The_Beguiled_trailer_200417Guerra e amore conteso. L’uomo ostaggio dei sensi – più che del cuore – di tre donne contemporaneamente. E l’irreparabile che lascia tutti senza l’oggetto delle proprie attenzioni. Il teorema di The beguiled di Sofia Coppola sta proprio in un interrogativo che ha il sapore dei primi anni Settanta, quelli del femminismo implacabile che tentata di sottrarre la donna dal ruolo di succube rispetto alla figura maschile. Il film non chiarisce chi sia oggetto dell’altro e le prove a favore di entrambe le tesi sono sostenibili. Tanto il soldato John Mc Burney dipende dalle cure mediche e dall’ospitalità del collegio femminile, tanto le donne in esso ospitate si scoprono desiderose della fisicità del nuovo venuto. Per una delle tre che gravitano nell’orbita del ferito, addirittura, i protagonisti parlano apertamente di amore. Un film che viene da lontano e trova il suo antecedente nella pellicola del 1971, La notte brava del soldato Jonathan di Don Siegel che porta lo stesso titolo originale di quello scelto da Sofia Coppola per questo suo riadattamento. Allora i panni maschili erano vestiti da Clint Eastwood con Geraldine Page (Il giorno della locusta e Il sole a mezzanotte) nel ruolo della governante, Elizabeth Hartmann in quelli della sua aiutante e Jo Ann Harris in quelli di Carol.

Unknown

La trama di questa nuova versione ricalca quella originale, senza discostarsene troppo. Colin Farrell (The lobster e Animali fantastici e dove trovarli) prende i panni di Eastwood, Nicole Kidman quelli della Page, Kirsten Dunst (Il diritto di contareI due volti di gennaio) è Edwina, Elle Fanning (La legge della notte) veste invece il ruolo della seduttrice Carol che fu della Harris. Il caporale Mc Burney viene trovato ferito nel bosco da una bambina del collegio che, a fatica, lo riporta nell’istituto. Qui viene soccorso e si ristabilisce alimentando e diventando l’oggetto delle attenzioni delle uniche tre adulte fra le ospiti femminili della scuola. Inizialmente, la rettrice Martha è decisa a consegnarlo ai sudisti, una volta guarito, ma successivamente cambia idea e accetta di trattenerlo come factotum nella casa. Quando però il militare viene sorpreso a letto con Carol da entrambe le “rivali”, si compie la vendetta. Edwina, alla quale il soldato aveva giurato amore e promesso la propria vita, lo butta giù dalle scale rompendogli una gamba. Martha gliela amputa definitivamente. Nel momento in cui l’uomo si sveglia menomato, impazzisce ma la vendetta delle donne non è finita.

images

Entrambe le versioni cinematografiche nascono da un romanzo di Thomas Cullinan, uscito nel 1966 con lo stesso The beguiled, dopo un’idea precedente che avrebbe dovuto essere A devil painted. Questo titolo sembra chiarire il ruolo di oggetto fra i personaggi. L’uomo è inquadrato come un diavolo e le donne ne sono le inconsapevoli vittime. Tuttavia il destino ha seguito strade diverse e il titolo inglese – che in italiano dovrebbe essere tradotto asetticamente con L’inganno – lascia la parola “colpevoli” senza indicare se tale sia l’uomo che avrebbe fatto strage di cuori beffando tutte le sue conquiste oppure se sia toccato alle donne tenere sotto scacco lo sconosciuto caporale vendicando senza confini i loro presunti o reali torti. L’interrogativo è quindi aperto e la considerazione dell’altro tema che traspare dall’intreccio poco vale a chiarirlo. La carità e il soccorso sono il motivo che spinge la bambina nel bosco a soccorrere il militare ferito e a questo atteggiamento di benevolenza fa riscontro la dedizione dell’intero collegio femminile che si prodiga in cuore fin troppo affettuose per mitigare le sofferenze di quel disertore. L’assiduo e meritorio intervento di Martha e le sue compagne trova un suggello nella decisione di continuare a ospitare Mc Burney anche una volta raggiunta la completa guarigione. E, proprio a questo punto, il sistema s’inceppa. L’internazionale platea di Cannes ha accolto con grande favore la proiezione di un film di buon pregio che concede più di un divertito sorriso allo spettatore. L’unico difetto di quest’opera è la totale assenza di originalità nella trascrizione fedele dell’originale sia per il grande schermo sia in ambito letterario.

incorporato da Embedded Video

Tag: , , , ,