Luci e ombre nella notte degli Oscar tra sorprese, lacrime e retorica

La sorpresa Birdman di Alejandro Gonzales Inàrritu sbaraglia gli Oscar portandosi a casa quattro statuette – tra le più importanti: regia, film, sceneggiatura e fotografia – su nove candidature. A pari merito Gran Budapest Hotel di Wes Anderson – scenografia, colonna sonora, costumi e trucco – e, subito un gradino sotto, il magico jazz di Whiplash di Damien Chazelle con tre – attore non protagonista, montaggio e sonoro – mentre gli altri, ovvero i più quotati in partenza sono rimasti a bocca asciutta o quasi. Questi, sommariamente, i risultati, completati dall’attrice di supporto Patricia Arquette (Boyhood di Richard Linklater), il […]

  

Scommetti un Oscar su Jared Leto… e “Wolf of Wall street” resta a secco

Un anno di film. E un anno di attese. Perché l’Oscar sarà pure un premio tutto americano, ma chi lo vince si ritrova addosso un fascino speciale. Di quelli che non se ne vanno più via. Per film, nel bene e nel male, destinati a diventare memorabili. Perché in fin dei conti sono indimenticabili certe vittorie come lo sono certe sconfitte. E i verdetti, in fatto di premi soprattutto, di rado mettono tutti d’accordo. Siccome la curiosità è molta e il toto è un giochino sempre intrigante, proviamoci, ma senza azzardi paradossali per il gusto della provocazione fine a sé […]

  

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