“Le verità”, le false confessioni scritte da un’attrice al capolinea

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Il passato e la memoria. Retrospettiva distorcente. Giudicare ciò che è stato ha i contorni di un profilo che una lente deformante ricostruisce con un disegno nuovo. È il tempo trascorso a cambiare valutazioni e interpretazioni. La fisionomia del sentimento e gli errori lasciati per strada vengono sottoposti a un esame che non ha precedenti, concluso da esiti in cui non sempre è facile riconoscersi. E Lumir (Juliette Binoche) non ha ritrovato se stessa nelle pieghe delle pagine di mamma Fabienne (Catherine Deneuve), una nota attrice al capolinea che scrive la sua autobiografia per compiacere il pubblico dei suoi ammiratori. […]

  

“C’era una volta a… Hollywood”: quando il cinema riscrive la Storia

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Io ci provo…   Un sogno. Narcosi della realtà. Il cinema inventa favole e rimescola le carte di un mazzo non sempre foltissimo. In uno scorcio di secolo in cui latita la fantasia e gli spunti sono storie vere tradotte sul grande schermo senza troppi innesti, c’è anche chi immagina. E vorrebbe correggere una realtà sgradevole. Disturbante. Odiosa. Un delitto che ha lasciato tracce indelebili, quello di Sharon Tate nell’eccidio di Cielo drive, che la losca “Famiglia” di Charles Manson trasformò in un inferno, una sera d’estate di cinquant’anni fa. Accanto a Charlie says di Mary Harron che ricostruisce i retroscena […]

  

“Due amici”: quel triangolo di Garrel che ha la faccia dei drammi di oggi

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Il triangolo va considerato eccome anche se è una delle più imbarazzanti forme geometriche dell’amore. O forse, semplicemente, del sesso. E Louis Garrel ne viene influenzato e affascinato forse al di là del prevedibile. Trentasei anni appena compiuti, il figlioletto d’arte già con una carriera da veterano come attore si ritrova dietro la macchina da presa e le prime due prove seguono una simile falsariga. Amori contesi e dissipati. Idealizzati, sognati e morti. Rincorsi e partiti come il treno che fugge e dal quale iniziano le disgrazie di Mona (Golshifteh Farahani già vista in Come pietra paziente e Paterson), una detenuta […]

  

Il triste declino di “Stanlio & Ollio”, divi della risata e della nostalgia

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Un film da solo, ecco il tuo tradimento.     L’unico “amore” che Stan Laurel non tradì mai fu l’amicizia con Oliver Hardy. Ma, come spesso accade nelle coppie, non solo artistiche, non fu ricambiato. O almeno così lo interpretò lui. La mente creativa del celebre duo, che mai si stancò di inventare storie da portare in scena, si sentì calpestato il giorno in cui il compagno di tante avventure acconsentì a girare un film per Hal Roach, pigmalione di entrambi a metà degli anni Venti. Tutto nacque da una lite fra Stanlio e il produttore che scritturò Ollio, emarginando […]

  

“La caduta dell’impero americano”: l’arte di arrangiarsi dei fuori posto

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Oh, vede, l’intelligenza spesso è un handicap.   Pierre Paul è un buon diavolo, ha 36 anni e non li dimostra, un dottorato in filosofia con la quale fa il fattorino di un’azienda di spedizioni perché è il meglio che c’è sul mercato. In una strana giornata di lavoro, il destino lo mette al momento giusto nel posto sbagliato. Pierre Paul si ritrova sulla scena di una rapina finita male con la borsa del bottino a due passi, due morti sull’asfalto e i banditi in fuga. L’imbarazzo dura pochi secondi. In un attimo Pierre Paul e la sua laurea in […]

  

“Cyrano mon amour”, storia di un’idea e un naso che parlava d’amore

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Jeanne è la musa, non l’amore…     Quando il maggior attore dell’epoca disse a Edmond Rostand che avrebbe voluto recitare la sua prossima commedia, il primo problema è che quel giovane autore non l’aveva ancora scritta. Ma non solo. Nemmeno sapeva che cosa scrivere. L’unica certezza era il titolo. Cyrano de Bergerac. Ma chi era… E soprattutto, cosa mai avrebbe fatto… Poi venne l’amore. Non quello di Rostand ma di un amico, disinvolto assai ma ben poco poetico. Il contrario di Edmond che piaceva alla sensibilità di pochi ma si vergognava di se stesso. E per dare una mano […]

  

“Torna a casa Jimi”, stati e frontiere viste con gli occhi di un cane

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Hendrix era un mito, non un cane. E il suo nome è rimasto. A portarlo è un meticcio che abita a Cipro, l’ultimo angolo del mondo diviso da un muro. Invisibilmente solido. Una barriera che non distingue ma riduce al nulla. I greci forse sono greci ma i turchi non sono… turchi. Sono coloni. Acquirenti per chi guarda l’invasione con i loro occhi, usurpatori per chi osserva con pupille diverse. Il confine delle idee. Hendrix era un mito, Jimi un meticcio. E a quattro zampe le prospettive sono diverse. Venti centimetri di altezza cancellano le sovrastrutture. Le frontiere le stabilisce la […]

  

“Book club”, uno squallido tramonto per quattro dive da Oscar

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Quanta nostalgia dei tempi che furono. Dietro i volti di Jane Fonda, Diane Keaton, Candice Bergen e Mary Steenburgen, tutte in viaggio intorno alla settantina, eccetto l’ultima di qualche anno inferiore, si nasconde un passato fulgido che si sposa con un presente – cinematograficamente – squallido. La terza età che non si arrende e sceglie un terreno di battaglia improprio. L’eros. E se una (Diane Keaton) rimane vedova, l’altra (Candice Bergen) ci resta con un palmo di naso davanti ai fiori d’arancio del marito e una sciacquetta con trent’anni di meno. Se un’altra (Jane Fonda) incontra un vecchio flirt di […]

  

“Dumbo” vola sulle ali della speranza in un mondo senza maltrattamenti

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Fu un buffo capovolgimento di lettere a battezzare quel piccolo. Lo chiamavano Jumbo finché una scossa ai caratteri mobili della locandina trasformò in D l’iniziale. E da quel giorno l’elefantino con le orecchie smisurate da assomigliare ad ali divenne Dumbo. Nato in cattività, nelle gabbie di riposo di un modesto circo di provincia nell’America profonda del Missouri, voleva la sua mamma. Come qualsiasi cucciolo del mondo a due o quattro zampe. Ma il mondo degli umani non ha mai avuto il dovuto rispetto per gli animali e il vagone dove il piccolo aveva visto la luce era ancora di quei […]

  

Bella e “Un viaggio a quattro zampe”: l’insegnamento di un cane all’uomo

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Bella lo era davvero. Una viandante che si era accontentata di una mamma adottata sotto le assi di una catapecchia in procinto di essere ricostruita. A salvare quelle due creature era una colonia di gatti. Inquilini di diversa specie e famiglia che, a dispetto di una natura opposta, convivevano in perfetta armonia. Poi venne l’uomo che non sempre ha un volto cattivo perché di facce ne ha due. Quella mite del soccorritore, quella crudele del profittatore che conosce soltanto l’interesse e il denaro. Il bipede benevolo aiuta Bella e le offre un tetto e tanto cuore, pur continuando a portare […]

  

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