“La legge della notte”, un gangster racconta i suoi ruggenti anni Venti

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La vita restituisce sempre ciò che si dà. Mai nelle giuste proporzioni. I divieti non provocano carestie. Aumentano la disponibilità. Proibizionismo. La criminalità decolla, ma la malavita ha ancora un codice. Non è terra di nessuno. I poliziotti conoscono per nome e di persona i delinquenti. Talvolta trovano accordi per evitare il sangue. Spesso sono addirittura al corrente che famiglie onorabili hanno figli che sdirazzano. E non se ne stupiscono. Perché anche a un poliziotto può capitare un figlio gangster. E anche a un poliziotto può capitare una figlia drogata. È questione di destino. Di famiglie sbandate anche quando sembrano regolari. […]

  

“French connection”: mafia e droga come nei vecchi film anni ’70

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“La vera forza di un intoccabile è il silenzio che impone agli altri”   Sarà stata la nostalgia. Gli anni Settanta furono roba per stomaci forti. Di violenza ce n’era per tutti i gusti e tutte le specie. Politica. Li ribattezzarono gli anni di piombo e proprio allora si cominciò a sparare nelle strade. Uccidere giudici, giornalisti, industriali, docenti universitari. Criminalità organizzata. E disorganizzata. La mala cominciava a perdere lo statuto che in fondo ha sempre avuto in passato. Una sorta di codice etico che proibiva di rivalersi sui più deboli. Mogli e bambini di picciotti vittime o aspiranti tali […]

  

“Devil’s knot”, il delitto mai risolto del mostro dell’Arkansas…

              Tra cronaca e cinema corre una linea che si chiama pericolo. Il rischio di non riuscire a rispettare i fatti. O quello di cedere troppo alla finzione narrativa. O infine ancora quello di trasformare un evento di cronaca non nera, ma nerissima, in un semplice giallo. Frase che, cromaticamente, fa a pugni ma che rappresenta un’insidia attuale, sia che i fatti si riferiscano all’attualità oppure a ieri. Sia che riguardino il nostro Paese o invece una realtà decisamente più lontana. In questo scacco si inserisce Devil’s knot – Fino a prova contraria di […]

  

Vite al macero… “Nottetempo”

Il rugby è un gioco bestiale giocato da gentiluomini             Desiderio di cambiar vita. O fascino dell’ignoto. Nessun viaggio di un fuggitivo con l’ambizione di sparire. Ma uomini e donne in cerca di qualcosa che hanno perso. O – malauguratamente – ritrovato. Perché da nessuna parte è scritto che obbligatoriamente rende felici ciò che riemerge dall’oblio. Dal passato. O, semplicemente, riemerge. Talvolta è una sciagura a dirottare uomini e donne verso lidi insospettabili. Una ragazza poco più che ventenne. Un poliziotto senza più mordente. Un comico che non fa più ridere. Un rugbista in pensione […]

  

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