“Un divano a Tunisi” per analizzare sogni folli e imam a corto di fede

La Tunisia post rivoluzionaria è una polveriera di tensioni psicologiche. Ognuno ha le proprie e le soffoca. All’improvviso l’esplosione danneggia più di quanto non chiarisca e tra moglie e mariti è corto circuito. A un imam capita di perdere la fede e la consorte. Azzarda un suicidio a cui non crede nessuno. Una ragazza coperta in ogni parte si denuda il seno davanti al professore. Un paranoico sogna solo dittatori e capi di stato ma promette di uccidersi se a comparire nei suoi sonni sarà Bush junior. Un poliziotto eccessivamente zelante non capisce la realtà nella quale vive. E a […]

  

“Il grande passo” di volere la luna: la terra è pianto e stridore di denti

Da piccoli, i sogni rappresentano soltanto un appuntamento in agenda. Un traguardo che senza dubbio si raggiungerà, per il quale manca solo un requisito. L’età. Null’altro è in dubbio. Il coraggio è un misto di ingenuità e incoscienza ed è figlio di quell’infanzia fatta di miraggi e immagini plasmate dalla fantasia. Dario era un bambino quando il primo astronauta mise piede sulla luna e quell’attimo non lo dimenticò più. Mise radici nel suo cuore e nella mente e prese corpo con il passare del tempo. “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”. Un mantra che divenne vangelo man […]

  

La vetrina dell’home cinema: il fuoco psicosociale di “Burning”

Dal Giappone di Murakami alla Corea di Lee Chang-dong il passo sembra breve. Oriente estremo. Talmente estremo da assomigliare a un assaggio di Occidente in questo orizzonte trimillenario che sembra appiattire distanze e culture. Tutto si mescola. Tutto si amalgama. Soprattutto dove si raccontano psicologie e misteri dell’anima con il taglio affascinante del mistery thriller, come accade in Burning in cui il regista di Taegu si ispira al romanziere di Kyoto. E il film, che in autunno ha fatto il suo passaggio in sala, ora arriva in versione blu ray per merito di Tucker che lo produce e CG entertainment che lo distribuisce. […]

  

“Famosa”, in sala il sogno perduto del ragazzo di provincia deriso

Rocco sognava di diventare… famosa. Al femminile. Sì perché il sesso poco conta per un giovane, terrorizzato dalle ragazze coetanee e burlato dai compagni. Il mondo è grande come un fazzoletto, soprattutto per chi è nato a quattro passi da Frosinone e non è mai stato nemmeno a Roma. Una metropoli. La. Metropoli. I giorni di Rocco sono di quelli che nessuno vorrebbe. Disprezzato dai genitori e, in particolare, dal padre rude, manesco. E traditore. Preso in giro dalle più carine della scuola, copione di ogni generazione perché più verde è l’età, più crudele è la derisione per l’antitesi del […]

  

“Stay still”: donne allo specchio, contese tra pazzia e depressione

Donne che non amano. E non si amano. Insoddisfazione e alienazione declinate al femminile in un universo psicologico in cui follia e desiderio di affermazione si accavallano con la depressione di un’esistenza vuota e un presente provvisorio. Stay still, opera prima di Elisa Mishto, è uno sguardo in rosa all’interno e al di fuori di due creature opposte, soltanto a uno sguardo superficiale. Julie e Agnes, due modi di essere se stesse, sulla soglia di un confine. Accettare le regole di un mondo solo apparentemente esterno, disposto a offrire loro comprensione. Julie, la piromane malata di mente, ereditiera di un fortuna per […]

  

“Marie Curie”: due premi Nobel lasciati al servizio di un adulterio

Agli inizi  del Novecento la scienza era un mistero impenetrabile. Giungla vergine di formule. E Marie Curie era una donna felice nelle difficoltà. Un marito, Pierre Curie, – a sua detta – più preparato di lei. Due figlie di cui una, Iréne, prometteva talento. E il successo. Il Nobel per la fisica ricevuto nel 1903 per i loro studi sulle radiazioni che avrebbero aperto la strada alla radioterapia, ancora oggi una delle cure più utilizzate contro molti tipi di tumore. Una mattina insignificante come troppe altre era destinata però a cambiare il corso della sua esistenza. Pierre uscì di casa […]

  

“Il delitto Mattarella” 40 anni dopo Quei legami tra mafia e terrorismo

Era il 6 gennaio 1980. E la parola “mafia” era d’attualità come oggi. Quel giorno era domenica e Piersanti Mattarella stava recandosi a messa con la famiglia. Non ci arrivò mai. Le revolverate di un sicario fermarono la sua esistenza su quell’auto che il presidente dell’Assemblea regionale siciliana stava muovendo dal parcheggio. Pagava con la vita la determinazione di combattere Cosa Nostra, a costo di accettare la guida di un esecutivo che governava con l’appoggio del Pci. Una trasversalità che si giustificava con l’appartenenza del politico alla corrente democristiana di Aldo Moro. A quarant’anni di distanza da quell’omicidio, la riapertura […]

  

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