“Il segreto dei suoi occhi”: come riscrivere (inutilmente) un capolavoro

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Ti sembra giustizia, ucciderlo in un attimo. Ed è tutto finito…   I bassifondi di Los Angeles puzzano di marcio. Non è corruzione. Ma dissoluzione. Costumi a brandelli. Morale da gettare alle ortiche. I cattivi restano impuniti. E’ la giustizia a girarsi dall’altra parte. Non sono i tribunali costruiti sui codici, ma un passo prima, gli inquirenti. I poliziotti che archiviano con faciloneria un caso tutt’altro che da seppellire. La punizione negata diventa un incubo per chi non accetta il vero presunto. Si ostina a ricercare responsabili che s’intrufolano fra le pieghe del baseball. Negli angoli bui di una metropoli […]

  

Addio a Pascal Chaumeil, regista del cuore

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Il cuore lo aveva sempre interessato profondamente. Lo aveva indagato come meglio ne era stato capace. Senza negare un sorriso. Sdrammatizzando anche ciò che poteva sembrare sentimentalmente un dramma senza fine. Ma il cuore che tanto lo aveva incuriosito e che aveva studiato, nel suo versante intimo e non patologico, lo ha tradito prematuramente. E un male incurabile si è portato via a soli 54 anni Pascal Chaumeil, talento della regia francese, che negli ultimi anni ha firmato commedie di grande popolarità. Al lavoro fino all’ultimo giorno, se n’è andato in silenzio solo dopo aver completato la post produzione della […]

  

Laura Antonelli, divina creatura restò prigioniera della sua “Malizia”

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Laura Antonelli era prigioniera. E da prigioniera visse e morì. La sua «cella» aveva colori diversi in rapporto ai differenti versanti della sua esistenza, iniziata in un cupo novembre di guerra – nel ’41 – nella Pola italiana e interrotta da un infarto, nel assolato giugno romano appena finito. E le due stagioni che ne sancirono l’alfa e l’omega presagirono una vita segnata da molte sofferenze che forse solo nell’ora della morte l’ha consegnata a una pace vera. Per chi crede. E la Antonelli credeva. Negli ultimi anni della sua esistenza assaporò la quiete della preghiera e della chiesa sotto […]

  

“Le streghe son tornate”: rapinatore finisce per essere preda di un sabba

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“Ho fatto fare una rapina al bambino. Sai, avevo bisogno di vederlo….”     Se le streghe sono frutto di invenzione, allora può anche avere un senso se un intero film sulle streghe sia proprio al crocevia tra il surreale e l’ironia, più che su una satira che abbia qualche aspetto in comune con la realtà.  Le streghe son tornate di Alex de la Iglesia, regista già apprezzato della Ballata dell’odio e dell’amore, è il film spagnolo per eccellenza. Un mescolanza di elementi tratti dalla fantasia, più che dalla fantascienza, dall’ironia, e dal gusto sublime del surreale lo attraversano in […]

  

“Cristiada”, il massacro dimenticato al grido di “Viva Cristo Re!”

Le campane non sono un suono di festa, ma un invito a raccolta           Fu un triennio folle, quello tra il 1926  e il 1929. Morirono in novantamila. Laggiù in Messico. Morirono in nome di Cristo Re e per mano di un dittatore, Plutarco Elìas Calles, convinto che la Chiesa fosse troppo influente negli affari interni. Così varò provvedimenti restrittivi per l’esercizio della fede. Ci furono risposte pacifiche. Boicottaggio di tasse. E raccolta di firme. Ma alle norme si aggiunsero le persecuzioni. E fu guerra. I Cristeros erano poveracci, ma con tanta fede in Dio. E […]

  

“Perez”, azzeccagarbugli da camorra

Ma perché ti impegni così… Tanto al primo posto c’è papà.         Forse non era stata una scelta. Forse era stata la natura. E Perez non era un cialtrone, semplicemente aveva voluto diventarlo. Perché Demetrio Perez era un avvocato d’ufficio. Uno di quelli che taceva. Uno di quelli imposti. Senza ruolo né nerbo. Un parvenu dei codici. Un pavido nella vita. Per questo aveva scelto di defilarsi. Di non fare discorsi. Di incassare gli insulti degli inquisiti. Perfino quando erano indifendibili. In breve Perez era un perdente perché aveva deciso di perdere. Non perché la vita lo […]

  

“La madre” difende il figlio prete dalle insidie dell’amore terreno

L’amore è il segno delle nostre miserie. Ma nessuno compie mai un peccato tanto grande da non ottenere l’amore di Dio.       L’amore e la tonaca. Mondi vicini. Ravvicinati. Tangibili. Ma al tempo stesso tanto lontani. Irraggiungibili perfino. Le due facce di un sentimento, laico e secolare al tempo stesso. Due modi di amare ed essere amati. Modi che talvolta coincidono e provocano cortocircuiti di sensazioni. Condanne nel pubblico ludibrio. Irrisione. Tonache alle ortiche. Dagli altari alla polvere, percorso inverso di un sogno. Di un’ambizione. Di un ministero. Storia di un triangolo. Insolito. Nulla a che fare con […]

  

La stella che aveva paura di volare: Anna Magnani raccontata in un libro

L’hanno chiamata in tutti i modi. Nanì. Nannarella. La Magnani. Semplicemente Anna. Lei resta il primo Oscar femminile che l’Italia si è portata via da Los Angeles. Ma Nannarella quel tripudio lo visse da lontano. A Palazzo Altieri. Nel cuore della sua Roma di cui era l’emblema. Troppa la paura del volo per arrivare fin laggiù. Dall’altro capo del mondo. Le è bastato starsene a casa sua e lasciarsi travolgere dai telegrammi. Così arrivò a Roma la prima statuetta tutta italiana. Il film era La rosa tatuata di Daniel Mann, su un dramma di Tennessee Williams che, della Magnani, fu […]

  

“Storia di una ladra di libri” sotto il nazismo: salvare la cultura è salvare l’umanità

  Le parole sono vita. Non mi perderai mai. Mi troverai nelle tue parole perché è lì che vivrò.         La signora con la falce, in realtà, non ha la falce. E nemmeno è una signora. Andatura lenta. Distinto. Cappotto e cappello. Si definisce la morte, ma in verità è altro. Il destino. Un uomo elegante che talvolta sposa la donna nerovestita. E intreccia con lei. Alla confluenza delle strade. Non sempre morte e destino camminano sottobraccio. Sono amici di strada. Bravacci di quartiere. Bizzosi e burloni. Lei non ha coscienza. Lui quasi sempre. Lei tronca esistenze. […]

  

L'”architetto” Green, l’invisibile Ksenia, l’esordio di Orson Welles

Primi ciak in Italia Per “La sapienza” Primo ciak in questi giorni per il nuovo film di Eugene Green (nella foto) autore di Le religieuse portuguese, mai arrivato nelle sale italiane. Dopo alcuni corti tocca ora a La sapienza, le cui riprese si svolgeranno tra Bissone, Stresa, Torino e Roma e termineranno il 12 ottobre. Al centro della trama un architetto in crisi di ispirazione che va alla ricerca delle sue origini, ricercando le motivazione che in gioventù lo avevano spinto a scegliere la sua professione. Il Barocco è il perno artistico di una vicenda che coinvolge anche i sentimenti. […]

  

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