via1Al confine tra il documentario e il film di argomento storico con il vantaggio di essere in parte l’uno e in parte l’altro. Il viaggio di Nick Hamm traccia il profilo dell’Irlanda contemporanea attraverso l’accordo che ha segnato una svolta a favore della sua governabilità, dopo anni di guerra di strada. L’Ira (Irish republican army), organizzazione che più volte ha trasformato le proprie azioni in attentati terroristici, non era mai scesa a patti prima del nuovo secolo con il partito protestante. Questo, in brevissima sintesi, ciò che è accaduto e che il film ricostruisce. Il pastore Ian Paisley (Timothy Spall, presenza costante nella saga di Harry Potter e protagonista in Turner di Mike Leigh) e Martin McGuinness (Colm Meaney già visto in Pelè dei fratelli Zimbalis e The conspirator di Robert Redford) sono i due nemici acerrimi che per la prima volta si incontrano a distanza ravvicinata, grazie a un’intuizione del governo britannico e soprattutto del servizio di sicurezza, nel suo elemento di maggior esperienza interpretato da John Hurt, morto pochi mesi dopo la fine delle riprese.

Paisley e McGuinness che avevano rifiutato ogni dialogo precedente sono costretti da un espediente a compiere un viaggio insieme nella stessa autovettura, guidata da un finto autista, dietro il quale si nasconde un agente. Il meteo sfavorevole e la necessità di Paisley di raggiungere la moglie, con la quale deve festeggiare le nozze d’oro, sono il pretesto che consente di far viaggiare insieme i due leader. È l’opportunità per entrambi di dirsi tutto ciò che avrebbero voluto rinfacciarsi in tanti anni ma non avevano mai fatto. Dal confronto emergono i valori di entrambi, decisi ad agguantare finalmente la pace, ma orgogliosamente arroccati sulle loro posizioni, senza nulla concedere alla resa incondizionata. I due politici toccano i temi più crudi. Dagli attentati in cui hanno perso la vita uomini e donne comuni, all’intransigenza di Paisley che ha sempre rifiutato anche solo di incontrare formalmente il suo acerrimo oppositore. Sinn Fein, ovvero il braccio politico dell’Ira e repubblicani si confrontano così nella più informale delle trattative con il suggello di un accordo tutt’altro che esente perfino dall’intervento di McGuinness per salvare la vita al reverendo Paisley, in preda a un’improvvisa crisi di cuore. Alla fine della serata l’esito è sorprendente per lo stesso Tony Blair e per chi aveva voluto quell’insolito storico summit.

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La conseguenza fu la prima alleanza fra i due partiti nord irlandesi che portò a un governo Paisley leader della maggioranza relativa con McGuinness in qualità di vice primo ministro. Il viaggio è una sorta di proseguimento ideale di Hunger di Steve Mc Queen nel quale veniva portata in primo piano la strategia degli scioperi della fame da parte dei membri dell’Ira, eletti al parlamento britannico. Il caso di Bobby Sands fu emblematico e a lui si riferì il film del 2008. Quelle posizioni sono oggi superate dall’opera di Hamm che ha tradotto in un film di finzione i fatti aderenti alla realtà, culminati nel governo che rimase in carica dall’8 maggio 2007 al 5 giugno 2008 e segnò il primo passo dell’unità fra i cattolici dell’Ira e i protestanti in una regione sconvolta da decenni di aspri e sanguinosi conflitti sociali. I fatti al di fuori dei documenti, dunque, ma pur sempre derivati dalla cronaca, senza alcuna invenzione creativa, danno vita a un testo filmico che restituisce una tessera importante nel mosaico delle vicende contemporanee e si candida come autorevole testimonianza di un accordo politico raggiunto a sorpresa, ma dalla portata unica. Ossequio a una Storia che ha voluto far uscire di scena anche McGuinness alla vigilia dell’uscita italiana. L’ex leader del braccio armato dell’Ira è morto a soli 66 anni il 21 marzo 2017 per una rara malattia genetica.

LA CURIOSITA’ – Timothy Spall e Colm Meaney non sono nuovi a recitare insieme. Lo hanno già fatto in un altro film, Il maledetto United di Tom Hooper che racconta la vita professionale e sportiva del “mitico” allenatore ed ex calciatore Brian Clough. Allora Meaney interpretava Don Revie il collega di Clough che gli cedette il posto sulla panchina del Leeds al momento di occupare quella della nazionale inglese. Spall era invece il fidato collaboratore dello stesso Revie. Infine, sempre in merito agli attori, mentre l’interprete di McGuinness ne Il viaggio è realmente nordirlandese, il collega Spall è inglese di Londra. Come si sa, tra i due popoli non corre un’intesa inossidabile…

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