Emma Watson (Finalized)Quella portata al cinema subito dopo l’epifania – il film è uscito il 9 gennaio – non è stata un’idea originalissima. La versione di Piccole donne firmata da Greta Gerwig è figlia di numerosi adattamenti del celebre libro di Louise May Alcott che, dal 1933 a oggi, ha avuto molteplici trasposizioni a partire da George Cukor, sempre attentissimo e sensibilissimo al pianeta femminile. L’ultimo esempio di questa folta tradizione è ora disponibile in versione home video targato Universal con una linea blu ray e dvd, ricchissima di contenuti speciali che, in 49 minuti di proiezione parallela, non raccontano soltanto i retroscena dell’opera cinematografica ma tentano di spiegare la temperie sociale e culturale in cui nacque il romanzo della Alcott. Un capitolo è dedicato proprio all’autrice e alla mitica Orchard house dove tutto ebbe inizio nella mente della scrittrice. Immagini d’epoca e d’archivio ricompongono e ricreano l’atmosfera ottocentesca in cui nacquero – almeno nella mente della loro creatrice – le sorelline March.

UnknownTuttavia, la regista non si è accontentata di ricopiare per il grande schermo le pagine letterarie. Il film attualizza alla post modernità del nuovo millennio i caratteri di Jo, Amy, Meg e Beth che risultano una generazione totalmente nuova di eroine. Un profumo di #MeToo sembra spargersi nell’arco delle due ore e 15 minuti ma è la stessa Gerwig a raccontare allo spettatore quali punti e in quale prospettiva sono stati utilizzati i capitoli del volume. Un classico rivisitato, dunque, per coniugare agli anni Venti del Duemila le caratteristiche di quei volti. Le loro aspirazioni. L’impronta della loro personalità. Donne che fanno arte e si scontrano con pregiudizi di un’editoria troppo cristallizzata ma al tempo stesso vittime di amori temuti e per questo trattati con distacco e sospetto, fino al momento di capire che il cuore non è separabile dal concetto di vita ed è necessario farci i conti nel rapporto con i due maschietti, interpretati da Louis Garrel e Timothée Chalamet. Particolari di personaggi che non è solo la regista a rivelare ma le stesse protagoniste – Saoirse Ronan, Florence Pugh, Eliza Scanlen e Emma Watson – scelte dopo un’accurata e attenta selezione prima di essere sottoposte a trucco e acconciature. E una parte dell’apparato si sofferma anche su questo dettaglio, considerando che – con ogni probabilità – il pubblico che rischia di affezionarsi al film in versione da collezionismo o da proiezione casalinga sarà soprattutto femminile.

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