“Un divano a Tunisi” per analizzare sogni folli e imam a corto di fede

La Tunisia post rivoluzionaria è una polveriera di tensioni psicologiche. Ognuno ha le proprie e le soffoca. All’improvviso l’esplosione danneggia più di quanto non chiarisca e tra moglie e mariti è corto circuito. A un imam capita di perdere la fede e la consorte. Azzarda un suicidio a cui non crede nessuno. Una ragazza coperta in ogni parte si denuda il seno davanti al professore. Un paranoico sogna solo dittatori e capi di stato ma promette di uccidersi se a comparire nei suoi sonni sarà Bush junior. Un poliziotto eccessivamente zelante non capisce la realtà nella quale vive. E a […]

  

“Il grande passo” di volere la luna: la terra è pianto e stridore di denti

Da piccoli, i sogni rappresentano soltanto un appuntamento in agenda. Un traguardo che senza dubbio si raggiungerà, per il quale manca solo un requisito. L’età. Null’altro è in dubbio. Il coraggio è un misto di ingenuità e incoscienza ed è figlio di quell’infanzia fatta di miraggi e immagini plasmate dalla fantasia. Dario era un bambino quando il primo astronauta mise piede sulla luna e quell’attimo non lo dimenticò più. Mise radici nel suo cuore e nella mente e prese corpo con il passare del tempo. “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”. Un mantra che divenne vangelo man […]

  

“Gli anni più belli”, l’Italia più brutta

Vangelo secondo Muccino, capitolo 1. Tutte le femminucce esercitano il mestiere più vecchio del mondo, quando non nei costumi, certamente nella “dura cervice”. C’è chi calpesta il marito e gli nega di vedere il figlio e chi se la spassa con tutti gli amici della compagnia. C’è la mogliettina che tradisce e la compagna di scuola decisamente “allegra”. Vangelo secondo Muccino capitolo 2. I maschietti non stanno granché meglio. Trattasi di corruttori, falliti, ambiziosi disposti a scendere a ogni patto, ladri di fidanzate agli amici più cari. E, per soprammercato, sfaccendati incapaci di trovare lavoro. Si noti bene che i […]

  

“Alice e il sindaco”, una depressione per due anime quasi gemelle

Alice è una ragazza come tante e, come tante, cerca lavoro. Paul è un politico affermato ma – purtroppo per lui – a corto di idee. E quando la giovane trova un impiego, le chiedono a sorpresa di imbeccare con nuovi spunti quel sindaco di Lione che non ne ha più. Una trama curiosa e decisamente nuova rispetto a quelle che circolano, soprattutto in Italia. In realtà il tema è delicato. Depressione per due. Alle radici del disorientamento di Alice e Paul c’è proprio un sentirsi fuori dal mondo e da sé stessi. E, a mano a mano che si […]

  

Le “Piccole donne” di Greta Gerwig, matriarcali e un po’ femministe

Un cuore non si misura da quanto ama ma da quanto è capace di farsi amare. Gli uomini se li era portati via la guerra. Quella che rimaneva nell’America di metà Ottocento durante il conflitto di secessione era una cornice matriarcale con molte regole e poche speranze. Riuscire a raggiungere le ambizioni equivaleva a ingaggiare un’altra piccola grande guerra quotidiana contro pregiudizi e rigori in un’epoca in cui i ruoli erano fissi e le deroghe assenti. O rarissime. Piccole donne racconta questa sfida che, a distanza di un secolo e mezzo, sembra ancora attuale negli anni del #MeToo. Allora, gli abusi […]

  

“The farewell”, l’addio alla vita nascosto da un matrimonio

La cena delle beffe è apparecchiata in quel di Changchun dove un dramma si nasconde dietro ai sorrisi. Una famiglia festeggia un matrimonio accelerato allo spasimo, ma i motivi sono ben diversi da quelli che si potrebbero ipotizzare. Nessun lieto evento in arrivo da giustificare la fretta. Tantomeno un amore, incapace di restare entro i confini. La verità la sanno tutti, tranne la nonna, malata irreversibile con pochi mesi davanti a sé, alla quale viene risparmiata l’angosciante diagnosi. Insomma, una bugia. Buona, ma pur sempre bugia. La bontà delle intenzioni non la spingono a interrogarsi neppure quando giunge dagli Stati […]

  

“Il mistero Henry Pick”: lo scrittore sconosciuto diventa un giallo

Henry Pick morì quale era sempre stato. Un pizzaiolo. Un semplice e anonimo pizzaiolo bretone, ignaro di finire dall’oltretomba agli onori della celebrità per aver scritto un libro di successo, pubblicato – ovviamente – postumo. Dall’inopinata scoperta dell’anonimo manoscritto in una biblioteca dei romanzi rifiutati dagli editori, il libro regala fortuna a tutti. La vedova, proiettata al centro dell’attenzione mediatica. La giovane editrice, talent scout di quell’autore dimenticato. La ricerca scientifica che si avvantaggia dei diritti donati dai familiari dello scrittore. E naturalmente il pubblico che trova un nuovo idolo della narrativa. L’operazione però non convince il critico letterario televisivo. […]

  

“Last christmas”, cercasi angelo

Katarina è una ragazza come tante. Molti sogni, poche soddisfazioni. Un po’ per colpa sua – arriva tardi alle audizioni per essere selezionata come cantante – un po’ a causa d’un colpo di fulmine con un giovane di garbo e modi gentili che assomiglia tanto a un angelo caduto dal cielo. Ma, come tanti coetanei, svagati e opportunisti, appare e scompare con una disinvoltura sospetta. Katarina (Emilia Clarke, già vista in Solo: a Star wars story) non ci capisce più nulla, colleziona rimproveri dalla titolare del negozio di regali di Natale in cui lavora ma – si sa – da innamorati […]

  

La nostalgia per “La belle époque”: meglio la finzione digitale o i ricordi

Continua a inventare. Non so che cosa ti riservi il futuro ma vivilo fino in fondo.   Gli anni Venti – quelli della Belle Époque, per intenderci – sono lontani un secolo. La malinconia aveva lo stesso sapore di oggi ma non esistevano cellulari e telecamere. Microspie e computer. Decadi in parallelo. Passato e presente che sembrano icone di preistoria e fantascienza, distanti anni luce, più che anni e basta. A Lione “La belle époque” era un locale a metà strada tra ristorante e caffetteria e forse è esistito solo nella fantasia, o perlomeno nella giovinezza, di Victor e Marianne, […]

  

“Parasite”, la Corea dei miserabili riesce perfino a ridersi addosso

Il denaro è come il ferro da stiro. Cancella tutte le pieghe.   La Corea che non ti aspetti ha il colore della miseria. Cupo e maleodorante come i bassifondi dove vivono delusione e insuccesso. L’altra faccia della luna triste di questo angolo di Asia ha invece il sorriso spensierato di chi la sua scommessa sociale l’ha vinta. Opposti che si toccano fino a incrociarsi. Intersecarsi. Accavallarsi. Ki era al quarto tentativo negli esami di ammissione all’università con altrettanti insuccessi. Il padre, disoccupato senza possibilità di integrazione, sopravviveva nell’impossibilità di mantenere la moglie e una figlia, tanto abile nella pirateria informatica […]

  

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