“Il meglio deve ancora venire”: quando il male viene preso in giro

Adoro sentire parlare di me ma stavolta non riuscirò ad ascoltarti…   Quando il cinema decide di parlare di malattia, soprattutto se spesso non curabile, il risultato è duplice. L’angoscia apre la strada alla commozione ma, prima di lasciare un varco alle lacrime, distrugge il morale. In alternativa ne escono storie già viste, opprimenti e difficilmente digeribili per l’inutile retorica tracimante. Pericoli evitati nella commedia francese Il meglio deve ancora venire di Mathieu Delaporte e Alexandre de La Patelliére, abilissimi a raccontare una storia ad alto potenziale depressivo e poco innovativo, trasformandolo completamente in qualcosa di nuovo, mai visto e a […]

  

“Assandira”: Babele bio in Sardegna dove i figli sono padroni dei padri

Se muore un figlio, vuol dire che il genitore non ha saputo badargli.   Assandira non è un agriturismo. Anche se sembra. Assandira è un trucco, un inganno. È uno specchietto per allodole cieche e sorde. È una Sodoma e Gomorra di oggi dove affoga il pensiero e trionfa l’imbroglio. Il sopruso. La perversione. Finché un giorno divampa un incendio e – come si diceva un tempo – arriva la buoncostume e Dio solo sa quanto ce n’è bisogno. Assandira di Salvatore Mereu, fuori concorso a Venezia, è metafora d’attualità. Purtroppo. In una notte tetra e piovosa, le fiamme divampano […]

  

“Le sorelle Macaluso”, dramma e poesia nello scorrere di cinque vite

Le creature animali non sono come quelle umane. Conoscono la gratitudine e non chiedono nulla. Periferia di Palermo. A casa Macaluso l’unica presenza costante è quella dei colombi. Sono loro gli unici ad andare e venire con costanza. Gli unici a non demordere e rispettare la prigione. Come se la libera uscita, tacitamente pattuita, sia un impegno da onorare anche nei cieli di una terra dove l’onore non è soltanto una parola. E il concetto è chiaro perfino a chi, abitualmente, vola. In un film di assenze, dove il vero tema è la scomparsa, l’unica forma di resistenza è personificata […]

  

“Miss Marx è una donna contro vissuta tra utopie e incoerenze

Nulla che sia umano mi è estraneo   Il passato e la storia lacerati con il coltello del tempo. Come se i secoli si confondessero, l’oggi assomigliasse terribilmente a uno ieri remoto e certi volti fossero simili a tanti che si aggirano per le nostre vite. Si chiama attualità e la volontà di sottolineare le attinenze trasversali a distanza di oltre 150 anni è tanto pericolosa e insidiosa. Ma è su questa strada che si incontra Eleanor Marx, ultima figlia di Karl, l’autore del Capitale. Un personaggio fra i meno indagati, che la regista Susanna Nicchiarelli ha scelto come protagonista del […]

  

“Ema”, il fuoco di una donna delusa in una coppia che scoppia

Le mille sfumature di una coppia in sala da ballo. Dove la vita intera è quasi danza, sofferta e ritmata da sventure individuali. Scelte leggere. Cadaveri della colpa che camminano sulle strade di esistenze ferite. Ema di Pablo Larraìn è la storia di una donna che si unisce al proprio coreografo. Non solo legame. Non solo convivenza. Al contrario, immersione totale. Quotidianità e lavoro diventano un tutt’uno inscindibile in cui è difficile districarsi. Capire dove finisce l’una e comincia l’altro. Dove gli errori di una di queste dimensioni si riflettono indelebilmente nello specchio dell’altra. E il vortice che risucchia animi e […]

  

“Non conosci Papicha”, un ciclone vuol ribaltare il fondamentalismo

Nedjma aveva un’ambizione che non era quella di fuggire dall’Algeria, al contrario di tanti suoi coetanei. E pure un talento. Disegnare moda. Ma aveva anche un “problema”. Era una donna. E la società islamica non prevede che una femminuccia possa aver voglia di divertirsi. Lavorare. Vestirsi in modo da valorizzare la sua femminilità. Insomma, niente di nuovo sul fronte arabo. Apparentemente. E invece c’è anche chi non desiste, neppure quando vede la sorella uccisa a bruciapelo dal solito fondamentalista in agguato. Nedjma è una collegiale e deve scontrarsi con la volontà di chi nulla vuole rischiare. Chi si arrende. Si […]

  

“Tenet” affronta la fine del mondo giocando con eroi senza tempo

Se non vedi il riflesso della tua immagine, non entrare. Altrimenti non uscirai più.   Tenet è una parola d’ordine. Lingua latina, “tenet in memoria”. In buona sostanza, un accesso. Una chiave che apre porte, non sempre buone ma, inevitabilmente, accessi ad altri mondi. E quelli del Protagonista sono diacronici. Ieri. Oggi. Domani. Dimensioni in costante telecomunicazione dove andata e ritorno stropicciano volti e persone continuando ad ammettere che il tempo è manipolabile. L’irreversibile per definizione diventa maneggiabile. Tenet, ultima fatica di Christopher Nolan, è un thriller di spionaggio planetario che tocca tutti i continenti e immagina che un cattivo in fin […]

  

“Crescendo” tra musica e politica: quella pace che corre sulle sette note

Il futuro può cominciare da voi. Subito   La Storia del Medio Oriente dilaniato è quella dell’odio. Energia inutilmente sprecata. Dopo duemila anni di morti e battaglie, a vincere è stata solo la retorica. Quella delle frasi fatte e dei concetti in fotocopia. Tra parole logore come tessuti consunti e concetti urlati all’universo dei sordi. Crescendo di Dror Zahavi non ha l’arrogante presunzione di fornire ricette giuste o taumaturgici consigli e racconta a modo suo una storia vera, di quelle con la esse minuscola che non fa rima con un’importanza ridotta rispetto a quelle con la maiuscola. Così, l’ispirazione viene dalla […]

  

La vetrina dell’home cinema: “1917” spiegato dal regista Sam Mendes

A distanza di tre anni si può dirlo. Appartiene al regista Sam Mendes il pregio di aver commemorato nel modo migliore il secolo di ricorrenza della Grande Guerra. Il suo 1917 offre uno spaccato del conflitto in chiave tanto impersonale da riuscire a immortalare nei protagonisti ogni soldato che combattè, lo spirito dell’”inutile strage”, il compianto di chi non tornò vivo dalle trincee e di chi pagò per tutta la restante vita. Sarà difficile, in futuro, aggiungere qualcosa a quanto mostrato in questo film che  non vuol essere una lezione di storia ma affida ai dettagli il proprio altissimo valore. E ora che […]

  

“Un divano a Tunisi” per analizzare sogni folli e imam a corto di fede

La Tunisia post rivoluzionaria è una polveriera di tensioni psicologiche. Ognuno ha le proprie e le soffoca. All’improvviso l’esplosione danneggia più di quanto non chiarisca e tra moglie e mariti è corto circuito. A un imam capita di perdere la fede e la consorte. Azzarda un suicidio a cui non crede nessuno. Una ragazza coperta in ogni parte si denuda il seno davanti al professore. Un paranoico sogna solo dittatori e capi di stato ma promette di uccidersi se a comparire nei suoi sonni sarà Bush junior. Un poliziotto eccessivamente zelante non capisce la realtà nella quale vive. E a […]

  

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