“La paranza dei bambini”: così cresce la Camorra in erba nei bassifondi

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Il rione Sanità non è terra per tutti. I quartieri spagnoli hanno un patriarca. Non si vede ma esiste. Altrove c’è un vuoto di potere. La Camorra deve riorganizzarsi perché il “padrino” se lo è portato via una sventagliata di proiettili. C’è chi lo rimpiange perché in fondo, lui, era buono. Non taglieggiava i commercianti, anche loro dovevano pur vivere. Dava lavoro ai ragazzini. Certo, quei peccatucci con la droga e certe donne gli sono costati ma le sue foto profumano ancora di charme e nostalgia per i “guagliuncelli” che lo ricordano come un mito. E ne evocano le gesta. […]

  

“Bob & Marys” due criminali finti che mettono fuori gioco i criminali veri

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L’”accuppatura”, per chi non lo sapesse, è un trucco dell’onorata società. Una squadra di picciotti capita all’uscio all’improvviso e scarica in salotto una serie di pacchi sigillati di cui è fatto divieto di apertura agli ignari residenti. Si tratta di qualcosa di ingombrante che non viene svelato. Anzi. Saltuariamente il gruppetto si ripresenta alla porta per verificare di persona che il malloppo – non necessariamente denaro, più spesso droga o altro materiale sporco – non sia stato nemmeno spostato. L’”accuppatura”, per chi non lo avesse intuito, è una sciagura perché, per leggera o pesante che sia, ovvero per pochi o […]

  

“Ammore e malavita”, satira di lusso tra 007, Flashdance e la camorra

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Ma chi è ‘sto don Vincenzo…   Scena prima. Napoli. Funerale. Scattano scongiuri e corna in stile partenopeo, ma… Attenzione. Si sta seppellendo un boss, il temuto don Vincenzo. ‘O re do pesce. Almeno così pare. La scena sembra normale e, sulle prime, non si notano stranezze. Tuttavia, come in un gioco di prestigio, dopo lagnanze – a metà strada tra goffaggine e melodramma, finzione, recita e facimm’ammuina – il morto comincia a cantare. Non in gergo malavitoso, ma nel vero senso della parola. E siccome Ammore e malavita è firmato dai Manetti Bros che per la musica – meglio […]

  

“L’intrusa”: le ombre della Camorra nella banlieu della Campania

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Per me sei Maria, non la moglie del boss. E ho conosciuto altre Maria come te. Me nessuna era felice.   La Masseria è un luogo di gioco, ma anche un rifugio. Dalle logiche della criminalità che sventra cuori e quartieri. Vite e giorni. A gestirlo è Giovanna (Raffaella Giordano), ancora di salvezza di tante madri, con figli che rischiano di essere risucchiati dalla camorra. Quel centro è una zona franca, una di quelle dove – almeno teoricamente – non entrano i fuorilegge. Finché una notte. O meglio una mattina. Finché in cortile spunta la polizia. In uno dei fatiscenti […]

  

Il “Veleno” nella Terra dei fuochi e il fuoco nella terra dei veleni

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La camorra uccide due volte. La stessa persona, s’intende. Non bastano i vili attentati al bestiame, nottetempo, per impedire il lavoro agli allevatori. Incutere paura. Generare il panico. Indurre la resa. Viene assassinata anche la terra, ricettacolo non volente di rifiuti tossici e nocivi. L’affare del secolo. La criminalità organizzata del futuro non si affida più alla prostituzione. Alle bische. Agli alcolici di contrabbando. Business da Al Capone.  Altri tempi. Altra corruzione. Meno malata. A tutti i conti fatti, più onesta. Quella di oggi agisce nell’ombra di una notte e in quella di campi trasformati in coltivazioni di tumori. Dove […]

  

“Noi e la Giulia”, quei Leoncini falliti che si riciclano contro la camorra

“Sono arrivato a quarant’anni per scoprire che i miei migliori amici sono un camorrista, un nero, un comunista, una ragazza madre e due sfigati. Sono un fallito”.   Questa è la storia di una speranza. O forse della speranza. E’ la storia di un atto di coraggio. Raccontata con il sorriso di chi si prende sul serio, ma non per questo coniuga l’importanza di certi temi con le lacrime e la sofferenza. Perché si può “giocare al Santiago Bernabeu pur essendo una squadretta dell’oratorio e pareggiare” con la stessa gioia scanzonata di chi fa qualcosa di assolutamente normale. Eppure non […]

  

Colpo a effetto: “Un boss in salotto” è un miracolo per l’autostima

Siamo perfetti così, nella nostra imperfezione…             “Dicono sempre tutti che Napoli deve cambiare. Ma perché Rovigo, Mantova e Treviso non cambiano mai…” si chiedeva Massimo Troisi. Il fatto è che, tuttavia, a prescindere da chi cambi e per chissà quale strampalato motivo, quando la vita procede al contrario può accadere davvero di tutto. E poco importa se si chiami profondo Nord o sprofondo Sud, un supercamorrista può accomodarsi placidamente sul divano di casa della sorellina modello e crearne scompiglio. O forse quel malaugurato scombussolio è portatore di successo e quello che invece è il […]

  

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