“120 battiti al minuto”, l’incubo Aids nella Francia degli anni Novanta

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La responsabilità non si divide     Anche il sangue finto fa paura. Qualche macchia miete timore. Semina il panico. Sangue è sinonimo di sofferenza. E tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta significava contagio. Contagio faceva rima con Aids, che a sua volta voleva dire morte. Con il marchio dell’infamia per giunta. Droga. Omosessualità. Perfino eterosesssualità. Promiscua e disinvolta. Erano motivi di condanna. Comunque avvenisse. A distanza di trent’anni scarsi, su questo mondo di fine secolo è calato il sipario. La tanto temuta malattia che ha fatto morti celebri e sconosciuti ora non ha più […]

  

“Ammore e malavita”, satira di lusso tra 007, Flashdance e la camorra

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Ma chi è ‘sto don Vincenzo…   Scena prima. Napoli. Funerale. Scattano scongiuri e corna in stile partenopeo, ma… Attenzione. Si sta seppellendo un boss, il temuto don Vincenzo. ‘O re do pesce. Almeno così pare. La scena sembra normale e, sulle prime, non si notano stranezze. Tuttavia, come in un gioco di prestigio, dopo lagnanze – a metà strada tra goffaggine e melodramma, finzione, recita e facimm’ammuina – il morto comincia a cantare. Non in gergo malavitoso, ma nel vero senso della parola. E siccome Ammore e malavita è firmato dai Manetti Bros che per la musica – meglio […]

  

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