“Ted Bundy”, quel fascino criminale di un killer con la “faccia d’angelo”

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Poche persone hanno l’immaginazione per la realtà  (W. Goethe) Quelli come lui li chiamano “faccia d’angelo” e Theodore Bundy, dietro quel viso da bravo cristo, nascondeva l’indole del serial killer. Si calcola che ne abbia assassinate 26, solo per contare quelle effettivamente accertate. Forse sono state di più. Nella realtà la cifra totale oscillava fra le trenta e le trentacinque vittime. Eppure. Eppure quando vide Liz se ne innamorò perdutamente a prima vista. E non seppe nemmeno pensare di farle del male. Eppure. Eppure fu Liz – dopo aver visto l’identikit di un ricercato – a riconoscere il suo Ted […]

  

“Attacco a Mumbai”, terrore di Allah

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Il mio turbante. Il mio onore.   Novembre 2008. Mumbai è vittima di uno degli assalti più violenti del terrorismo islamico. Per tre giorni resta sotto scacco di un commando armato che spara all’impazzata uccidendo vittime innocenti alla stazione ferroviaria e successivamente al Taj hotel, il grande albergo internazionale di questa metropoli da venti milioni di abitanti. A distanza di undici anni di quella strage che si è conclusa con duecento morti e quasi trecento feriti. Cinquecento persone nell’arco dei tre giorni sono state tenute prigioniere dagli attentatori. Non è realtà romanzata quella trasposta sul grande schermo in Attacco a Mumbai […]

  

“Il professore e il pazzo”, la genesi delle parole e dei sentimenti

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If love… then what   Il pazzo era lucido e il professore non era… professore. Insomma, nessuna laurea. Benvenuti nel mondo del relativismo perché se non occorre un accademico diploma per conoscere alla perfezione decine di lingue antiche e moderne ed essere in grado di compilare un dizionario enciclopedico, vuol dire che tutto può accadere. Anche che il miglior filologo sia un detenuto – o forse paziente – di un manicomio criminale, accusato di omicidio pure da se stesso. Proiettili ci furono e cadde un uomo povero. Forse buono d’indole, certo iracondo. Uno di quelli che si dava un gran […]

  

“Peterloo”, il massacro ignorato

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Joseph era rimasto con la tromba in mano. Suonava ma nessuno rispondeva. Intorno a lui, sui campi di Waterloo, era una distesa di cadaveri. Joseph era inglese, quindi un vincitore. Tuttavia è risaputo, in guerra perde solo l’umanità. Dunque anche lui era uno sconfitto. Da Waterloo a Peterloo corrono quattro anni ma, se il primo è proverbiale, il secondo non lo conosce nessuno. La civilissima intellettualità britannica l’ha oscurato perché, come sottolinea l’assonanza, furono entrambi sconfitte e devastazioni. Eppure, dopo la vittoria contro Napoleone, l’Inghilterra aveva premiato il suo eroe – il duca di Wellington – ma la gioia si […]

  

“Ricordi?” la memoria dell’anima

ric1ric3RICORDI? di VALERIO MIELI

I ricordi mentono… col tempo diventa tutto qualunque.   Non sempre serve un nome. Lui e lei non ce l’hanno. La loro storia d’amore è un ricordo. Indelebile. Uno di quelli che affollano gli occhi della mente e non se ne vanno. Per tanti che evaporano come brume di primavera alcuni rimangono intatti e intangibili. Cristallini. Limpido specchio imperlato di lacrime. Lui piange. Volto di un passato triste. Lei ride. Uno ieri sereno abbraccia una memoria che, interrogata, non sa rispondere. Non ricorda quasi nulla ma racconta la sua vita a quel ragazzo solo. In disparte. Abbandonato perfino dal volto […]

  

“La conseguenza” morale della guerra Vincitori e vinti, identiche vittime

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Non è certo la guerra a renderci più uomini.   Il secondo conflitto mondiale è finito da poco ma in primo piano restano evidenti le tracce del disastro. Amburgo è una città distrutta non soltanto nei tessuti. Brandelli di palazzi sorreggono a fatica la delusione e lo sconforto della sofferenza. Tutti hanno ormai perso tutto e non c’è differenza. Vinti e vincitori sono riuniti da uno strano e incomprensibile destino fatto di morte. Vittime di una sciagura epocale. Sulle rive dell’Elba a un padre e una figlia viene requisita la villa, destinata a ospitare un ufficiale inglese con il compito […]

  

“La promessa dell’alba”: la donna che plasmò Romain Gary scrittore

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Storia di una coppia in tempo di guerra e non solo. Cronaca di una rincorsa e di nuovi addii che si trasformano in inaspettati arrivederci fatti di baci e di abbracci. Speranze e ambizioni. Penne appuntite e forse tradite. Stralci di letteratura che non hanno raggiunto le vette del Nobel ma tant’è. Lui è Romain Gary, autore francese, morto suicida nel 1980 a 66 anni. Lei è sua madre, donna tenace e combattiva, irascibile e determinata. Sarà lei a disegnare per quel figlio un po’ gigione l’avvenire che lo avrebbe consegnato e consacrato alla letteratura francese. Perché Romain era nato […]

  

“Boy erased”: l’omosessualità combattuta come una malattia

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Io non cambierò, perché questa è la mia natura. Se vuoi, vienimi incontro   Omosessualità contesa. Dilaniata. Discussa. Omosessualità d’amore e tentazione. Scuole di guarigione. È la frontiera e l’avamposto americano contro la diversità sessuale. Qualcosa di totalmente estraneo alle latitudini europee. Jared ha diciannove anni e tanta lealtà. Ai genitori non ha nascosto quello che è. Il risultato è che il padre, un pastore battista, d’accordo con una moglie un po’ troppo remissiva, ha iscritto il figlio a un college che in realtà è una scuola dove si viene psicologicamente curati contro quello che viene considerato un disturbo. Una religione […]

  

“Cocaine”, la storia di White Boy Rick da confidente Fbi a spacciatore

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Non importa quanto lunga è la strada ma le insidie che l’attraversano   Rick è inciampato per via. E a quindici anni capita. L’ambiente familiare è fatto delle armi del padre che commercia in artiglieria e della droga della sorella Dawn. Un nome che sa di alba ma in realtà è un tramonto che non offusca le nubi squallide di due ragazzi senza madre. Il padre li ama a modo suo, perché ognuno ama a modo suo. Le sue maniere però non hanno la forma di un cuore che all’occorrenza sappia pronunciare qualche no. Detroit non era ancora fallita negli […]

  

“Domani è un altro giorno”: un cane, due amici e una malattia

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Anche il crepuscolo è vita. Amaro e drammatico come un tramonto intriso di pioggia. Lacrime di un destino che non riesce a far sorridere nemmeno nel disincanto e nel cinismo. Anzi. Duole forse di più quando il tentativo di esorcizzarlo supera i limiti del paradosso. Quando lo sforzo di vedere oltre la morte si spinge a qualsiasi ipotesi. E quando l’unico compagno di vita è un cane, condannato a restare solo. Orfano o vedovo. Angoscia che si aggiunge al dolore di due strade al bivio. Nauseabondo miasma di un addio. Pato è un bovaro del bernese e vive con Giuliano, […]

  

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