“Volevo solo salvare il bambino…”               L’alimentazione come forma di ossessione avvelena la vita più dei cibi contaminati. Ma la violenza nel piatto in cui si mangia è il prodotto di un nuovo millennio in cui contraffazione e adulterazione sono i presupposti di una lotta che non risparmia nemmeno il cuore dei nuclei familiari. Mariti e mogli. Il cibo è terreno di scontro, non più di confronto. E ciò che ne deriva è l’altrui prevaricazione. Hungry hearts di Saverio Costanzo, è l’esempio deteriore e al tempo stesso esemplificativo di queste tensioni. Mina (Alba Rohrwacher) […]