“Green book”, viaggio verso la dignità

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Il mondo è pieno di persone sole che non hanno il coraggio di fare il primo passo   Razzismo. O forse no. Perché un autista bianco che trasporta un pianista nero ai suoi appuntamenti concertistici non è soltanto un paradigma anti discriminatorio. E ridurre a questa sintesi la trama e il senso di Green book di Peter Farrelly (già noto per la regia di Tutti pazzi per Mary) sarebbe un delitto. In primo piano c’è il ribaltamento di piani etnici in un’America anni Sessanta a fortissime tinte bianche ma il colore della pelle non è l’unico terreno sul quale si compia il […]

  

“Se la strada potesse parlare”: i neri e il razzismo al contrario

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Dobbiamo vivere come sappiamo per poter rendere liberi i nostri figli.   A Beale street, nel cuore di una New Orleans profonda, sono nati in tanti. Per lo più neri. Come Louis Armstrong e il jazz. È diventata un proverbio. Un paradigma. Un mito. Non a caso, quella che racconta Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins è una favola ambientata ad Harlem, periferia nera della Grande Mela. E non è un caso nemmeno se il titolo originale del film sia proprio If Beale street could talk. Tra favola e mito, insomma. Purché neri. Perché se c’è di mezzo Jenkins […]

  

“Il gioco delle coppie”: l’infedeltà in stile analogica e digitale

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Dobbiamo scegliere il cambiamento prima di doverlo subire.   Analogici o digitali ma pur sempre fedifraghi. Cambiano le ere ma i vizi restano e forse soltanto sulla fedeltà – pardon, infedeltà –  non esistono discussioni. Tutti traditori. Sia nell’epoca contemporanea sia in quella postmoderna, contrassegnate da quello che forse appare come il cambiamento più evidente. Leggere la carta stampata o lo schermo – piccolo o grande – di un computer, un tablet o addirittura un cellulare. E questo nulla c’entra con il cuore, ma solo all’apparenza. Per uno che legge c’è infatti qualcuno che scrive, non sempre dotato di creatività […]

  

“Tre volti” nel Nord dell’Iran rurale tra contraddizioni e pregiudizi

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Un regista. Un’attrice. Un’aspirante attrice. Tre volti di oggi e di un cinema che stavolta non è autoreferenziale ma, attraverso se stesso, mette in luce la sofferenza di un’ambizione e l’angoscia di una ragazza soffocata nei suoi sogni da una società arretrata. L’individualità singolare e psicologica della prima si riflette quasi inevitabilmente nella collettività che fa da sfondo e contorno alla seconda ferita di carattere invece sociale. Tre volti di Jafar Panahi racconta l’Iran attuale lasciando ai protagonisti i loro nomi reali, tentando di legare la trama alla quotidianità e sfuggire alla finzione nella forse malcelata speranza di nobilitarne ulteriormente il […]

  

La Lourdes atea di “Troppa grazia”: la Madonna picchia la Rohrwacher

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Storia di una Lourdes atea. In provincia di. In fondo, non è importante dove, perché potrebbe essere ovunque. E nemmeno quando, perché potrebbe essere stato ieri. O domani. L’altroieri invece la Madonna è apparsa ad Alba Rohrwacher. Era Il miracolo. Il fatto che appaia di nuovo in Troppa grazia di Gianni Zanasi non è dunque una novità. Comunque, rieccola. La Rohrwacher, s’intende. E, a suo modo, ricambia. Appare anche lei alla Madonna che, affatto mite, le mette addirittura le mani addosso. E pare eccessivo. Nemmeno l’ateo più impenitente riuscirebbe a “vederla” in quella veste. Spiccia e manesca. Non credendo, non la vedrebbe. Punto. […]

  

“Un nemico che ti vuole bene”: anche la comicità sa annoiare

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Un cecchino che sbaglia il colpo. Un professore di astronomia in disarmo dopo rivoluzionarie scoperte. Due vite diversissime incrociate all’improvviso in una notte di pioggia. E la salvezza, per l’assassino quasi assassinato, viene proprio da quel mite bamboccione sulla sessantina. Il tiratore poco scelto ricambia a modo suo – “Dimmi chi è il tuo nemico e io lo eliminerò” – ma il docente (Diego Abatantuono) non sa rispondere. Forse di nomi dovrebbe farne troppi e vuol essere meno invadente possibile anche nei confronti di uno spudorato e apprentemente spietato killer (Antonio Folletto). Forse, più probabilmente, è spiazzato da quell’insolito scambio […]

  

“Dog days”, maestri a quattro zampe Un colpo di coda cambia la vita

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Il migliore amico dell’uomo e della donna ha quattro zampe e una coda. Questa però non è una gran notizia anche se sono in molti a far finta di non saperlo né vederlo. Dopo averli usati – perché questo, purtroppo, è il verbo giusto – tendono perfino a disfarsi di loro, non appena in casa arriva il pupo. Ma anche questa è storia nota. Sembrerebbe inutile ripeterla invece non la si sottolinea mai abbastanza. Dog days di Ken Marino, visto in molte commedie commerciali americane da Come ti spaccio la famiglia a Picooli brividi, è un film molto eterogeneo che mette insieme svariati […]

  

“Separati ma non troppo”: il lavoro ricompone una coppia a pezzi

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Il concetto di famiglia è diventato tanto elastico da ammettere ogni sfumatura in un ventaglio che comprende eccessi e invenzioni. Perfino quello di lasciarsi, ritrovarsi in nome di un tetto da offrire a qualunque testa, per poi apparire uniti e coesi in nome del sacro totem dello stipendio. Tra il faceto più che il serio, spunta una buffa analisi di come la coppia possa ritrovarsi ben salda anche quando scoppia. Dipende, come sempre, dai punti di vista. E quelli di Yvan e Delphine non potevano essere più distanti, ma all’improvviso le belle creanze valgono più di tanti principi e l’apparenza […]

  

“Come ti divento bella”: l’autostima perduta davanti allo specchio

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L’importante è restare sé stessi. Belli nonostante i difetti…   L’autostima è faccenda da psicologi, ma nella tormentata società del ventunesimo secolo è diventata materia da ascensore o perfino da bar sport. E alla bruttina Renée (Amy Schumer) proprio una caduta di sella da uno spinner da palestra cambia la vita. Quando si riprende dal trauma non ha neanche un livido ma le resta la convinzione che un qualche dio dell’Olimpo abbia realizzato il suo sogno. Diventare bellissima. Acquisisce così una sicurezza e una grinta inopinatamente sconosciute e approda come centralinista nella maison di bellezza in mano a Avery LeClair […]

  

Locarno 18: in arrivo “Genèse”, film canadese sulle origini del sentimento

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Alle origini del sentimento. Storia della nascita di tutte le nascite. Vita da teen ager, rincorrendo quella chimera che si chiama amore. Genèse, già tradotto in italiano, arriverà con certezza nelle nostre sale, ma ancora non si conosce la data di uscita. E nemmeno il titolo, sul quale le società distributrici spesso fanno disastri. Questo film canadese di Philippe Lesage non merita di pagare pedaggi perché racconta con leggerezza e disincanto garbato tre storie diverse dello sbocciare di altrettanto differenti legami. L’amore etero. L’amore gay. L’amore timido. La coppia più riservata e ritrosa, quella che sembrerebbe avere i  presupposti più limpidi per volare […]

  

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