“Suffragette”, la guerra delle donne per ottenere il diritto di voto

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L’eloquenza migliore? E’ quella che serve per migliorare le cose   Allora – ed erano i primi del Novecento – era normale subire le avance del capo. E nella lavanderia dove lavorava Maud era la regola. Nessuna si ribellava. Tutte subivano angherie e soprusi. Storia di diritti calpestati perché, in realtà, mai ricnosciuti. Eppure. Eppure la civilissima Gran Bretagna che per secoli ha voluto dare lezioni di civiltà al mondo era incivile quanto gli altri. Tutti gli altri. E nel 1903 le donne non avevano uno spessore. Non votavano. Lavoravano per tredici ore e facevano figli. Finché una ribellione, fatta […]

  

“Via dalla pazza folla”, un polpettone su un Ottocento trito e ritrito

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Chi mendica non ha diritto alla scelta   Quello di scegliere è un diritto di tanti, ma non di tutti. Per poterlo esigere occorre un requisito. Avere priorità. E ciò non significa il preferire, che già sarebbe di per se stesso una scelta. Bensì possedere un orientamento. Sapere insomma dove si vuole andare. E con chi. Una direzione e un senso che non sia solo quello di marcia. Il senso delle cose. E soprattutto delle persone. Amate. O i semplici parvenu dell’esistenza. Ne sono esclusi i questuanti, insomma. Tuttavia, intendere con questo termine poveri e miseri sarebbe ridurre l’equazione a […]

  

Il grande Gatsby tra Amore e sogno

Tutte le cose belle a questo mondo spariscono e non tornano più… Sapevo che quel bacio avrebbe cambiato per sempre il nostro destino   Jay Gatsby è e resta un uomo solo. Dopo quell’amore travolgente è solo. Solo con quell’amore travolgente che cinque anni di guerra non hanno cancellato. E nemmeno il matrimonio vigliacco con cui lei ha cercato consolazione a un’attesa snervante. Eppure quel bacio aveva cambiato per sempre il destino. Il denaro era solo un mezzo. Un artificio. Per Jay Gatsby i soldi servivano a organizzare serate fantasmagoriche, perché “le grandi feste sono così intime. Nelle feste piccole […]

  

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