La nostalgia per “La belle époque”: meglio la finzione digitale o i ricordi

96409_pplcoverlg_homela-belle-epoque-film-_OSDStill_BELLE_EPOQUE_190204_144058_sRVB

Continua a inventare. Non so che cosa ti riservi il futuro ma vivilo fino in fondo.   Gli anni Venti – quelli della Belle Époque, per intenderci – sono lontani un secolo. La malinconia aveva lo stesso sapore di oggi ma non esistevano cellulari e telecamere. Microspie e computer. Decadi in parallelo. Passato e presente che sembrano icone di preistoria e fantascienza, distanti anni luce, più che anni e basta. A Lione “La belle époque” era un locale a metà strada tra ristorante e caffetteria e forse è esistito solo nella fantasia, o perlomeno nella giovinezza, di Victor e Marianne, […]

  

“Parasite”, la Corea dei miserabili riesce perfino a ridersi addosso

2-278705-Main-600x450-71303370_parasite_966462cXoFTolA

Il denaro è come il ferro da stiro. Cancella tutte le pieghe.   La Corea che non ti aspetti ha il colore della miseria. Cupo e maleodorante come i bassifondi dove vivono delusione e insuccesso. L’altra faccia della luna triste di questo angolo di Asia ha invece il sorriso spensierato di chi la sua scommessa sociale l’ha vinta. Opposti che si toccano fino a incrociarsi. Intersecarsi. Accavallarsi. Ki era al quarto tentativo negli esami di ammissione all’università con altrettanti insuccessi. Il padre, disoccupato senza possibilità di integrazione, sopravviveva nell’impossibilità di mantenere la moglie e una figlia, tanto abile nella pirateria informatica […]

  

“Downton Abbey”, la nobiltà inglese trasloca dalla tv al cinema

221462687.jpg.galleryUnknown31881_big

Io ho fatto la mia vita, me ne dovrò andare ma non mi dispiaccio. È giusto così. Ora tocca a te. Nel castello di Downton Abbey i giorni passano nobilmente tranquilli. A sconvolgere l’ordinarietà è una lettera. Il re e la regina sono in arrivo. Trascorreranno una notte nel maniero prima di riprendere il viaggio, così la vita della famiglia Crawley subisce un’improvvisa impennata. La visita di Giorgio V e della regina Maria imprime la svolta. L’occasione di una vita è alle porte e tutti – dalle cucine ai pari del sovrano – ne subiscono il fascino. Sale la febbre […]

  

“Le verità”, le false confessioni scritte da un’attrice al capolinea

images-1images-2images

Il passato e la memoria. Retrospettiva distorcente. Giudicare ciò che è stato ha i contorni di un profilo che una lente deformante ricostruisce con un disegno nuovo. È il tempo trascorso a cambiare valutazioni e interpretazioni. La fisionomia del sentimento e gli errori lasciati per strada vengono sottoposti a un esame che non ha precedenti, concluso da esiti in cui non sempre è facile riconoscersi. E Lumir (Juliette Binoche) non ha ritrovato se stessa nelle pieghe delle pagine di mamma Fabienne (Catherine Deneuve), una nota attrice al capolinea che scrive la sua autobiografia per compiacere il pubblico dei suoi ammiratori. […]

  

“C’era una volta a… Hollywood”: quando il cinema riscrive la Storia

imagesimages-4images-3images-1

Io ci provo…   Un sogno. Narcosi della realtà. Il cinema inventa favole e rimescola le carte di un mazzo non sempre foltissimo. In uno scorcio di secolo in cui latita la fantasia e gli spunti sono storie vere tradotte sul grande schermo senza troppi innesti, c’è anche chi immagina. E vorrebbe correggere una realtà sgradevole. Disturbante. Odiosa. Un delitto che ha lasciato tracce indelebili, quello di Sharon Tate nell’eccidio di Cielo drive, che la losca “Famiglia” di Charles Manson trasformò in un inferno, una sera d’estate di cinquant’anni fa. Accanto a Charlie says di Mary Harron che ricostruisce i retroscena […]

