“L’uomo che uccise don Chisciotte”: mulini a vento dei nostri giorni

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L’uomo che non c’era, in fondo in fondo, vive un po’ nell’anima di ognuno. E, a farci caso, forse non ci si accorge ma è lì. Pilota l’immaginazione. Proietta nella cronosfera, regina di un tempo che non è. E nella stratosfera, sovrana di un luogo che non è. Lì, dove non abitano mostri occhiuti da lame rotanti, armi tecnologiche, missili d’ultimo grido e pallottole smembranti. Il don Chisciotte che vaga in groppa a un ronzino è tipo schivo. Vive del suo e si alimenta dello stesso cibo che impone nelle sue infinite dimore interiori di ogni singolo pezzettino d’umanità. La […]

  

“Dog days”, maestri a quattro zampe Un colpo di coda cambia la vita

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Il migliore amico dell’uomo e della donna ha quattro zampe e una coda. Questa però non è una gran notizia anche se sono in molti a far finta di non saperlo né vederlo. Dopo averli usati – perché questo, purtroppo, è il verbo giusto – tendono perfino a disfarsi di loro, non appena in casa arriva il pupo. Ma anche questa è storia nota. Sembrerebbe inutile ripeterla invece non la si sottolinea mai abbastanza. Dog days di Ken Marino, visto in molte commedie commerciali americane da Come ti spaccio la famiglia a Picooli brividi, è un film molto eterogeneo che mette insieme svariati […]

  

“Separati ma non troppo”: il lavoro ricompone una coppia a pezzi

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Il concetto di famiglia è diventato tanto elastico da ammettere ogni sfumatura in un ventaglio che comprende eccessi e invenzioni. Perfino quello di lasciarsi, ritrovarsi in nome di un tetto da offrire a qualunque testa, per poi apparire uniti e coesi in nome del sacro totem dello stipendio. Tra il faceto più che il serio, spunta una buffa analisi di come la coppia possa ritrovarsi ben salda anche quando scoppia. Dipende, come sempre, dai punti di vista. E quelli di Yvan e Delphine non potevano essere più distanti, ma all’improvviso le belle creanze valgono più di tanti principi e l’apparenza […]

  

“Un affare di famiglia”, il Giappone tra crisi economica e sociale

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L’infanzia non è tempo per furti, eppure la povertà spinge a superare anche le frontiere più abiette. Osamu e suo figlio lo sapevano bene. Erano taccheggiatori. Rubavano nei supermercati non certo per arricchirsi, ma per sbarcare il lunario. La famiglia è povera, il Giappone corre a una velocità per loro impossibile da raggiungere e il divario si allarga a dismisura. Ricchi e miseri sono separati da un abisso che non è soltanto una realtà sociale palpabile. È necessità di sopravvivere in un sobborgo, ammassati tra le mura di una casa che fa tanto famiglia ma tale non è. E quando l’uomo […]

  

Gremese racconta i film più famosi con una nuova collana di monografie

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Si deve a Ricciotto Canudo, poeta e romanziere pugliese, la definizione di cinema come Settima arte. Lo definì «scrittura di luce» e dopo architettura, musica, pittura, scultura, poesia e danza gli riconobbe una dignità che nessuno, prima di allora – ed era il 1921 – aveva sospettato. Se dunque questa è la sua dimensione, non è sufficiente guardarlo. Certo, è il primo passo ma non può fermarsi a una visione, spesso distaccata, svagata o drogata da una stanchezza che spinge all’abbiocco. Il film, insomma, va visto. Ma va anche letto, per apprezzarne la genesi. E insospettabili risvolti. A svelare retroscena, tematiche, […]

  

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