglia per una […]

  

“Paterson”, lo stupore della routine

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Le cadenze dell’alienazione scongiurata. Tempi congiunti e ritmi avvolgenti. Paradigmi di un sempre che si perpetua nei giorni. Timidamente uguale. Spudoratamente autoreferenziale. Citazione di se stesso reiterata e ripetuta. Gocce d’acqua che cadono con lo stesso rumore sordo. Negli orari rispettati e cristallizzati di un copione con identici attori e una scenografia che non muta. Un tempo che sembra arrestarsi e fissare nella propria assurda immobilità una collana di giorni fotocopiati. Stereotipati. Stessi colori. Rumori. Atteggiamenti. Paterson di Jim Jarmusch (Dead men, Daunbailò e Coffee and cigarettes per citare i suoi titoli più noti) potrebbe essere immaginato come un film […]

  

“Allied – Un’ombra nascosta” dietro le nozze, menzogne omicide

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Suona il piano per me, Marianne…   L’amore inizia spesso sottovoce. Tra titubanze e ritrosia. La discrezione di una schermaglia che dissimula perfino se stessa, prima di uscire allo scoperto. Trasformarsi. Esplodere. Baci di passione. E, talvolta, di sfida. Il bacio del dubbio e quello del tradimento. Dell’ambiguità. L’ombra nascosta in un cuore che ama. Una donna che non esiste e un’identità che fu. Sopravvive a se stessa e alla buona fede, ma vacilla davanti ai servizi segreti che, in mancanza d’altro, indagano perfino su loro stessi. Gli alleati. Compagni di missione che diventano all’improvviso compagni di vita. Max impalma […]

  

Miss Peregrine e i ragazzi speciali: essere diversi tra realtà e fantasia

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-“Devo andarmene, io non ho nulla di speciale” -“Hai il coraggio”   Miss Peregrine ha occhi grandi che promettono speranza. Protegge una schiera di bambini speciali. Quelli che si confondono con il mondo. Sanno di follia o di magia. Sembrano nati dalla chimera dell’Olimpo, invece sono ancorati alla terra anche se hanno ali ai piedi. Sono invisibili. O fatti di pietra. Neppure se sorridono ingenui. E dietro la nuca hanno fauci divoratrici. Abitano mondi irraggiungibili eppur così vicini e lontani. Nel tempo e nello spazio. Nella realtà e nella fantasia. Tra orologi che si fermano e tornano indietro. Mangiano le […]

  

“Captain fantastic”: quel bizzarro paparino modello, figlio dei fiori

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Non potevo tirare a quella pecora, non si muoveva… Nella foresta non ci sono scuole. L’unica accademia è quella della caccia. Per tutti tranne Ben (Viggo Mortensen), un selvaggio agli occhi del mondo. In realtà, solo un padre diverso dagli altri. Ha sei figli e il bosco è tutto. Una casa. Una famiglia. Una palestra. E, appunto, lezioni di vita e non solo. Magia di un sogno e della sfida di uscire dall’universo ammalato di consumismo e organismi geneticamente modificati. Assassinato dalle consuetudini del così fan tutti. La frontiera è condividere la natura. Cibarsi con la natura. Amare la natura. […]

  

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