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Rosso di fuoco e di sangue. Di onde in fiamme. Rosso come l’inferno in terra, anche se il mare ha un modo singolare di considerarsi parte del pianeta. Assomiglia a una zona franca di cui nessuno è padrone. In guerra e in pace. Un gigantesco sepolcro dove tutto ciò che affoga viene inghiottito dal nulla, come se non fosse mai accaduto. E nemmeno esistito. Come se quel baratro non contenesse altro se non l’anima di se stesso. Sotto il pelo di quell’acqua, sorprendentemente e inspiegabilmente sempre uguale, si nascondono relitti e delitti. Ricordi. Tracce di morte e, appunto, di sangue. […]