“Blinded by the light”, l’indiano salvato dalla musica rock del “Boss”

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La mia speranza è costruire un ponte per le mia ambizioni, non un muro fra me e la mia famiglia. “Pakis out”. Gli inglesi non sono mai stati fantasiosi nemmeno nella protesta. E quella razzista dei thatcheriani degli anni Ottanta sembra riecheggiare ancora oggi. Eppure i tempi del film sono lontani una trentina di anni abbondanti. La “Lady di ferro” che teneva i britannici a stecchetto aveva le sue belle gatte da pelare con gli immigrati che non avevano il volto massiccio di oggi. In molti li detestavano, in pochi li tolleravano. Storia di un’insofferenza atavica da ex colonie. Il […]

  

“Mademoiselle”, il thriller erotico che sposa provocazione e crudeltà

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Alla misera Sookee non era rimasto più nulla. Orfana e senza parenti, gli unici che si ritrovava erano quelli che la avevano adottata. La matrigna trafficava in merce rubata. Il fratellastro era un falsario. La sorellastra viveva di borseggi. Lei stessa era figlia d’arte naturale e sua madre era una nota ladra, molto apprezzata nei bassifondi della criminalità. Nata e cresciuta in questa temperie, la giovane non poteva immaginare che, a salvarla, sarebbe stato l’amore, ben lontano però dai sentimenti tradizionali. E Sookee sarebbe stata il terzo lato di un triangolo tutt’altro che tradizionale. Mademoiselle di Park Chan-wook è la […]

  

“Charlie says”: tre killer raccontano la “Famiglia” del diavolo Manson

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Molte persone pensano che gli anni Sessanta siano finiti il 9 agosto 1969. Forse fu il diavolo. O semplicemente un criminale baciato velenosamente dalla follia. Certamente fu uno dei più truci delinquenti della storia dell’umanità, uno dei pochissimi a non farsi amare da nessuno e a compattare tutti contro di lui. Charles Manson è morto nel 2017, pochi giorni dopo aver compiuto 83 anni, 42 dei quali trascorsi in una cella. Scampò alla pena di morte per un caso. L’anno successivo al processo in cui i giudici lo inchiodarono al suo ruolo di mandante del delitto di Sharon Tate e […]

  

“Il signor diavolo” esiste eccome ma non ha la coda né le corna

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Il diavolo esiste. Non è quello con le corna e la coda ma un essere impalpabile che si nasconde dietro volti e corpi, spesso conosciuti. Talvolta addirittura familiari. Ha mille nomi il demonio ma uno solo è il suo significato. Il Male. E in questa prospettiva si può meglio comprendere perché, fuori di favolistica metafora, non è poi così fantasioso affermare che anche lui fa parte di questo mondo e non soltanto dell’immaginario. Tantomeno appare peregrino chiamarlo con il titolo di “signor” che odora di bestemmia e sacrilega deferenza. Ma proprio questo omaggio, incauto e fuori luogo, si spiega con […]

  

“Il re leone” ruggisce in live action: dittatura e pluralismo a confronto

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Tutti cercano ciò che possono prendere, un vero re si concentra su ciò che può dare. C’era una volta Simba. Un cucciolo. Un bambino. Qualsiasi bambino. Un papà ucciso dal cattivo che, per inciso, è un parente. Un braccio di ferro tra bontà e cattiveria. Una trama che è inutile ripercorrere perché fin troppo nota e frequentata per essere ancora raccontata e ripetuta. La nuova versione de Il re leone, sempre targato Disney ma firmato da Jon Favreau, non si discosta in nulla dal precedente per la trama. Tutto rigorosamente fedele all’originale, senza voli pindarici né azzardi dell’ultim’ora. Solo la […]

  

“Space dogs”: in orbita a 4 zampe Basta esperimenti su animali

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I martiri innocenti non hanno nome. Talvolta nemmeno cittadinanza. Non sanno di essere angeli. E l’unica strada che conoscono è quella del randagio che vaga solitario. Hanno per casa tutto e nulla. Il loro tetto è un cielo minaccioso anche quando è sereno. Ignari vagabondi del mistero. Da quaranta centimetri lo sguardo non abbraccia l’universo ma il raggio ristretto della quotidianità. Della fame. Alla luna, il lupo è abituato a ululare. Non sogna di raggiungerla. E, in fondo, non lo immaginavano neppure i meticci di Mosca. Figli di mille razze e un solo Dio, quello che vide Adamo sbarcare nel […]

  

Hilary Swank premiata a Locarno: Pardo alla pugile di Clint Eastwood

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«E ora è meglio che cominci ad allenarti, cara». Il giorno che Clint Eastwood le rivolse queste parole, Hilary Swank capì due cose. Era stata scelta come protagonista di Million dollar baby. E la sua carriera, con quel ruolo di pugile, stava solo iniziando. Nonostante un Oscar già conquistato con Boys don’t cry, la sfida continuava. Quella ragazza del Nebraska, nata da umili origini, vissuta in un parcheggio per roulotte in un paesino al confine con il Canada, che non ha mai frequentato scuole da attrice, doveva farcela da sola. E l’ispettore Callaghan, quello del caso Scorpio, era il suo […]

  

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