“Il traditore” di Riina e i Corleonesi: Buscetta, il boss morto nel suo letto

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Non sono stato io a tradire, ma la mafia a trasformarsi.   Il tradimento è uno di quegli atteggiamenti che possono cambiare profilo a seconda della prospettiva da cui li si osservi. Perlomeno è stato così nel caso di Tommaso Buscetta, tra i primi – se non il primo – ad aver collaborato con la magistratura e, nella fattispecie, con Giovanni Falcone. Le sue rivelazioni, che hanno portato a numerosi arresti di boss e sicari, sono state bollate come un attacco da “infame” da parte dei capibastone, ritrovatisi improvvisamente dietro le sbarre, ma il leader delle cosche perdenti, finite nel […]

  

“Rocketman”, Elton John risorge dall’inferno di alcol e droga

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Discesa e risalita dall’inferno. Prima di alcol e droga fu la famiglia, ovvero due genitori incompatibili. Un padre anaffettivo e una madre sbrigativa verso un bambino buono, al quale poco importava di altro che non fosse la musica. Ed eccelleva per talento e orecchio. Reginald, mite e affabile, divenne Elton John ma i rapporti dei suoi genitori con lui non riuscirono mai a prendere una piega di umanità e calore. Ad allevare quel ragazzino fu la nonna, l’unica a saperlo comprendere e donargli un affetto tanto grande quanto insufficiente a colmare le carenze e le lacune di una mamma e un […]

  

“Pet sematary”, l’odio oltre la morte

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Gli animali, quando muoiono, vanno in paradiso.   La provincia, anche quella americana, offre una vita più serena delle rutilanti metropoli convulse e congestionate da traffico, stress e soprattutto lavoro. Almeno nell’immaginario collettivo. Di qua e di là dall’oceano. Ma forse la verità è che non si sta tranquilli neppure dopo morti e in ogni caso, il riposo eterno, è meglio rispettarlo. Louis Creed (Jason Clarke già incontrato in First man e Child 44) e la moglie Rachel (Amy Seimetz, vista in Charley Thompson) emigrano. Addio città. Meglio, molto meglio, un’esistenza sana in una villetta ai margini del bosco e niente […]

  

“Ted Bundy”, quel fascino criminale di un killer con la “faccia d’angelo”

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Poche persone hanno l’immaginazione per la realtà  (W. Goethe) Quelli come lui li chiamano “faccia d’angelo” e Theodore Bundy, dietro quel viso da bravo cristo, nascondeva l’indole del serial killer. Si calcola che ne abbia assassinate 26, solo per contare quelle effettivamente accertate. Forse sono state di più. Nella realtà la cifra totale oscillava fra le trenta e le trentacinque vittime. Eppure. Eppure quando vide Liz se ne innamorò perdutamente a prima vista. E non seppe nemmeno pensare di farle del male. Eppure. Eppure fu Liz – dopo aver visto l’identikit di un ricercato – a riconoscere il suo Ted […]

  

Il triste declino di “Stanlio & Ollio”, divi della risata e della nostalgia

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Un film da solo, ecco il tuo tradimento.     L’unico “amore” che Stan Laurel non tradì mai fu l’amicizia con Oliver Hardy. Ma, come spesso accade nelle coppie, non solo artistiche, non fu ricambiato. O almeno così lo interpretò lui. La mente creativa del celebre duo, che mai si stancò di inventare storie da portare in scena, si sentì calpestato il giorno in cui il compagno di tante avventure acconsentì a girare un film per Hal Roach, pigmalione di entrambi a metà degli anni Venti. Tutto nacque da una lite fra Stanlio e il produttore che scritturò Ollio, emarginando […]

  

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