“Les Mans 66″: per battere Ferrari Ford finì per derubare se stesso

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Ford contro Ferrari. Lo sfidante e il campione. Metà degli anni Sessanta, quelli dei Beatles e i Rolling Stones ma in Les Mans ’66 – La grande sfida di James Mangold l’unica musica è quella dei motori che si sfidarono sul circuito francese in una corsa estenuante che metteva a dura prova nervi e fisico di piloti e macchine. L’epopea di quella gara rivive in una trascrizione rigorosa e precisa che ricalca da vicino gli avvenimenti che precedettero e seguirono quella edizione. La prima in cui la casa automobilistica americana riuscì a togliere lo scettro al re di Maranello. Da una […]

  

La nostalgia per “La belle époque”: meglio la finzione digitale o i ricordi

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Continua a inventare. Non so che cosa ti riservi il futuro ma vivilo fino in fondo.   Gli anni Venti – quelli della Belle Époque, per intenderci – sono lontani un secolo. La malinconia aveva lo stesso sapore di oggi ma non esistevano cellulari e telecamere. Microspie e computer. Decadi in parallelo. Passato e presente che sembrano icone di preistoria e fantascienza, distanti anni luce, più che anni e basta. A Lione “La belle époque” era un locale a metà strada tra ristorante e caffetteria e forse è esistito solo nella fantasia, o perlomeno nella giovinezza, di Victor e Marianne, […]

  

“Parasite”, la Corea dei miserabili riesce perfino a ridersi addosso

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Il denaro è come il ferro da stiro. Cancella tutte le pieghe.   La Corea che non ti aspetti ha il colore della miseria. Cupo e maleodorante come i bassifondi dove vivono delusione e insuccesso. L’altra faccia della luna triste di questo angolo di Asia ha invece il sorriso spensierato di chi la sua scommessa sociale l’ha vinta. Opposti che si toccano fino a incrociarsi. Intersecarsi. Accavallarsi. Ki era al quarto tentativo negli esami di ammissione all’università con altrettanti insuccessi. Il padre, disoccupato senza possibilità di integrazione, sopravviveva nell’impossibilità di mantenere la moglie e una figlia, tanto abile nella pirateria informatica […]

  

“L’età giovane” dei Dardenne: l’integralismo di Ahmed a 13 anni

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Integralismo d’Europa. L’Islam nel Vecchio Continente ha il volto di un ragazzino che se la prende con l’insegnante. Ma dietro i dissidi che separano l’allievo del maestro, stavolta non ci sono le incomprensioni scolastiche ma il dramma di un bambino finito nelle mani del catechista sbagliato. Si chiamano imam, nel mondo della mezzaluna e predicano l’odio e lo sterminio nel nome di un dio che divide. Allah. Invitano al martirio che è il sacrificio di se stessi purché ciò porti anche al “sacrificio” cristiano. Morte, insomma. E il resto è un paradiso che ha forme diverse e un modo diverso […]

  

“Il segreto della miniera”: tracce di foibe nella coscienza del dopoguerra

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A suo modo era una foiba. Un cimitero nascosto sul quale la pace dell’oblio era sceso e durato oltre mezzo secolo. Che cosa fosse accaduto in quella miniera nessuno lo sapeva con esattezza e chi era vivo, in quei giorni era solo un bambino. Il mistero aleggiava e, a diradarlo, ci ha pensato la crisi economica. La miniera andava venduta ma prima che l’operazione fosse possibile, serviva una relazione sul suo stato al momento della transazione. Alija, operaio di fiducia, era stato incaricato di redigerla. La sorpresa, però, era lì ad attendere la fine di tutto e il tecnico si […]

  

“Downton Abbey”, la nobiltà inglese trasloca dalla tv al cinema

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Io ho fatto la mia vita, me ne dovrò andare ma non mi dispiaccio. È giusto così. Ora tocca a te. Nel castello di Downton Abbey i giorni passano nobilmente tranquilli. A sconvolgere l’ordinarietà è una lettera. Il re e la regina sono in arrivo. Trascorreranno una notte nel maniero prima di riprendere il viaggio, così la vita della famiglia Crawley subisce un’improvvisa impennata. La visita di Giorgio V e della regina Maria imprime la svolta. L’occasione di una vita è alle porte e tutti – dalle cucine ai pari del sovrano – ne subiscono il fascino. Sale la febbre […]

  

“Il mio profilo migliore” è sui social: il volto inesistente del cuore

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L’amore al tempo dei social è un intrigo tra vero e falso. Il rapporto fra ciò che appare e quelli che si è. Identità nascoste. Pseudonimi dietro i quali si nascondono volti celati da psicologie contese. Finzioni che hanno il sapore di sfide per assaggiare il grado di appetibilità sul mondo degli sconosciuti. Generalità che diventano altro e persone inesistenti parlano e si lasciano guardare con fisionomie fittizie che non corrispondono alle voci reali. L’incrocio, disorientante e devastante, mette fuori strada chi si imbatta su quel cammino finto. Il mio profilo migliore di Safy Nebbou, presentato a Berlino nel 2019 e […]

  

“Grazie a Dio” è l’ora della denuncia Ozon condanna i preti pedofili

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La maggior parte dei casi, grazie a Dio, sono prescritti. Il silenzio della colpa e della vergogna. La parola dell’arroganza si avvicina alla mistificazione. I cosiddetti “casi” sono in realtà abusi. Reati contro la persona. Lesa sensibilità. La cerchia degli scout e i confini dell’oratorio per molti bambini sono una seconda culla. Un approdo sicuro, senza insidie. Tuttavia quando il demone della violenza vi si annida e nasconde, ogni difesa è azzerata. Quando il malfattore ha il volto amico di tanti giorni, difendersi è impossibile. È il destino che ha colpito decine di ragazzi nell’orbita della Chiesa e delle giovani […]

  

“Scary stories” gioca con Halloween: lo scherzetto dell’inquinamento

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Dì la verità… Lo spaventapasseri Harold non voleva saperne di sottomettersi alla mazza da baseball dei bulli di quartiere. E tanto meno si limitava a impaurire gli uccelli. Lui, Harold, era uscito dalle pagine di un libro ma nessuno lo sapeva. Stava lì a ingannare i pennuti con i crampi della fame e l’occhio ingolosito per qualche semino in più. Non leggere è lacuna pesante ma quei racconti erano davvero introvabili e nascondevano il segreto che Sarah Bellows aveva consegnato a un quaderno, regalatole dalla sua tata. Con quella sorta di diario, che tale mai fu, nelle cantine della villa […]

  

“Gemini man”, sicari in lotta fra loro I figli ereditano i delitti dei padri

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Un uomo e il suo doppio. Un sicario che si ritira dall’attività e uno che inizia. Il suo esordio è bruciante. Nel mirino sta l’originale che quell’improvvisato clone deve abbattere per dimostrare di essere il migliore. L’essere umano e la chimica. Il cuore, che significa emozione. E una ragione azzerata. Automatismo del nulla. Prodotto del progresso che non sempre significa migliorare ma, semplicemente, alla latina, andare avanti. Un concetto liminare perché non offre una dimensione della qualità di questo procedere. Ed è proprio su questo punto che s’interroga Gemini man, l’ultima fatica del regista cinese Ang Lee, ponendo in primo piano […]

  

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