“Volevo nascondermi”: ecco Ligabue e la sua lucida follia ancora attuale

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Non abbiamo bisogno di nessuno, noi. Un’infanzia sperperata tra gli scherni. Il bacillo della follia forse nacque lì, nelle campagne di una Svizzera che gli aveva dato i natali, quasi casualmente, da una madre italiana e un padre adottivo, al quale il bambino diede la colpa del presunto uxoricidio. Questo fu il motivo per cui il giovane Antonio si fece chiamare Ligabue, abbandonando e dimenticando quel cognome paterno – Laccabue – al quale non voleva restare associato. Rimasto senza la mamma e con un papà detestato, il piccolo fu dato in affido a una famiglia di svizzeri tedeschi che lo […]

  

“Judy” Garland, grande attrice precoce nel successo e nella morte

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Judy Garland è stata precoce in tutto. Nel successo raggiunto a soli 17 anni – era il 1939 – con Il mago di Oz.  Nei numerosi matrimoni, poi finiti malissimo. E perfino nella morte, che se l’è portata via a soli 47 anni. Tutto in un attimo, insomma. Una vita vissuta di corsa, a partire dall’esordio nel mondo dello spettacolo con le sorelle Gumm, fino all’epilogo di una donna consumata dai farmaci che hanno scandito l’intera sua breve vita. Ne prendeva per dormire e per restare sveglia, per trovare energia ed essere brillante. In mezzo a questo cocktail entravano fiumi di […]

  

La vittima “Richard Jewell” in lotta contro i pregiudizi. Come Eastwood

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Richard Jewell è nome poco noto ai più. Almeno al di fuori degli Stati Uniti. Eppure tutti, prima o poi, hanno conosciuto un Richard Jewell nel proprio piccolo. Il suddetto infatti è diventato emblema di vittima dei soprusi e dei pregiudizi del Leviatano. Il mostro istituzionale che perseguita il piccolo anche quando compie al meglio il suo dovere. Nella fattispecie, salvando vite umane. Accadde ad Atlanta. Anno del Signore 1996. Presidenza Clinton. La città della Georgia ospitava i Giochi Olimpici e il calendario dei festeggiamenti comprendeva una serie di concerti, organizzati nel Centennial Olympia park. Un’occasione di svago che richiamava […]

  

Craxi nel labirinto di “Hammamet”: il capolinea in una prigione dorata

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Se Dio c’è, io sarò l’ultimo a saperlo. Storia di un labirinto. Hammamet di Gianni Amelio è il racconto degli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, asserragliato – o meglio auto blindato – nel suo buen retiro tunisino. L’ex leader del Psi vi si aggira ormai claudicante, fiaccato dal peso degli anni, della corruzione e dei tradimenti. Quella villa, così arabeggiante, si rivela però per quello che è. Un dedalo in cui si perdono i pensieri, più che gli uomini. Lo statista continua a combattere. Pregiudizi. Vendette. Giustizialismo. Per la prima volta in Italia spunta una parola che si […]

  

Michelangelo confessa “Il peccato” grave di averli commessi tutti

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Non esiste un peccato che io non abbia commesso.   Quando Jacopo Sansovino gli chiese che cosa pensasse di lui, Michelangelo rispose, come al solito, senza peli sulla lingua. “Hai poco talento, sei ordinario”. Era fatto così. Focoso e iracondo. Ma geniale. E per questo, amici e nemici ne hanno sempre accettato gli azzardi e le sfide. A suo modo, aveva anche un lato debole il Buonarroti. Raramente soddisfatto delle sue opere e perennemente alla ricerca di un perfezionismo ulteriore. Ogni capolavoro, insomma, poteva essere migliore. E, dopo aver affrescato la volta della cappella Sistina, tentò di impedirne la visita […]

  

“Charlie says”: tre killer raccontano la “Famiglia” del diavolo Manson

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Molte persone pensano che gli anni Sessanta siano finiti il 9 agosto 1969. Forse fu il diavolo. O semplicemente un criminale baciato velenosamente dalla follia. Certamente fu uno dei più truci delinquenti della storia dell’umanità, uno dei pochissimi a non farsi amare da nessuno e a compattare tutti contro di lui. Charles Manson è morto nel 2017, pochi giorni dopo aver compiuto 83 anni, 42 dei quali trascorsi in una cella. Scampò alla pena di morte per un caso. L’anno successivo al processo in cui i giudici lo inchiodarono al suo ruolo di mandante del delitto di Sharon Tate e […]

  

“Il traditore” di Riina e i Corleonesi: Buscetta, il boss morto nel suo letto

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Non sono stato io a tradire, ma la mafia a trasformarsi.   Il tradimento è uno di quegli atteggiamenti che possono cambiare profilo a seconda della prospettiva da cui li si osservi. Perlomeno è stato così nel caso di Tommaso Buscetta, tra i primi – se non il primo – ad aver collaborato con la magistratura e, nella fattispecie, con Giovanni Falcone. Le sue rivelazioni, che hanno portato a numerosi arresti di boss e sicari, sono state bollate come un attacco da “infame” da parte dei capibastone, ritrovatisi improvvisamente dietro le sbarre, ma il leader delle cosche perdenti, finite nel […]

  

“Rocketman”, Elton John risorge dall’inferno di alcol e droga

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Discesa e risalita dall’inferno. Prima di alcol e droga fu la famiglia, ovvero due genitori incompatibili. Un padre anaffettivo e una madre sbrigativa verso un bambino buono, al quale poco importava di altro che non fosse la musica. Ed eccelleva per talento e orecchio. Reginald, mite e affabile, divenne Elton John ma i rapporti dei suoi genitori con lui non riuscirono mai a prendere una piega di umanità e calore. Ad allevare quel ragazzino fu la nonna, l’unica a saperlo comprendere e donargli un affetto tanto grande quanto insufficiente a colmare le carenze e le lacune di una mamma e un […]

  

“Ted Bundy”, quel fascino criminale di un killer con la “faccia d’angelo”

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Poche persone hanno l’immaginazione per la realtà  (W. Goethe) Quelli come lui li chiamano “faccia d’angelo” e Theodore Bundy, dietro quel viso da bravo cristo, nascondeva l’indole del serial killer. Si calcola che ne abbia assassinate 26, solo per contare quelle effettivamente accertate. Forse sono state di più. Nella realtà la cifra totale oscillava fra le trenta e le trentacinque vittime. Eppure. Eppure quando vide Liz se ne innamorò perdutamente a prima vista. E non seppe nemmeno pensare di farle del male. Eppure. Eppure fu Liz – dopo aver visto l’identikit di un ricercato – a riconoscere il suo Ted […]

  

Il triste declino di “Stanlio & Ollio”, divi della risata e della nostalgia

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Un film da solo, ecco il tuo tradimento.     L’unico “amore” che Stan Laurel non tradì mai fu l’amicizia con Oliver Hardy. Ma, come spesso accade nelle coppie, non solo artistiche, non fu ricambiato. O almeno così lo interpretò lui. La mente creativa del celebre duo, che mai si stancò di inventare storie da portare in scena, si sentì calpestato il giorno in cui il compagno di tante avventure acconsentì a girare un film per Hal Roach, pigmalione di entrambi a metà degli anni Venti. Tutto nacque da una lite fra Stanlio e il produttore che scritturò Ollio, emarginando […]

  

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