“Il tuo ultimo sguardo”: ecco l’Africa vista da Sean Penn e Javier Bardem

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Molte persone sono state separate e divise dai loro sogni   L’Africa sotto scacco di se stessa. La guerra civile, quella che non guarda in faccia nessuno, vista dagli occhi delle missioni umanitarie. Medici senza frontiere, la più pacifista delle spedizioni non politiche nei luoghi dove la pace è un concetto senza tempo e senza tetto. Senza vita né peccato. Mutilazioni fisiche e morali. Oltraggi alla dignità. Prevaricazioni, condite da irrisioni al diritto di vivere. Sudan. Sierra Leone. Liberia. Nomi noti alle cronache. Nomi da disperati. Tredici anni di sofferenze, alternati all’Occidente composito e azzimato di giacche e cravatte e […]

  

“Io danzerò”: il corpo di Loie Fuller sogno e illusione da Belle Epoque

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Spenderò tutto il mio oro per regalarle un teatro.   Il confine di una donna è il corpo. Nascosto. Esposto. Preteso. S-velato. Un perimetro discusso che suscita concupiscenza. Emulazione. Disprezzo. Dolore. Estasi. È paradiso e inferno al tempo stesso, opposti coincidenti come un’alchimia di laboratorio. Il corpo di Loïe Fuller è uno dei più sognati. Si agitava sotto tessuti trasparenti e non importava quello che traspariva. Non doveva essere sensualità ma gioco. Luci e ombre che si fondevano e si svillaneggiavano. Schermaglie di una notte artificiale  solcata da raggi che ne dilaniano i tessuti. Loïe era figlia di un ubriacone, che […]

  

“Quando un padre” cambia strada Così la famiglia batte il lavoro

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Il progetto più grande è scaldare il cuore.   La malattia di un figlio e un lavoro che assomiglia a una quotidiana guerra. L’inferno in terra che si coniuga a tutti i malesseri e i malanni che questi due diavoli portano con loro. Conseguenze infami di un disagio che avvelena lentamente. Corrode i cuori. Ossida relazioni collaudate. Incrina matrimoni. Uccide. Ma costringe, al contempo, a restare sotto pressione. Misura la resistenza. Rosicchia la vita che intanto sparisce dietro concitate telefonate per strappare un contratto. Accorcia le ore e i giorni. Tende, come corde di violino, pazienze assassinate dai sospetti. La […]

  

“Sognare è vivere”: Natalie Portman racconta il piccolo Amos Oz

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L’unico modo per vivere un sogno è non realizzarlo mai. Un sogno realizzato è delusione.   Fania viveva di parole. Erano il suo nutrimento e la sua speranza. Quando ebbe un bambino lo alimentò con la stessa linfa. Succo filologico dell’immaginazione. Essenza di sogni e viaggi. Con la mente. Attraverso il presente e il desiderio. Di essere. Lontani. Fania era una mamma. E rincorreva le farfalle della felicità. Ma il volo del lepidottero era più sinuoso dei suoi pensieri e quel bimbo, il suo piccolo Amos, respirava favole e racconti che uscivano dalla bocca di quella donna. Biberon di poesia. […]

  

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