  

“Due amici”: quel triangolo di Garrel che ha la faccia dei drammi di oggi

UnknownUnknown-1000007

Il triangolo va considerato eccome anche se è una delle più imbarazzanti forme geometriche dell’amore. O forse, semplicemente, del sesso. E Louis Garrel ne viene influenzato e affascinato forse al di là del prevedibile. Trentasei anni appena compiuti, il figlioletto d’arte già con una carriera da veterano come attore si ritrova dietro la macchina da presa e le prime due prove seguono una simile falsariga. Amori contesi e dissipati. Idealizzati, sognati e morti. Rincorsi e partiti come il treno che fugge e dal quale iniziano le disgrazie di Mona (Golshifteh Farahani già vista in Come pietra paziente e Paterson), una detenuta […]

  

Il triste declino di “Stanlio & Ollio”, divi della risata e della nostalgia

Unit stills photographySTAN1@Nick WallSTAN5

Un film da solo, ecco il tuo tradimento.     L’unico “amore” che Stan Laurel non tradì mai fu l’amicizia con Oliver Hardy. Ma, come spesso accade nelle coppie, non solo artistiche, non fu ricambiato. O almeno così lo interpretò lui. La mente creativa del celebre duo, che mai si stancò di inventare storie da portare in scena, si sentì calpestato il giorno in cui il compagno di tante avventure acconsentì a girare un film per Hal Roach, pigmalione di entrambi a metà degli anni Venti. Tutto nacque da una lite fra Stanlio e il produttore che scritturò Ollio, emarginando […]

  

“La caduta dell’impero americano”: l’arte di arrangiarsi dei fuori posto

cad2cad1cad3

Oh, vede, l’intelligenza spesso è un handicap.   Pierre Paul è un buon diavolo, ha 36 anni e non li dimostra, un dottorato in filosofia con la quale fa il fattorino di un’azienda di spedizioni perché è il meglio che c’è sul mercato. In una strana giornata di lavoro, il destino lo mette al momento giusto nel posto sbagliato. Pierre Paul si ritrova sulla scena di una rapina finita male con la borsa del bottino a due passi, due morti sull’asfalto e i banditi in fuga. L’imbarazzo dura pochi secondi. In un attimo Pierre Paul e la sua laurea in […]

  

“Cyrano mon amour”, storia di un’idea e un naso che parlava d’amore

cyrano2cyrano3cyrano1

Jeanne è la musa, non l’amore…     Quando il maggior attore dell’epoca disse a Edmond Rostand che avrebbe voluto recitare la sua prossima commedia, il primo problema è che quel giovane autore non l’aveva ancora scritta. Ma non solo. Nemmeno sapeva che cosa scrivere. L’unica certezza era il titolo. Cyrano de Bergerac. Ma chi era… E soprattutto, cosa mai avrebbe fatto… Poi venne l’amore. Non quello di Rostand ma di un amico, disinvolto assai ma ben poco poetico. Il contrario di Edmond che piaceva alla sensibilità di pochi ma si vergognava di se stesso. E per dare una mano […]

  

“Torna a casa Jimi”, stati e frontiere viste con gli occhi di un cane

jimi2jimi3jimi

Hendrix era un mito, non un cane. E il suo nome è rimasto. A portarlo è un meticcio che abita a Cipro, l’ultimo angolo del mondo diviso da un muro. Invisibilmente solido. Una barriera che non distingue ma riduce al nulla. I greci forse sono greci ma i turchi non sono… turchi. Sono coloni. Acquirenti per chi guarda l’invasione con i loro occhi, usurpatori per chi osserva con pupille diverse. Il confine delle idee. Hendrix era un mito, Jimi un meticcio. E a quattro zampe le prospettive sono diverse. Venti centimetri di altezza cancellano le sovrastrutture. Le frontiere le stabilisce la […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2019