“Ted Bundy”, quel fascino criminale di un killer con la “faccia d’angelo”

ted-bundy-2f655a3ted2ted3

Poche persone hanno l’immaginazione per la realtà  (W. Goethe) Quelli come lui li chiamano “faccia d’angelo” e Theodore Bundy, dietro quel viso da bravo cristo, nascondeva l’indole del serial killer. Si calcola che ne abbia assassinate 26, solo per contare quelle effettivamente accertate. Forse sono state di più. Nella realtà la cifra totale oscillava fra le trenta e le trentacinque vittime. Eppure. Eppure quando vide Liz se ne innamorò perdutamente a prima vista. E non seppe nemmeno pensare di farle del male. Eppure. Eppure fu Liz – dopo aver visto l’identikit di un ricercato – a riconoscere il suo Ted […]

  

Il triste declino di “Stanlio & Ollio”, divi della risata e della nostalgia

Unit stills photographySTAN1@Nick WallSTAN5

Un film da solo, ecco il tuo tradimento.     L’unico “amore” che Stan Laurel non tradì mai fu l’amicizia con Oliver Hardy. Ma, come spesso accade nelle coppie, non solo artistiche, non fu ricambiato. O almeno così lo interpretò lui. La mente creativa del celebre duo, che mai si stancò di inventare storie da portare in scena, si sentì calpestato il giorno in cui il compagno di tante avventure acconsentì a girare un film per Hal Roach, pigmalione di entrambi a metà degli anni Venti. Tutto nacque da una lite fra Stanlio e il produttore che scritturò Ollio, emarginando […]

  

“Cyrano mon amour”, storia di un’idea e un naso che parlava d’amore

cyrano2cyrano3cyrano1

Jeanne è la musa, non l’amore…     Quando il maggior attore dell’epoca disse a Edmond Rostand che avrebbe voluto recitare la sua prossima commedia, il primo problema è che quel giovane autore non l’aveva ancora scritta. Ma non solo. Nemmeno sapeva che cosa scrivere. L’unica certezza era il titolo. Cyrano de Bergerac. Ma chi era… E soprattutto, cosa mai avrebbe fatto… Poi venne l’amore. Non quello di Rostand ma di un amico, disinvolto assai ma ben poco poetico. Il contrario di Edmond che piaceva alla sensibilità di pochi ma si vergognava di se stesso. E per dare una mano […]

  

“Una giusta causa”, lento biopic sulla donna che scalò la Corte Suprema

imagesimages-1Unknown

Per Ruth Bader Ginsburg il rifiuto fu uno stimolo. Una delle nove donne ammesse a Harvard e successivamente laureata non trovò impiego negli studi legali. La discriminazione di genere non fu un ostacolo e, seppur a fatica, riuscì comunque a farsi strada. Il destro glielo offrì un caso che apparteneva allo stesso genere di ingiustizie di cui lei stessa fu vittima. Al contrario, però. Stavolta era un uomo a non ricevere giustizia vedendosi negato il risarcimento concesso alle donne che assistono un familiare in difficoltà. Il trionfo giudiziario di Ruth Bader Ginsburg si rivelò la valvola che consentì a tutti […]

  

“La promessa dell’alba”: la donna che plasmò Romain Gary scrittore

alba1alba3alba2

Storia di una coppia in tempo di guerra e non solo. Cronaca di una rincorsa e di nuovi addii che si trasformano in inaspettati arrivederci fatti di baci e di abbracci. Speranze e ambizioni. Penne appuntite e forse tradite. Stralci di letteratura che non hanno raggiunto le vette del Nobel ma tant’è. Lui è Romain Gary, autore francese, morto suicida nel 1980 a 66 anni. Lei è sua madre, donna tenace e combattiva, irascibile e determinata. Sarà lei a disegnare per quel figlio un po’ gigione l’avvenire che lo avrebbe consegnato e consacrato alla letteratura francese. Perché Romain era nato […]

  

“Maria regina di Scozia” divorata dagli intrighi a corte e dal gossip

mar1mar2mar3

Solo attraverso la sofferenza conosciamo la gioia   La fragilità della donna. Gli artifici “politici” degli uomini. I buchi neri dove scivolano tolleranza e liberalismo. L’odio interreligioso. Gli anni di regno di Maria Stuart sul trono di Scozia furono brevi ma vibranti. Tornata a casa nel 1561, dopo essere rimasta vedova del marito Francesco II la sovrana cerca vanamente di dar vita a un governo che sappia dare corpo davvero all’essenza pluralista. L’accettazione pacifica di fedi diverse in ogni declinazione. Cattolica, ma permissiva e di ampie vedute, forse dono della permanenza alla corte francese, Maria entrò nel mirino degli invidiosi […]

  

“Colette”, scrittrice pop anni Dieci nella Francia della Belle Epoque

col1col2col3

Storia di un inganno e altro. Una donna. Un uomo. La Francia. E una letteratura nazional popolare quando questo termine era ancora nella stratosfera del nulla lessicale. Sidonie Gabrielle Colette era poco più di una contadina borgognona quando si concesse in un fienile a un baffuto nobiluomo, o almeno uno che si spacciava per tale. Ma lei ne restò invaghita e lo sposò. Willy, spregiudicato agente letterario, fece la propria fortuna ai danni di quella ragazzotta alla quale rubò le parole. Le fece sue anche se sue non erano. E si mise in tasca fior di quattrini proprio quando stava […]

  

Il mito di “Bohemian Rhapsody”: Freddie Mercury profeta rock

que3que2que1

Siamo una famiglia e da una famiglia non fuggo. La scena è quella maledetta del rock. Londra psichedelica e un po’ onirica, fatta di voci che sentono l’eco di note classiche con l’ansia trasgressiva di chi è impaziente di vivere il futuro. Lo accelera. E lo consuma prima ancora che si sia “materializzato” nella quotidianità. Nel retro di un pub avvolto dal malto si incontrano tre ragazzi all’apparenza sopra le righe. Uno ha una folta chioma di riccioli biondi, un altro ha la faccia del bravo ragazzo in prestito alla notte, il terzo ha una dentatura birichina. Si ridono addosso […]

  

“Summer”, l’estate del rock sovietico che voleva sbranare i muri

leto1leto3leto2

Unione sovietica invisibile, nascosta dietro sette note e una chitarra. Il bunker brezneviano che custodiva l’odio ideologico per il nemico americano proibiva l’approdo delle nuove mode e delle tendenze giovanili. Erano gli anni Ottanta e sapevano di sogni e illusioni. La musica placava a malapena la sete di successo di ragazzi che allungavano le mani per rincorrere una libertà in fuga con le zampe della speranza. Testi a brandelli tra frasi inebriate e ambizioni irraggiungibili. Fisionomia di una chimera irreprensibile. Oltre. Oltre il colore che dipinge l’onirico incanto almeno lì, dove nessuno può rubare la gioia di sentirsi vivo in […]

  

“First man”, l’universo infinito e il mondo chiuso di Armstrong

fi2fi1fi3

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità   Dietro la celebre frase che accompagnò i primi passi di Neil Armstrong sulla luna, da allora rimasta proverbiale, si nascondeva il carattere chiuso e introverso di un padre, impermeabile perfino alla famiglia. Freddo. Razionale. Terribilmente solo, perfino in mezzo alle moltitudini. First man di Damien Chazelle, al quale si devono gli splendidi Whiplash e La la land, è il racconto biografico della vita dell’uomo che per primo mise piede sul satellite della terra. Ne esce un quadro per molti versi sconcertante e sorprendente che permette di conoscere più da vicino […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2019