“Widows” tra politica e criminalità Chicago balla il valzer delle rivoltelle

wid2wid

Chicago profonda odora di antiproibizionismo logoro. Ai confini tra malavita e vita quotidiana, i banditi non sono più i grandi burattinai degli alcolisti di una volta. Vivono tra le pieghe del commercio e quelle del sesso coniugale. Pianificano assalti. Dormono sonni più o meno tranquilli. Poi il sistema va in tilt. La metropoli inghiotte politica e crimine. Compromessi e intrallazzi. E la scena cambia. Tre donne restano vedove lo stesso giorno alla stessa ora. La colpa è del mestiere non proprio ineccepibile dei loro maritini. Sono rapinatori e finiscono «esodati» sotto i proiettili della polizia cittadina. Alle consolabilissime mogliettine lasciano […]

  

“Summer”, l’estate del rock sovietico che voleva sbranare i muri

leto1leto3leto2

Unione sovietica invisibile, nascosta dietro sette note e una chitarra. Il bunker brezneviano che custodiva l’odio ideologico per il nemico americano proibiva l’approdo delle nuove mode e delle tendenze giovanili. Erano gli anni Ottanta e sapevano di sogni e illusioni. La musica placava a malapena la sete di successo di ragazzi che allungavano le mani per rincorrere una libertà in fuga con le zampe della speranza. Testi a brandelli tra frasi inebriate e ambizioni irraggiungibili. Fisionomia di una chimera irreprensibile. Oltre. Oltre il colore che dipinge l’onirico incanto almeno lì, dove nessuno può rubare la gioia di sentirsi vivo in […]

  

“I crimini di Grindelwald”: animali fantastici fanno inciampare i maghi

cri1cri2cri3cri4cri5

Non ci sono strane persone… solo persone miopi. Anche tra i maghi esistono codici sentimentali. Chiamiamoli amore o forse semplici legami. O ancora equivoci, più che abbagli. Proprio come avviene nel mondo reale. Lo scacco è tutto qui. I crimini di Grindelwald di David Yates, già regista di Animali fantastici e dove trovarli, di cui è il naturale seguito rappresenta il tessuto relazionale del mondo impenetrabile della magia. La colpa – o forse il merito – è di aver calato questi personaggi dotati di poteri stupefacenti in un mondo plausibilmente verosimile. Ossia il nostro. E poco importa se la bacchetta c’è l’ha solo […]

  

“Hunter killer”: la caccia negli abissi è guerra fredda

KILL2KILL3KILL1

Nel repertorio dei ritornelli retorici più abusati c’è il concetto che “la guerra è brutta e fa male”, espresso con locuzioni più o meno dotte, slogan più o meno deteriorati per una verità tanto incontrovertibile quanto evidente. È però vero – e non c’è adagio che lo ripeta – che senza conflitti, reali o metaforici, armati o disarmati, l’uomo non sa vivere e quindi non solo ce ne saranno sempre e in forme spesso diverse ma soprattutto ogni pretesto sembrerà idoneo. In estrema sintesi questa è una delle chiavi di lettura di Hunter killer, opera di Donovan Marsh dalla trama frequentatissima […]

  

“Overlord”, la II guerra mondiale contesa tra horror e fantascienza

ove3ove1ove2

Il confine tra storia e fantascienza è più labile da quando i videogiochi hanno fuso il racconto di ciò che è stato con ciò che avrebbe potuto essere, conferendo al giocatore la possibilità di invertire e modificare il corso degli eventi. Overlord del regista australiano Julius Avery non ha attinenze con la relazione tra cinema storico e videogioco ma, in un certo qual senso, lambisce questo territorio per la massiccia componente di horror e immaginazione avveniristica che allontanano il film dalla realtà. Una pattuglia americana viene paracadutata, nel corso di un bombardamento aereo, nei pressi di un paesino francese, dove i […]

  

“Tutti lo sanno”, Farhadi si è tuffato in un copione già visto

tutti1tutti2tutti3

I ritorni nascondono incognite. Il passato cela spesso un sommerso, talvolta tragico al momento in cui emerge, ma le sorprese – si sa – non sempre sono gradite e in molti casi non ammettono repliche. Troppo lungo il tempo trascorso. Troppo diverse le circostanze del presente. Ne sa qualcosa Laura, che torna nella casa di famiglia dopo lunghi anni. Il pretesto è il matrimonio della sorella che le offre la possibilità di ritrovare i luoghi natali. Ma la rimpatriata promessa si rivela ricca di colpi di scena. La donna scoprirà verità che sono a conoscenza di tutti. Eccettuata se stessa. […]

  

“Museo”, il valore non è sotto vetro ma è la mancanza del bene perduto

muse2muse3muse1

Nessuno sa quello che ha finché non lo perde.   Il valore del valore. Bisticcio di parole che rischia di rendere il senso di un film perennemente sul pericoloso crinale di essere scambiato per quello che invece non è. Ossia un’opera noiosa e priva di tensione su una rapina andata a segno che lascia però a bocca amara i malviventi. Ebbene si tratta di tutt’altro anche se, in stringatissima sintesi, la trama sarebbe finita lì. Juan e Benjamin, due amici dai tempi dell’infanzia arrivano al punto di rottura delle rispettive vite nel quartiere Satelite di Città del Messico e – […]

  

“La diseducazione di Cameron Post” in quelle strutture di non recupero

dise1dise2dise3

Il teorema è quello vecchio, vecchissimo. L’omosessualità come malattia. E, come ogni malattia, va curata – sostiene il politically correct. Il problema sorge nella natura dei centri costruiti con lo scopo di “redimere” i “malati”. In buona sostanza la storia ha elencato in ordine più o meno cronologico numerose strutture a scopo terapeutico che si sono rivelate controproducenti per la condannabile scelta di adottare metodi fortemente repressivi, con la conseguenza di non sortire alcun effetto nella loro missione di recupero. La diseducazione di Cameron Post di Desiree Akhavan, film rivelazione al Sundance festival, tratto dal romanzo di Emily Danforth, affronta questo […]

  

“First man”, l’universo infinito e il mondo chiuso di Armstrong

fi2fi1fi3

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità   Dietro la celebre frase che accompagnò i primi passi di Neil Armstrong sulla luna, da allora rimasta proverbiale, si nascondeva il carattere chiuso e introverso di un padre, impermeabile perfino alla famiglia. Freddo. Razionale. Terribilmente solo, perfino in mezzo alle moltitudini. First man di Damien Chazelle, al quale si devono gli splendidi Whiplash e La la land, è il racconto biografico della vita dell’uomo che per primo mise piede sul satellite della terra. Ne esce un quadro per molti versi sconcertante e sorprendente che permette di conoscere più da vicino […]

  

“Euforia” di scoprirsi fratelli diventa merito della malattia

euforia2-e1526396768468-700x430euf2

Due fratelli e un segreto confessabile. Tanto confidenziale da avvicinare due uomini così diversi che più non si potrebbe. In estrema sintesi la trama di Euforia di Valeria Golino potrebbe anche finire qui, in realtà Matteo ed Ettore sono due simbologie di vite differenti allo specchio dell’esistenza. Poi giunge il destino a porre una barriera e quei due ex ragazzi, che mai avevano trovato il modo di intendersi ed entrare l’uno in sintonia con l’altro, individuano la chiave di un dialogo ai primissimi passi nonostante l’età adulta. Presentato all’ultimo festival di Cannes, il film è passato nell’indifferenza generale, salvo suscitare un […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2018