“Pinocchio” ora dice poche bugie e fatica a trasmettere emozioni

4922358_2217_pinocchio_di_matteo_garrone151440067-82e41024-8346-4c0f-870a-4c712f47257aCinema: il Pinocchio illustrato e dark di Garrone

C’era una volta Pinocchio. E oggi c’è ancora. Favola intramontabile che non riesce a smettere di esercitare il suo fascino, l’opera di Carlo Lorenzini, meglio conosciuto come Collodi, ha solleticato stavolta la mancanza di vena creativa di Matteo Garrone, uno dei migliori – se non il migliore regista italiano attuale in assoluto – che paga l’unico difetto nella mancanza di fantasia, spingendolo a occuparsi di casi di cronaca o di grandi classici. Pinocchio riappare dunque dopo l’esperienza “made in Benigni” del 2002, una versione che deluse pubblico e critica con il regista nei panni del burattino, ora presente nel cast nelle […]

  

“Last christmas”, cercasi angelo

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Katarina è una ragazza come tante. Molti sogni, poche soddisfazioni. Un po’ per colpa sua – arriva tardi alle audizioni per essere selezionata come cantante – un po’ a causa d’un colpo di fulmine con un giovane di garbo e modi gentili che assomiglia tanto a un angelo caduto dal cielo. Ma, come tanti coetanei, svagati e opportunisti, appare e scompare con una disinvoltura sospetta. Katarina (Emilia Clarke, già vista in Solo: a Star wars story) non ci capisce più nulla, colleziona rimproveri dalla titolare del negozio di regali di Natale in cui lavora ma – si sa – da innamorati […]

  

“Il re leone” ruggisce in live action: dittatura e pluralismo a confronto

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Tutti cercano ciò che possono prendere, un vero re si concentra su ciò che può dare. C’era una volta Simba. Un cucciolo. Un bambino. Qualsiasi bambino. Un papà ucciso dal cattivo che, per inciso, è un parente. Un braccio di ferro tra bontà e cattiveria. Una trama che è inutile ripercorrere perché fin troppo nota e frequentata per essere ancora raccontata e ripetuta. La nuova versione de Il re leone, sempre targato Disney ma firmato da Jon Favreau, non si discosta in nulla dal precedente per la trama. Tutto rigorosamente fedele all’originale, senza voli pindarici né azzardi dell’ultim’ora. Solo la […]

  

“Il ragazzo che diventerà re”, bullismo sconfitto da un moderno re Artù

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Di rado le favole si avverano, spesso restano quello che sono. Un sogno. Un’astrazione. La dimensione della fuga. Quello che invece il cinema continua instancabilmente a mettere in scena sono i figli di genitori separati. In qualche caso il padre è morto, quasi sempre eroicamente, o la madre ha perso il senno. Da qualunque prospettiva la si voglia guardare il bambino soffre la tara di un affetto mancante. Scomparso. Mai esistito. Un mito che si dissolve nella memoria, alimentato dal reduce – generalmente una madre inconsolabile – dedita spesso a nobilitare squallide figure di uomini soli. La genesi della bugia […]

  

“Dumbo” vola sulle ali della speranza in un mondo senza maltrattamenti

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Fu un buffo capovolgimento di lettere a battezzare quel piccolo. Lo chiamavano Jumbo finché una scossa ai caratteri mobili della locandina trasformò in D l’iniziale. E da quel giorno l’elefantino con le orecchie smisurate da assomigliare ad ali divenne Dumbo. Nato in cattività, nelle gabbie di riposo di un modesto circo di provincia nell’America profonda del Missouri, voleva la sua mamma. Come qualsiasi cucciolo del mondo a due o quattro zampe. Ma il mondo degli umani non ha mai avuto il dovuto rispetto per gli animali e il vagone dove il piccolo aveva visto la luce era ancora di quei […]

  

Bella e “Un viaggio a quattro zampe”: l’insegnamento di un cane all’uomo

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Bella lo era davvero. Una viandante che si era accontentata di una mamma adottata sotto le assi di una catapecchia in procinto di essere ricostruita. A salvare quelle due creature era una colonia di gatti. Inquilini di diversa specie e famiglia che, a dispetto di una natura opposta, convivevano in perfetta armonia. Poi venne l’uomo che non sempre ha un volto cattivo perché di facce ne ha due. Quella mite del soccorritore, quella crudele del profittatore che conosce soltanto l’interesse e il denaro. Il bipede benevolo aiuta Bella e le offre un tetto e tanto cuore, pur continuando a portare […]

  

“Robin Hood”, rivoluzionario rosso Little John, energumeno musulmano

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Robin Hood è personaggio caro all’infanzia. Il merito è dei molti cartoni animati sulle gesta del “principe dei ladri” che rubava ai ricchi per donare ai poveri. Un principio suggestivo, tuttavia basato comunque su un reato. Il furto. Da una prospettiva didattica, l’operazione era dunque criticabile per quanto la bonomia e l’ingenuità con cui si continua a propinare il film ai bambini sembra assolvere dall’accusa di allevare potenziali fuorilegge. Ebbene, la favola è fin troppo nota per tracciarne una trama che il cinema ha più volte frequentato nel corso degli anni. Ora, sul grande schermo  arriva un nuovo Robin Hood  condito da […]

  

“L’uomo che uccise don Chisciotte”: mulini a vento dei nostri giorni

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L’uomo che non c’era, in fondo in fondo, vive un po’ nell’anima di ognuno. E, a farci caso, forse non ci si accorge ma è lì. Pilota l’immaginazione. Proietta nella cronosfera, regina di un tempo che non è. E nella stratosfera, sovrana di un luogo che non è. Lì, dove non abitano mostri occhiuti da lame rotanti, armi tecnologiche, missili d’ultimo grido e pallottole smembranti. Il don Chisciotte che vaga in groppa a un ronzino è tipo schivo. Vive del suo e si alimenta dello stesso cibo che impone nelle sue infinite dimore interiori di ogni singolo pezzettino d’umanità. La […]

  

“Lazzaro felice”, candido e ingannato Il progresso è sempre un imbroglio

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Lazzaro è nome che inquieta. L’amico di Gesù, risorto dopo la morte. E qualsiasi persona associ al nome una proverbiale e cromosomica indolenza. Bizzarro diminutivo di un pigro per antonomasia. Alice Rohrwacher, quel nome, lo ha risciacquato. Profuma di ingenuità e candore. Ha il sapore di un animo puro che nessuna contaminazione ha saputo modellare o modificare. Nemmeno plasmare. Un animale raro, immune al progresso che sa di regresso e alla saggezza derivante dalla maturità. È felice e non ne conosce il motivo. Esce dall’era della mezzadria ed entra in quella industriale con la stessa disinvoltura di un clown sulla pedana […]

  

“La forma dell’acqua”, silenziosa favola di un dio e una donna muta

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La vita è il naufragio dei nostri piani   Nessuno potrà mai dire se Elisa e il mostro vissero per sempre felici e contenti, però se ne andarono insieme, mano nella mano. Abbracciati, nella profondità dell’abisso. E non li rividero mai più. Perché loro, in fondo, erano nati soli. E soli erano sempre vissuti. Lei, un’orfanella muta, faceva il mestiere che toccava a tutte le ragazzine sfortunate del mondo. Le pulizie. Nella fattispecie, in un centro nucleare. Aveva due amici, soli come lei. Il vicino di casa, un attempato omosessuale, male in arnese con il lavoro e perfino con il […]

  

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