“Maria regina di Scozia” divorata dagli intrighi a corte e dal gossip

mar1mar2mar3

Solo attraverso la sofferenza conosciamo la gioia   La fragilità della donna. Gli artifici “politici” degli uomini. I buchi neri dove scivolano tolleranza e liberalismo. L’odio interreligioso. Gli anni di regno di Maria Stuart sul trono di Scozia furono brevi ma vibranti. Tornata a casa nel 1561, dopo essere rimasta vedova del marito Francesco II la sovrana cerca vanamente di dar vita a un governo che sappia dare corpo davvero all’essenza pluralista. L’accettazione pacifica di fedi diverse in ogni declinazione. Cattolica, ma permissiva e di ampie vedute, forse dono della permanenza alla corte francese, Maria entrò nel mirino degli invidiosi […]

  

“Colette”, scrittrice pop anni Dieci nella Francia della Belle Epoque

col1col2col3

Storia di un inganno e altro. Una donna. Un uomo. La Francia. E una letteratura nazional popolare quando questo termine era ancora nella stratosfera del nulla lessicale. Sidonie Gabrielle Colette era poco più di una contadina borgognona quando si concesse in un fienile a un baffuto nobiluomo, o almeno uno che si spacciava per tale. Ma lei ne restò invaghita e lo sposò. Willy, spregiudicato agente letterario, fece la propria fortuna ai danni di quella ragazzotta alla quale rubò le parole. Le fece sue anche se sue non erano. E si mise in tasca fior di quattrini proprio quando stava […]

  

Il mito di “Bohemian Rhapsody”: Freddie Mercury profeta rock

que3que2que1

Siamo una famiglia e da una famiglia non fuggo. La scena è quella maledetta del rock. Londra psichedelica e un po’ onirica, fatta di voci che sentono l’eco di note classiche con l’ansia trasgressiva di chi è impaziente di vivere il futuro. Lo accelera. E lo consuma prima ancora che si sia “materializzato” nella quotidianità. Nel retro di un pub avvolto dal malto si incontrano tre ragazzi all’apparenza sopra le righe. Uno ha una folta chioma di riccioli biondi, un altro ha la faccia del bravo ragazzo in prestito alla notte, il terzo ha una dentatura birichina. Si ridono addosso […]

  

“Summer”, l’estate del rock sovietico che voleva sbranare i muri

leto1leto3leto2

Unione sovietica invisibile, nascosta dietro sette note e una chitarra. Il bunker brezneviano che custodiva l’odio ideologico per il nemico americano proibiva l’approdo delle nuove mode e delle tendenze giovanili. Erano gli anni Ottanta e sapevano di sogni e illusioni. La musica placava a malapena la sete di successo di ragazzi che allungavano le mani per rincorrere una libertà in fuga con le zampe della speranza. Testi a brandelli tra frasi inebriate e ambizioni irraggiungibili. Fisionomia di una chimera irreprensibile. Oltre. Oltre il colore che dipinge l’onirico incanto almeno lì, dove nessuno può rubare la gioia di sentirsi vivo in […]

  

“First man”, l’universo infinito e il mondo chiuso di Armstrong

fi2fi1fi3

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità   Dietro la celebre frase che accompagnò i primi passi di Neil Armstrong sulla luna, da allora rimasta proverbiale, si nascondeva il carattere chiuso e introverso di un padre, impermeabile perfino alla famiglia. Freddo. Razionale. Terribilmente solo, perfino in mezzo alle moltitudini. First man di Damien Chazelle, al quale si devono gli splendidi Whiplash e La la land, è il racconto biografico della vita dell’uomo che per primo mise piede sul satellite della terra. Ne esce un quadro per molti versi sconcertante e sorprendente che permette di conoscere più da vicino […]

  

