“Attacco a Mumbai”, terrore di Allah

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Il mio turbante. Il mio onore.   Novembre 2008. Mumbai è vittima di uno degli assalti più violenti del terrorismo islamico. Per tre giorni resta sotto scacco di un commando armato che spara all’impazzata uccidendo vittime innocenti alla stazione ferroviaria e successivamente al Taj hotel, il grande albergo internazionale di questa metropoli da venti milioni di abitanti. A distanza di undici anni di quella strage che si è conclusa con duecento morti e quasi trecento feriti. Cinquecento persone nell’arco dei tre giorni sono state tenute prigioniere dagli attentatori. Non è realtà romanzata quella trasposta sul grande schermo in Attacco a Mumbai […]

  

“La caduta dell’impero americano”: l’arte di arrangiarsi dei fuori posto

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Oh, vede, l’intelligenza spesso è un handicap.   Pierre Paul è un buon diavolo, ha 36 anni e non li dimostra, un dottorato in filosofia con la quale fa il fattorino di un’azienda di spedizioni perché è il meglio che c’è sul mercato. In una strana giornata di lavoro, il destino lo mette al momento giusto nel posto sbagliato. Pierre Paul si ritrova sulla scena di una rapina finita male con la borsa del bottino a due passi, due morti sull’asfalto e i banditi in fuga. L’imbarazzo dura pochi secondi. In un attimo Pierre Paul e la sua laurea in […]

  

“Ancora un giorno”: in un fumetto la guerra fredda in Angola

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Salva qualcosa, se puoi. Pensieri. Riflessioni. Ricordi   Una pedina sullo scacchiere della guerra fredda. La fine del colonialismo. Angola, 1975. I portoghesi sono ormai in fuga, lo scontro è alle porte. Gli americani sono i grandi burattinai dell’intervento sudafricano, i sovietici armano il popolo e l’Mpla. Un reporter polacco, Ryszard Kapuscinski, il Montanelli slavo, raggiunge Luanda per raccontare al mondo che cosa accade laggiù. Le sue sono testimonianze accorate da chi fa veramente l’inviato di guerra. Raggiunge il fronte e vede le facce dilaniate di chi combatte, quelle patibolari di chi si difende sapendo che non ci avrà un […]

  

“Cyrano mon amour”, storia di un’idea e un naso che parlava d’amore

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Jeanne è la musa, non l’amore…     Quando il maggior attore dell’epoca disse a Edmond Rostand che avrebbe voluto recitare la sua prossima commedia, il primo problema è che quel giovane autore non l’aveva ancora scritta. Ma non solo. Nemmeno sapeva che cosa scrivere. L’unica certezza era il titolo. Cyrano de Bergerac. Ma chi era… E soprattutto, cosa mai avrebbe fatto… Poi venne l’amore. Non quello di Rostand ma di un amico, disinvolto assai ma ben poco poetico. Il contrario di Edmond che piaceva alla sensibilità di pochi ma si vergognava di se stesso. E per dare una mano […]

  

“Torna a casa Jimi”, stati e frontiere viste con gli occhi di un cane

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Hendrix era un mito, non un cane. E il suo nome è rimasto. A portarlo è un meticcio che abita a Cipro, l’ultimo angolo del mondo diviso da un muro. Invisibilmente solido. Una barriera che non distingue ma riduce al nulla. I greci forse sono greci ma i turchi non sono… turchi. Sono coloni. Acquirenti per chi guarda l’invasione con i loro occhi, usurpatori per chi osserva con pupille diverse. Il confine delle idee. Hendrix era un mito, Jimi un meticcio. E a quattro zampe le prospettive sono diverse. Venti centimetri di altezza cancellano le sovrastrutture. Le frontiere le stabilisce la […]

  

“Il ragazzo che diventerà re”, bullismo sconfitto da un moderno re Artù

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Di rado le favole si avverano, spesso restano quello che sono. Un sogno. Un’astrazione. La dimensione della fuga. Quello che invece il cinema continua instancabilmente a mettere in scena sono i figli di genitori separati. In qualche caso il padre è morto, quasi sempre eroicamente, o la madre ha perso il senno. Da qualunque prospettiva la si voglia guardare il bambino soffre la tara di un affetto mancante. Scomparso. Mai esistito. Un mito che si dissolve nella memoria, alimentato dal reduce – generalmente una madre inconsolabile – dedita spesso a nobilitare squallide figure di uomini soli. La genesi della bugia […]

  

“Book club”, uno squallido tramonto per quattro dive da Oscar

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Quanta nostalgia dei tempi che furono. Dietro i volti di Jane Fonda, Diane Keaton, Candice Bergen e Mary Steenburgen, tutte in viaggio intorno alla settantina, eccetto l’ultima di qualche anno inferiore, si nasconde un passato fulgido che si sposa con un presente – cinematograficamente – squallido. La terza età che non si arrende e sceglie un terreno di battaglia improprio. L’eros. E se una (Diane Keaton) rimane vedova, l’altra (Candice Bergen) ci resta con un palmo di naso davanti ai fiori d’arancio del marito e una sciacquetta con trent’anni di meno. Se un’altra (Jane Fonda) incontra un vecchio flirt di […]

  

“L’educazione di Rey”, due anziani adottano un rapinatore minorenne

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L’Argentina è terra dalle molte facce. Dietro quella del tango c’è la violenza. Subliminale, talvolta. E ogni buon sudamericano sa che se qualcuno scompare, il primo posto in cui va cercato è la polizia. Non tanto perché sia davvero custode dell’ordine e della sicurezza, piuttosto i veri criminali si annidano proprio lì. Dietro consunte divise e sguardi ambigui, inevitabilmente tesi al ricatto. E al riscatto. Due paroline simili, divise da una esse che al tempo stesso le unisce e le disgiunge. Reynaldo non ha molta scelta quando viene cacciato di casa dalla madre. Si unisce al fratello ma il destino […]

  

“Il viaggio di Yao”, andata e ritorno nelle origini nere di Omar Sy

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Il destino è Dio che passeggia in incognito.     Yao ha tredici anni e i piedi nudi, come un po’ tutti in Africa. Sulla sabbia le scarpe non servono e sono solo un segno. Chi le porta è un bianco, anche con la pelle ebano. La negritudine è un modo di essere, più che una tinta della carnagione. E Seydou Tall, attore feticcio del piccolo Yao non lo sa. Quando raggiunge il Senegal per presentare il suo libro resta sbigottito davanti a quel ragazzino scalzo che ha percorso 387 chilometri scalzo per far autografare il suo libro, rilegato da […]

  

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