“A blast” sapore di crisi in salsa greca

UnknownimagesUnknown-1images-1

Preferisco il rimorso, alla vita che ho condotto   Opposti che si toccano. E cesure improvvise. Una vita abbandonata. Un futuro da disegnare. Sconosciuto. Come talvolta lo è un presente a tinte indecifrabili. Il sapore drammatico di una crisi dai mille volti. Dentro e fuori dai cuori. E dai portafogli. Esistenze sconvolte e incomprensibili. Inconcludenti. Profumi di amori fraintesi. Miasmi di batticuore fermati. A blast di Syllas Tzoumerkas è la storia di una donna al bivio. Sogni al crepuscolo che si trasformano nell’alba di nuovi giorni. Una sterzata dall’angoscia. Un addio carissimo. Famiglie che si disgregano. E lasciano orme di […]

  

Cimino, il cacciatore di film: “Sono un architetto frustrato”

get-2.doMichael Cimino - Pardo d'onore Swisscom

“Più che un leopardo, sembra un pollo. E pensare che dovrebbe essere un animale feroce… Uno di quelli che sbranano”. Design da correggere. Michael Cimino, 76 anni suonati e tanta guasconeria come un ragazzino, ritira il premio alla carriera e non le manda a dire. Locarno aspetta Floride, l’ultimo elegantissimo e garbato lavoro di Philippe Le Guay, prima che vengano rispedite sul maxi schermo di una piazza Grande gremita le immagini de Il cacciatore, il capolavoro che al regista valse ben cinque Oscar. Detto da un architetto mancato, il leopardo con le fattezze del pollo assume un colore diverso. Fatto […]

  

La cantonata di Locarno: il leopardo ha gli occhi a mandorla

get-3.doget-1.doget-2.do

La cantonata del Ticino. Locarno si intestardisce a voler fare l’orientale e i musi lunghi sono più numerosi dei sorrisi. “Libera critica in liberissimo festival” ha tuonato con austera simpatia Marco Solari, presidente della prestigiosa rassegna cinematografica, diretta artisticamente da Carlo Chatrian. A quest’ultimo si deve il sostanziale passo avanti nella qualità dei film in gara che quest’anno si sono rivelati una pattuglia più consistente del passato. Tuttavia, scegliere non era difficile. E, senza nulla voler togliere alle pellicole del Sol levante, l’Occidente era assai ben rappresentato. Il francese Chant d’hiver di Otar Iosseliani è una pellicola che fa dell’ironia […]

  

Marco Bellocchio premiato a Locarno: “Così ho falsificato il caso Moro”

Marco Bellocchio - Pardo d' onote SwisscomMarco Bellocchio - Pardo d'onore Swisscom

“Forse non è oro, ma ci assomiglia. Dopo una raffica di secondi posti, questo pardo alla carriera ha il giallo brillante del metallo più prezioso. L’importante è partecipare, ma vincere non è male”. Tra I pugni in tasca in concorso nel ’65 a oggi ballano cinquant’anni. Mezzo secolo di cinema e successi. Denominatore comune è Locarno. Allora vinse la Vela d’argento dopo la sorprendente esclusione dalla Mostra di Venezia. Sulla laguna ritorna con Sangue del mio sangue. Un tabù. “Sono stato imbavagliato dall’ufficio stampa. Mi hanno imposto il silenzio, altrimenti tutti avrebbero parlato solo del nuovo film. Invece sono qui […]

  

Laura Antonelli, divina creatura restò prigioniera della sua “Malizia”

ZZ2Z3Z1

Laura Antonelli era prigioniera. E da prigioniera visse e morì. La sua «cella» aveva colori diversi in rapporto ai differenti versanti della sua esistenza, iniziata in un cupo novembre di guerra – nel ’41 – nella Pola italiana e interrotta da un infarto, nel assolato giugno romano appena finito. E le due stagioni che ne sancirono l’alfa e l’omega presagirono una vita segnata da molte sofferenze che forse solo nell’ora della morte l’ha consegnata a una pace vera. Per chi crede. E la Antonelli credeva. Negli ultimi anni della sua esistenza assaporò la quiete della preghiera e della chiesa sotto […]

