Light of my life”, padre e figlia superstiti tra le macerie dell’umanità

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Paura di diventare donna in un mondo di soli uomini. Una pandemia di peste ha distrutto la popolazione femminile e l’unica superstite è Rag, undici anni, di cui soltanto il padre può prendersi cura, a causa della  morte della madre in questa sciagura cosmica. Acconciata e vestita come un maschietto per nascondersi dall’angosciata e ossessiva caccia di un’umanità androgina che teme di non potersi riprodurre, la ragazzina vive l’ambiente naturale nella sua selvaggia spontaneità per difendersi dalla malattia che ha distrutto i suoi simili. Boschi e montagne hanno però i loro ritmi e i loro linguaggi, abitarvi significa entrare in […]

  

“Manchester by the sea”, incubi del cuore

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Non sono un tutore, ma ci sarò sempre   La sbornia del disperato sa di solitudine. Quella forma di lontananza che non è una scelta ma una conseguenza. Si vive soli non perché lo si voglia né perché sia capitato. Si è soli per vergogna. E angoscia.  Si è soli perché la comunità dei vivi ha un credito. E non c’è nulla che possa ripagarlo. Il destino però non ha cuore. Anzi. Lo ferisce a morte. Lacera quello del fratello di Lee e restituisce il protagonista alla città natale dalla quale era fuggito. Si ritrova tutore del nipote sedicenne e […]

  

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