Hilary Swank premiata a Locarno: Pardo alla pugile di Clint Eastwood

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«E ora è meglio che cominci ad allenarti, cara». Il giorno che Clint Eastwood le rivolse queste parole, Hilary Swank capì due cose. Era stata scelta come protagonista di Million dollar baby. E la sua carriera, con quel ruolo di pugile, stava solo iniziando. Nonostante un Oscar già conquistato con Boys don’t cry, la sfida continuava. Quella ragazza del Nebraska, nata da umili origini, vissuta in un parcheggio per roulotte in un paesino al confine con il Canada, che non ha mai frequentato scuole da attrice, doveva farcela da sola. E l’ispettore Callaghan, quello del caso Scorpio, era il suo […]

  

Oscar, l’asinello democratico premia neri e messicani in faccia a Trump

Peter FarrellyUnknownimages

Se non fossero ambiti e prestigiosi non farebbero discutere. E nei cromosomi dell’Oscar sta proprio la caratteristica di lasciare scontenti. Creare i presupposti per discussioni infinite. Soprattutto politiche, perfino quando non sembrerebbe. E l’Academy, che ha un’inconfondibile matrice democratica, continua a non perdonarla a Trump nonostante l’ira funesta sembra essersi, almeno leggermente, sopita rispetto a un recente passato. Attenuata ma non sparita, perché anche nell’ultima sessione le “ingiustizie” si sono fatte sentire e si fatica a distinguere chi sia stato trattato peggio tra due big del cinema in generale e di Hollywood in particolare come il veterano Clint Eastwood e […]

  

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