“Il ritratto negato”: Stalin in Polonia uccise l’arte, gli artisti e pure le idee

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Noi vediamo solo quello di cui siamo veramente consapevoli.   Contrasto. Questo è il significato del polacco “powidoki”, termine dai molteplici versanti interpretativi e applicativi nel film di Andrzej Wajda che adotta questa parola come titolo originale, da cui deriva la traduzione italiana Il ritratto negato. E i contrasti sono molti nella vita e nel dramma di Wladislaw Strzeminski, artista e coautore della “Teoria dell’Unismo”, poco noto oggigiorno soprattutto al di fuori della Polonia. Eppure quell’indomito maestro a dispetto della sua disabilità – era privo di una gamba e un braccio per ragioni che il pittore non ha mai ufficialmente reso noto […]

  

“Arrivederci professore” è un addio alle ipocrisie di ogni giorno

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Ogni attimo va vissuto con la maggior intensità possibile Quella di Richard era stata una vita morigerata fino a quel momento. Gli eccessi non gli appartenevano. Niente fumo. Poco whisky, che nella sfera anglosassone è una notizia. E niente tradimenti. L’esistenza era stata capricciosa anche nel momento più drammatico. Il verdetto di un medico. Un male incurabile. Sei mesi di vita. Perché quando Richard (Johnny Depp) decise di dirlo a moglie e figlia, anche quella volta si trovò scavalcato. “Sono gay” disse la ragazzina. “Ho un’amante ed è un tuo collega” aveva rincarato la consorte. E la sua tragedia, Richard […]

  

“Beautiful boy”, la storia vera di Nic ridotto a schiavo del pianeta droga

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Gruppo di famiglia in un tunnel cieco. La via d’uscita è di quelle che, se c’è, non si vede. E percorrerla sembra la tappa di un calvario dove il Golgota è l’inferno. Capovolto come l’imbuto dantesco. Matrimoni distrutti, separazioni e nuove nozze. Il frullatore familiare non ammette pause né una pietosa tregua per respirare quel tanto che basta prima di finire ancora in apnea. E, se i dissidi coniugali sono il contorno, il viaggio “stupefacente” del figlio di un giornalista free lance si trasforma nell’incubo collettivo. La dipendenza ha il colore delle tenebre e l’astrazione di chi la vive si […]

  

“Il traditore” di Riina e i Corleonesi: Buscetta, il boss morto nel suo letto

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Non sono stato io a tradire, ma la mafia a trasformarsi.   Il tradimento è uno di quegli atteggiamenti che possono cambiare profilo a seconda della prospettiva da cui li si osservi. Perlomeno è stato così nel caso di Tommaso Buscetta, tra i primi – se non il primo – ad aver collaborato con la magistratura e, nella fattispecie, con Giovanni Falcone. Le sue rivelazioni, che hanno portato a numerosi arresti di boss e sicari, sono state bollate come un attacco da “infame” da parte dei capibastone, ritrovatisi improvvisamente dietro le sbarre, ma il leader delle cosche perdenti, finite nel […]

  

“Ted Bundy”, quel fascino criminale di un killer con la “faccia d’angelo”

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Poche persone hanno l’immaginazione per la realtà  (W. Goethe) Quelli come lui li chiamano “faccia d’angelo” e Theodore Bundy, dietro quel viso da bravo cristo, nascondeva l’indole del serial killer. Si calcola che ne abbia assassinate 26, solo per contare quelle effettivamente accertate. Forse sono state di più. Nella realtà la cifra totale oscillava fra le trenta e le trentacinque vittime. Eppure. Eppure quando vide Liz se ne innamorò perdutamente a prima vista. E non seppe nemmeno pensare di farle del male. Eppure. Eppure fu Liz – dopo aver visto l’identikit di un ricercato – a riconoscere il suo Ted […]

  

“Attacco a Mumbai”, terrore di Allah

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Il mio turbante. Il mio onore.   Novembre 2008. Mumbai è vittima di uno degli assalti più violenti del terrorismo islamico. Per tre giorni resta sotto scacco di un commando armato che spara all’impazzata uccidendo vittime innocenti alla stazione ferroviaria e successivamente al Taj hotel, il grande albergo internazionale di questa metropoli da venti milioni di abitanti. A distanza di undici anni di quella strage che si è conclusa con duecento morti e quasi trecento feriti. Cinquecento persone nell’arco dei tre giorni sono state tenute prigioniere dagli attentatori. Non è realtà romanzata quella trasposta sul grande schermo in Attacco a Mumbai […]

  

“Il professore e il pazzo”, la genesi delle parole e dei sentimenti

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If love… then what   Il pazzo era lucido e il professore non era… professore. Insomma, nessuna laurea. Benvenuti nel mondo del relativismo perché se non occorre un accademico diploma per conoscere alla perfezione decine di lingue antiche e moderne ed essere in grado di compilare un dizionario enciclopedico, vuol dire che tutto può accadere. Anche che il miglior filologo sia un detenuto – o forse paziente – di un manicomio criminale, accusato di omicidio pure da se stesso. Proiettili ci furono e cadde un uomo povero. Forse buono d’indole, certo iracondo. Uno di quelli che si dava un gran […]

  

“Peterloo”, il massacro ignorato

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Joseph era rimasto con la tromba in mano. Suonava ma nessuno rispondeva. Intorno a lui, sui campi di Waterloo, era una distesa di cadaveri. Joseph era inglese, quindi un vincitore. Tuttavia è risaputo, in guerra perde solo l’umanità. Dunque anche lui era uno sconfitto. Da Waterloo a Peterloo corrono quattro anni ma, se il primo è proverbiale, il secondo non lo conosce nessuno. La civilissima intellettualità britannica l’ha oscurato perché, come sottolinea l’assonanza, furono entrambi sconfitte e devastazioni. Eppure, dopo la vittoria contro Napoleone, l’Inghilterra aveva premiato il suo eroe – il duca di Wellington – ma la gioia si […]

  

“Ricordi?” la memoria dell’anima

ric1ric3RICORDI? di VALERIO MIELI

I ricordi mentono… col tempo diventa tutto qualunque.   Non sempre serve un nome. Lui e lei non ce l’hanno. La loro storia d’amore è un ricordo. Indelebile. Uno di quelli che affollano gli occhi della mente e non se ne vanno. Per tanti che evaporano come brume di primavera alcuni rimangono intatti e intangibili. Cristallini. Limpido specchio imperlato di lacrime. Lui piange. Volto di un passato triste. Lei ride. Uno ieri sereno abbraccia una memoria che, interrogata, non sa rispondere. Non ricorda quasi nulla ma racconta la sua vita a quel ragazzo solo. In disparte. Abbandonato perfino dal volto […]

  

“La conseguenza” morale della guerra Vincitori e vinti, identiche vittime

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Non è certo la guerra a renderci più uomini.   Il secondo conflitto mondiale è finito da poco ma in primo piano restano evidenti le tracce del disastro. Amburgo è una città distrutta non soltanto nei tessuti. Brandelli di palazzi sorreggono a fatica la delusione e lo sconforto della sofferenza. Tutti hanno ormai perso tutto e non c’è differenza. Vinti e vincitori sono riuniti da uno strano e incomprensibile destino fatto di morte. Vittime di una sciagura epocale. Sulle rive dell’Elba a un padre e una figlia viene requisita la villa, destinata a ospitare un ufficiale inglese con il compito […]

  

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