“Tre volti” nel Nord dell’Iran rurale tra contraddizioni e pregiudizi

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Un regista. Un’attrice. Un’aspirante attrice. Tre volti di oggi e di un cinema che stavolta non è autoreferenziale ma, attraverso se stesso, mette in luce la sofferenza di un’ambizione e l’angoscia di una ragazza soffocata nei suoi sogni da una società arretrata. L’individualità singolare e psicologica della prima si riflette quasi inevitabilmente nella collettività che fa da sfondo e contorno alla seconda ferita di carattere invece sociale. Tre volti di Jafar Panahi racconta l’Iran attuale lasciando ai protagonisti i loro nomi reali, tentando di legare la trama alla quotidianità e sfuggire alla finzione nella forse malcelata speranza di nobilitarne ulteriormente il […]

  

Il mito di “Bohemian Rhapsody”: Freddie Mercury profeta rock

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Siamo una famiglia e da una famiglia non fuggo. La scena è quella maledetta del rock. Londra psichedelica e un po’ onirica, fatta di voci che sentono l’eco di note classiche con l’ansia trasgressiva di chi è impaziente di vivere il futuro. Lo accelera. E lo consuma prima ancora che si sia “materializzato” nella quotidianità. Nel retro di un pub avvolto dal malto si incontrano tre ragazzi all’apparenza sopra le righe. Uno ha una folta chioma di riccioli biondi, un altro ha la faccia del bravo ragazzo in prestito alla notte, il terzo ha una dentatura birichina. Si ridono addosso […]

  

La Lourdes atea di “Troppa grazia”: la Madonna picchia la Rohrwacher

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Storia di una Lourdes atea. In provincia di. In fondo, non è importante dove, perché potrebbe essere ovunque. E nemmeno quando, perché potrebbe essere stato ieri. O domani. L’altroieri invece la Madonna è apparsa ad Alba Rohrwacher. Era Il miracolo. Il fatto che appaia di nuovo in Troppa grazia di Gianni Zanasi non è dunque una novità. Comunque, rieccola. La Rohrwacher, s’intende. E, a suo modo, ricambia. Appare anche lei alla Madonna che, affatto mite, le mette addirittura le mani addosso. E pare eccessivo. Nemmeno l’ateo più impenitente riuscirebbe a “vederla” in quella veste. Spiccia e manesca. Non credendo, non la vedrebbe. Punto. […]

  

“Robin Hood”, rivoluzionario rosso Little John, energumeno musulmano

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Robin Hood è personaggio caro all’infanzia. Il merito è dei molti cartoni animati sulle gesta del “principe dei ladri” che rubava ai ricchi per donare ai poveri. Un principio suggestivo, tuttavia basato comunque su un reato. Il furto. Da una prospettiva didattica, l’operazione era dunque criticabile per quanto la bonomia e l’ingenuità con cui si continua a propinare il film ai bambini sembra assolvere dall’accusa di allevare potenziali fuorilegge. Ebbene, la favola è fin troppo nota per tracciarne una trama che il cinema ha più volte frequentato nel corso degli anni. Ora, sul grande schermo  arriva un nuovo Robin Hood  condito da […]

  

“Chesil beach”, sull’ultima spiaggia di un matrimonio appena nato

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All’ultima spiaggia non sempre si arriva anziani. La sconfitta non conosce anagrafe né carte d’identità e arriva al di qua e al di là di quel mistero che si chiama esperienza. E nemmeno è detto che sugli aspri lidi della delusione ci si ritrovi soli. I drammi non sono fenomeni individuali dell’interiorità e su Chesil beach approdano due giovani pieni di speranze e di emozione, ma poveri del resto. Perché i sogni non si fanno con la cartapesta dell’illusione. Il film di Dominic Cooke è la storia di una vita sfiorata. Due cuori accoltellati da un unico pugnale. Florence (Saoirse Ronan […]

  

“Widows” tra politica e criminalità Chicago balla il valzer delle rivoltelle

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Chicago profonda odora di antiproibizionismo logoro. Ai confini tra malavita e vita quotidiana, i banditi non sono più i grandi burattinai degli alcolisti di una volta. Vivono tra le pieghe del commercio e quelle del sesso coniugale. Pianificano assalti. Dormono sonni più o meno tranquilli. Poi il sistema va in tilt. La metropoli inghiotte politica e crimine. Compromessi e intrallazzi. E la scena cambia. Tre donne restano vedove lo stesso giorno alla stessa ora. La colpa è del mestiere non proprio ineccepibile dei loro maritini. Sono rapinatori e finiscono «esodati» sotto i proiettili della polizia cittadina. Alle consolabilissime mogliettine lasciano […]

  

“Summer”, l’estate del rock sovietico che voleva sbranare i muri

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Unione sovietica invisibile, nascosta dietro sette note e una chitarra. Il bunker brezneviano che custodiva l’odio ideologico per il nemico americano proibiva l’approdo delle nuove mode e delle tendenze giovanili. Erano gli anni Ottanta e sapevano di sogni e illusioni. La musica placava a malapena la sete di successo di ragazzi che allungavano le mani per rincorrere una libertà in fuga con le zampe della speranza. Testi a brandelli tra frasi inebriate e ambizioni irraggiungibili. Fisionomia di una chimera irreprensibile. Oltre. Oltre il colore che dipinge l’onirico incanto almeno lì, dove nessuno può rubare la gioia di sentirsi vivo in […]

  

“I crimini di Grindelwald”: animali fantastici fanno inciampare i maghi

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Non ci sono strane persone… solo persone miopi. Anche tra i maghi esistono codici sentimentali. Chiamiamoli amore o forse semplici legami. O ancora equivoci, più che abbagli. Proprio come avviene nel mondo reale. Lo scacco è tutto qui. I crimini di Grindelwald di David Yates, già regista di Animali fantastici e dove trovarli, di cui è il naturale seguito rappresenta il tessuto relazionale del mondo impenetrabile della magia. La colpa – o forse il merito – è di aver calato questi personaggi dotati di poteri stupefacenti in un mondo plausibilmente verosimile. Ossia il nostro. E poco importa se la bacchetta c’è l’ha solo […]

  

“Hunter killer”: la caccia negli abissi è guerra fredda

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Nel repertorio dei ritornelli retorici più abusati c’è il concetto che “la guerra è brutta e fa male”, espresso con locuzioni più o meno dotte, slogan più o meno deteriorati per una verità tanto incontrovertibile quanto evidente. È però vero – e non c’è adagio che lo ripeta – che senza conflitti, reali o metaforici, armati o disarmati, l’uomo non sa vivere e quindi non solo ce ne saranno sempre e in forme spesso diverse ma soprattutto ogni pretesto sembrerà idoneo. In estrema sintesi questa è una delle chiavi di lettura di Hunter killer, opera di Donovan Marsh dalla trama frequentatissima […]

  

“Overlord”, la II guerra mondiale contesa tra horror e fantascienza

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Il confine tra storia e fantascienza è più labile da quando i videogiochi hanno fuso il racconto di ciò che è stato con ciò che avrebbe potuto essere, conferendo al giocatore la possibilità di invertire e modificare il corso degli eventi. Overlord del regista australiano Julius Avery non ha attinenze con la relazione tra cinema storico e videogioco ma, in un certo qual senso, lambisce questo territorio per la massiccia componente di horror e immaginazione avveniristica che allontanano il film dalla realtà. Una pattuglia americana viene paracadutata, nel corso di un bombardamento aereo, nei pressi di un paesino francese, dove i […]

  

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