Cannes 2018: “Dogman” conferma pregi e difetti di Matteo Garrone

8c5361e3c0DOGMAN-Notes-054Unknown

Marcello è un nome di fantasia ma sul grande schermo evoca tanto. Un attore icona del cinema italiano negli anni più luminosi. Una scena a Fontana di Trevi. Il recente protagonista di Euforia di Valeria Golino in corsa al festival di Cannes nella sezione “Un certain regard”. E si potrebbe continuare. Tra questi estremi sta dentro un po’ di tutto, ma si arriva all’oggi dove Marcello (Marcello Fonte, incontrato anche in Io sono Tempesta di Daniele Luchetti) è il canaro della Magliana nella libera rivisitazione fatta da Matteo Garrone  – noto per Gomorra e Il racconto dei racconti – in Dogman. Le analogie con il caso […]

  

“Loro 2″: la grande bellezza riciclata passa da opera a operetta

L2L1L3

Senza allegria non si costruisce niente   “In politica dobbiamo continuare a svolgere la nostra professione. Vendere”. Ennio, controfigura di Doris, imbecca Berlusconi in una doppia interpretazione di Toni Servillo, attore-feticcio di Paolo Sorrentino che nella seconda puntata di Loro ruba la scena ai personaggi e tenta di rubarla perfino a se stesso. Uno dei difetti più evidenti dell’ultimo film biografico sul Cavaliere sta in questo scacco di un compiaciuto e ormai celebrato attore che si antepone a tutto quello che incontra. Così, l’ex premier finisce curiosamente per diventare l’interprete dell’uomo che dovrebbe invece dargli voce e gesti. Una sorta di […]

  

“Loro”: così il divo Silvio si specchia in una “grande bellezza” decadente

loro-1-5loro2

L’apparenza inganna solo i mediocri. Loro sono i potenti. Irraggiungibili. Inarrivabili. Olimpo non scalabile. Eppure ambito, anche se il percorso è l’inabissarsi nel nulla. Vortice di decadenza. Crepuscolo di un declino che sa di fiele. Fatua frontiera dell’inesistente. “Tutto vero. Tutto falso” recita il sovratitolo della locandina. Ma nomi e riferimenti non sono frutto di finzione. Specchio effimero di una realtà in cui si fanno nomi e cognomi, mascherandosi dietro volti posticci di cartapesta. Non a caso le maschere sono la costante del film di Paolo Sorrentino fra teatrino delle marionette, tatuaggi sul fondoschiena di una squillo ceduta al miglior […]

  

“Molly’s game”: il ko della Bloom, principessa onesta del poker

MOLLY'S GAMEMOLLY'S GAMEMOLLY'S GAME

Ho un nome soltanto, Charlie, e non voglio buttarlo via. Sono colpevole.   Quella di Molly Bloom è una storia vera e nemmeno granché datata. Correva l’aprile del 2013 quando la donna fu arrestata da 17 uomini armati fino ai denti nel letto della propria casa. Ed erano più di due anni da quando era stata chiusa la bisca clandestina del poker, gestita da lei. Ex sciatrice, ritiratasi dalle gare per un grave incidente, aveva cercato fortuna a Los Angeles finendo però nel giro del gioco illegale. O meglio. Ai limiti del lecito. Quando Molly Bloom litigò con il volgare […]

  

“The happy prince”, Oscar Wilde L’ultimo dandy, sconfitto dall’amore

HP1HP3pr1

Perché l’uomo corre verso la rovina… Perché ne è così irresistibilmente affascinato…   Lo scherno generale avvolse Oscar Wilde non appena si seppe dell’omosessualità di uno scrittore – all’epoca il più noto al mondo – che aveva già una moglie e due figli. Forse fu la nemesi. Il padre, oculista dei sovrani di mezza Europa, finì nel fango per le accuse di abusi sessuali su una ragazza. Condannato, se la cavò con un risarcimento e una fama alle ortiche. Oscar, secondogenito di tre figli, non assomigliava al padre. Piuttosto, si sentiva – e tutti ne riconobbero le somiglianze – più […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2019