“Chesil beach”, sull’ultima spiaggia di un matrimonio appena nato

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All’ultima spiaggia non sempre si arriva anziani. La sconfitta non conosce anagrafe né carte d’identità e arriva al di qua e al di là di quel mistero che si chiama esperienza. E nemmeno è detto che sugli aspri lidi della delusione ci si ritrovi soli. I drammi non sono fenomeni individuali dell’interiorità e su Chesil beach approdano due giovani pieni di speranze e di emozione, ma poveri del resto. Perché i sogni non si fanno con la cartapesta dell’illusione. Il film di Dominic Cooke è la storia di una vita sfiorata. Due cuori accoltellati da un unico pugnale. Florence (Saoirse Ronan […]

  

“Overlord”, la II guerra mondiale contesa tra horror e fantascienza

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Il confine tra storia e fantascienza è più labile da quando i videogiochi hanno fuso il racconto di ciò che è stato con ciò che avrebbe potuto essere, conferendo al giocatore la possibilità di invertire e modificare il corso degli eventi. Overlord del regista australiano Julius Avery non ha attinenze con la relazione tra cinema storico e videogioco ma, in un certo qual senso, lambisce questo territorio per la massiccia componente di horror e immaginazione avveniristica che allontanano il film dalla realtà. Una pattuglia americana viene paracadutata, nel corso di un bombardamento aereo, nei pressi di un paesino francese, dove i […]

  

“Museo”, il valore non è sotto vetro ma è la mancanza del bene perduto

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Nessuno sa quello che ha finché non lo perde.   Il valore del valore. Bisticcio di parole che rischia di rendere il senso di un film perennemente sul pericoloso crinale di essere scambiato per quello che invece non è. Ossia un’opera noiosa e priva di tensione su una rapina andata a segno che lascia però a bocca amara i malviventi. Ebbene si tratta di tutt’altro anche se, in stringatissima sintesi, la trama sarebbe finita lì. Juan e Benjamin, due amici dai tempi dell’infanzia arrivano al punto di rottura delle rispettive vite nel quartiere Satelite di Città del Messico e – […]

  

“La diseducazione di Cameron Post” in quelle strutture di non recupero

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Il teorema è quello vecchio, vecchissimo. L’omosessualità come malattia. E, come ogni malattia, va curata – sostiene il politically correct. Il problema sorge nella natura dei centri costruiti con lo scopo di “redimere” i “malati”. In buona sostanza la storia ha elencato in ordine più o meno cronologico numerose strutture a scopo terapeutico che si sono rivelate controproducenti per la condannabile scelta di adottare metodi fortemente repressivi, con la conseguenza di non sortire alcun effetto nella loro missione di recupero. La diseducazione di Cameron Post di Desiree Akhavan, film rivelazione al Sundance festival, tratto dal romanzo di Emily Danforth, affronta questo […]

  

“Euforia” di scoprirsi fratelli diventa merito della malattia

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Due fratelli e un segreto confessabile. Tanto confidenziale da avvicinare due uomini così diversi che più non si potrebbe. In estrema sintesi la trama di Euforia di Valeria Golino potrebbe anche finire qui, in realtà Matteo ed Ettore sono due simbologie di vite differenti allo specchio dell’esistenza. Poi giunge il destino a porre una barriera e quei due ex ragazzi, che mai avevano trovato il modo di intendersi ed entrare l’uno in sintonia con l’altro, individuano la chiave di un dialogo ai primissimi passi nonostante l’età adulta. Presentato all’ultimo festival di Cannes, il film è passato nell’indifferenza generale, salvo suscitare un […]

  

“La donna dello scrittore”: Marsiglia spia le vite in transito nel ’44

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L’anno del Signore è quello del ’44. I nazisti avanzano verso il sud della Francia. Uno sconosciuto, compiendo una commissione per conto di un amico, si imbatte nel manoscritto di uno scrittore che si è appena ucciso per la paura di cadere nelle mani avverse. L’uomo se ne impossessa e si appropria anche delle sue identità. La fuga a perdifiato verso la libertà si coniuga al passaggio su una nave americana verso la libertà. In questa spasmodica ricerca della via verso la pace e l’uscita dal tunnel del terrore, si ritrova sulle tracce di una donna che sta invece cercando […]

  

“Disobedience” come trasgressione Fallimento di una novità

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Sono cresciuta in questa comunità e non ho mai avuto la possibilità di scegliere. Vorrei che mio figlio fosse libero. Le mille sfaccettature di un amore nato con le vesti dell’amicizia. Ronit ed Esti erano ragazze della comunità ebraica. Questo non impedì loro di stringere un legame forte. Profondo. Intimo. Troppo intimo per una collettività in cui l’ortodossia era granitica più che rigorosa. E ogni deviazione aveva il sapore di un’offesa. Trasgressione alle regole e a tutto ciò che queste rappresentavano. Una famiglia solida che aveva tentato di impartire un’educazione poi abortita. Tuttavia non c’è fallimento dove si nasconde il […]

  

Un “Soldado” a caccia di trafficanti con l’incubo di kamikaze musulmani

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Al confine tra Messico e Stati Uniti la guerra è continua e senza soste. Droga e disperati. La frontiera è un nulla che resiste in mezzo al deserto, dove le sentinelle sono elicotteri dal cielo che illuminano con fasci di luce l’umana transumanza verso una terra forse mai promessa, ma certamente ambita e sognata. Tra le pieghe dell’esodo si nasconde il misero e il delinquente. Il sognatore e l’illuso. Ma siccome a Stefano Sollima, al terzo film dopo Acab e Suburra, poco interessa la poesia e molto il sangue, Soldado rappresenta la faccia della guerra nel perpetuo dramma dell’emigrazione. I respinti. Gli schiavi. […]

  

“Il verdetto”: la legge di saper amare tra codici fatti di musica e poesia

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La vita di un giovane intelligente e sensibile vale più di una presunta dignità religiosa.   Fiona Maye è un giudice di responsabilità ma anche di cuore, a dispetto della sua indole fredda, riservata e granitica. Le decisioni sono il suo mestiere. Non deroga. Lo esercita anche in famiglia. È un bunker inattaccabile perfino da quel marito che dopo molti anni di matrimonio ha “perso” la moglie, ritrovandola come una semplice convivente. Chiede di riavere la donna che ha sposato ma si accorge che forse è morta per sempre con il progredire dei suoi incarichi. La cause pendenti in tribunale, […]

  

Nero e bianco secondo Spike Lee: la politica di “BlacKkKlansman”

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Nei primi anni Settanta Colorado Springs non era il posto più accogliente per un nero che entrava in polizia. Soprattutto se, dopo aver sfogliato un giornale, scopriva un annuncio di reclutamento del Ku Klux Klan. Ma Ron Stallworth non era tipo da farsi intimidire e non solo rispose a quell’inserzione, mascherandosi per il più intransigente dei razzisti, ma finì addirittura per portare a galla – in una società che si scontrava in nome dei diritti civili – il torbido retroterra di quegli esagitati. Tra misteri e coperture, l’operazione è lastricata di truffe ma l’imperativo è sgominare l’associazione razzista che si […]

  

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