  

“Il nemico invisibile” è la malattia

DOTL-D20-4934-150x150DOTL-D19-4750-150x150DOTL-D16-4116-150x150DOTL-D14-3373-150x150DOTL-D25-6474-150x150DOTL-D03-0506-150x150

Se il torturatore si ammala e il torturato non gode ottima salute. Il cinema e la medicina compiono un passo avanti su una strada che ha profondamente ancorato il cammino di questo binomio. Un segno dei tempi e una testimonianza. Il grande schermo non è divertimento puro e semplice, nemmeno quando sembra avere tutte le caratteristiche per esserlo. Diventa  impronta delle paure. Eco degli incubi sociali di un’epoca e delle patologie correlate a questo scorcio di nuovo millennio. Il nemico invisibile di Paul Schrader – regista già noto per American gigolò nel 1980 e Patty: la vera storia di Patricia Hearst nel […]

  

“Annie”, i tanti volti della famiglia

images-1images-7images-2images-4images-8

Piccola. Nera. Molto femminile. E decisamente intelligente. Lei è Annie, una delle “piccole donne” stile terzo millennio. Diseredate. Orfane. Abbandonate. Ma non sole. Annie, con un manipolo di disgraziate bambine della stessa età, riceve asilo da una sorta di Crudelia De Mon, ubriaca e dissoluta, che sembra trattarle con la stessa cattiveria con cui la celebre diva del fumetto usava i teneri dalmata. Voleva guadagnarci, insomma. Ma la bimba, incapace pure di leggere e scrivere, tenta le sue ricerche e non perde la speranza di ritrovare i genitori, al punto da tornare periodicamente all’appuntamento con loro davanti al locale dove […]

  

“Big game”, un thriller all’americana made in Finlandia

UnknownimagesUnknown-1

Non è fantascienza soltanto ciò che ha a che fare con astronavi e galassie improbabili di mondi dimenticati sempre avveniristici. Può essere fantascienza anche un ipotizzato attentato all’Air force one, quello del presidente degli Stati Uniti, attacco fortunatamente senza precedenti, a dispetto delle molte azioni belliche contro il cuore degli Stati Uniti. E molto più ancora colpisce se il commando terrorista di turno è lontano miglia da jihad e punte dell’Islam. Benché il finanziatore dell’azione sia un arabo, figlio di uno sceicco multi miliardario, dietro l’audace intervento sta soltanto il passatempo della caccia grossa. E quale ineguagliabile preda se non […]

  

“Youth”, giovinezza felliniana

Unknown-2Unknown-1images-1Unknownimages

Il viale delle rimembranze mostra più insidie di quante ne nasconda. Il ricordo ha un sapore amaro che non si tinge di sola malinconia. O nostalgia. E’ l’ora di una verità scomoda. Non clandestina. Tanto meno imbarazzante. Piuttosto, riservata. Perché affonda le radici nel tempo e non solo. Negli animi. Nelle viscere. Nei cuori. In fondo, forse, lo spessore della clessidra non sta in quei granelli di sabbia che scendono con serafica regolarità, ma in quelli che sono già scesi. E formano un’invisibile coltre spessa che non copre soltanto fatti ed eventi, ma soprattutto sensazioni. In una precisa istantanea, cristallizzata […]

  

“Diamante nero”, rivolta nella banlieu

images-1imagesimages-2Unknown

Faccio quello che voglio Adolescenza nella banlieu. E neri anni verdi. Fatti di scuole abortite. Violenze. E identità esteriori, costruite davanti a uno specchio. Marième ha 16 anni e tanta voglia di apparire. Un grande desiderio di riscatto sociale. Voglia di affermazione. Mangiare il mondo a morsi. Divorarlo fino alle viscere. Storia di straordinaria emarginazione in una periferia che può essere ovunque. In qualsiasi città. Così come, in fondo, Marième a sua volta può essere qualsiasi sedicenne. Così uguale a tanti coetanei. Così diversa, a suo modo, per quel colore della pelle che – al di là di tutto – […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2015