“Mamma mia! Ci risiamo”: la figlia di Donna è bizzarra come sua madre

mam1mam2

Dieci anni e il resto mancia. Sophie (Amanda Seyfried) resta giovane, ma purtroppo è orfana. Donna (Meryl Streep) è il ricordo vivo nel cuore delle sue tre amiche e dei suoi spasimanti di cui uno è il papà di Sophie. Di mezzo c’è sempre un albergo e una Grecia giocherellona che continua a fare bisticci con i cuori dei protagonisti. E poco importa se sono un po’ stagionati nel frattempo oppure hanno il piglio fresco di nuovi amori e nuove speranze. C’è sempre una ragazza ambita da tutti e c’è sempre chi scalpita e vuol fare il furbo. C’è un […]

  

“Capri revolution”: la vita in natura sospesa tra purezza e pregiudizi

CAPRI4CAPRI10capri batterie regia mario martone foto di scena mario spada

Serve la morte perché il mondo si rinnovi   Arte e rivoluzione. Tradizionalismo e rinnovamento. Vegetarismo e onnivoria. Naturismo e industria. Fede e scienza. Guerra e pace. Capri revolution di Mario Martone – il regista di Pastorale cilentana e Il giovane favoloso – è un film di binomi che non significa contradditorietà ma confronti. Mondi allo specchio che spiegano le diverse prospettive dalle quali guardare la realtà in una chiave che attraversa il tempo. Dall’Ottocento a oggi il passo è meno lungo di quanto si possa immaginare e quest’opera lo sottolinea con vigore al punto che sembra ritrarre una quotidianità del terzo millennio. […]

  

“Il testimone invisibile”: i mille volti di un’unica apparente verità

testi1testi2

Non c’è salvezza senza sofferenza   Di verità non ce n’è una sola. E il rampante manager, premiato come il miglior talento dell’anno, è un pivello in tema di difesa legale in casi di accuse di omicidio. Adriano (Riccardo Scamarcio) è agli arresti domiciliari e teme di perdere tutto. Per questo motivo costruisce una plausibile bugia con tanti saluti ai codici. Ma quando si ritiene blindato inesorabilmente da alibi costruiti e testimonianze di innocenza scopre che un fatto ha mille prospettive e altrettante luci. Ma anche infinite ombre. A condurlo sui tortuosi sentieri del relativismo è un’avvocatessa che dovrebbe toglierlo […]

  

“Santiago Italia” il golpe alla Storia firmato da Nanni Moretti

santi1santi2

L’Italia di oggi è peggio del peggior Cile di Pinochet     Un documentario che rinuncia alla sua caratteristica di attendibilità oggettiva al di sopra delle opinioni smette di essere un documentario ancor prima di iniziare. E questo è quanto accade a Santiago Italia, ultima fatica di Nanni Moretti, regista di grandi capacità, che in carriera ha regalato al cinema titoli di primo piano fra i quali spicca La stanza del figlio con cui vinse la Palma d’oro a Cannes, ma non ha mai smesso di schierarsi apertamente in campo politico. Il film ha lo scopo di raccontare l’intervento dell’ambasciata di Roma […]

  

“Colette”, scrittrice pop anni Dieci nella Francia della Belle Epoque

col1col2col3

Storia di un inganno e altro. Una donna. Un uomo. La Francia. E una letteratura nazional popolare quando questo termine era ancora nella stratosfera del nulla lessicale. Sidonie Gabrielle Colette era poco più di una contadina borgognona quando si concesse in un fienile a un baffuto nobiluomo, o almeno uno che si spacciava per tale. Ma lei ne restò invaghita e lo sposò. Willy, spregiudicato agente letterario, fece la propria fortuna ai danni di quella ragazzotta alla quale rubò le parole. Le fece sue anche se sue non erano. E si mise in tasca fior di quattrini proprio quando stava […]

  

“Il castello di vetro”: gli spiriti liberi di volare su una stella

caste2caste3caste1

Non ho mai costruito il castello di vetro, però è stato bello progettarlo   Erano gli anni in cui papà è un mito. Anche se è un tipo eccentrico. Irascibile. Se i giorni puzzano di alcol. E la vita è bizzarra come il calcio di un mulo che cammina all’indietro. Per Jeannette, quell’uomo che la chiamava “capretta delle nevi” e la riempiva di dispettucci, era un dio. Aveva venduto l’aureola per un goccio di whisky, ma nessuno è perfetto. E nemmeno quando la puniva riusciva a odiarlo perché non smetteva di ricordare quella sera a Natale. Distesi in terra a […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2019