“Ancora un giorno”: in un fumetto la guerra fredda in Angola

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Salva qualcosa, se puoi. Pensieri. Riflessioni. Ricordi   Una pedina sullo scacchiere della guerra fredda. La fine del colonialismo. Angola, 1975. I portoghesi sono ormai in fuga, lo scontro è alle porte. Gli americani sono i grandi burattinai dell’intervento sudafricano, i sovietici armano il popolo e l’Mpla. Un reporter polacco, Ryszard Kapuscinski, il Montanelli slavo, raggiunge Luanda per raccontare al mondo che cosa accade laggiù. Le sue sono testimonianze accorate da chi fa veramente l’inviato di guerra. Raggiunge il fronte e vede le facce dilaniate di chi combatte, quelle patibolari di chi si difende sapendo che non ci avrà un […]

  

Ken Loach: “L’ira può essere costruttiva”

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Daniel Blake, il personaggio che è valso a Ken Loach una Palma d’oro a Cannes, è un cardiopatico risucchiato nel vortice della burocrazia e di un’assistenza sociale falsa e fatiscente. A suo modo e a dispetto dei confini nazionali, è il ritratto di un’Europa che ha problemi di cuore. Ferita. Impaurita. Sotto scacco. Oggi a Locarno, a tre mesi da quel premio, molto ha accresciuto le preoccupazioni. «Lo Stato – non uno in particolare ma tutti in generale – si disinteressa del singolo. Il cosiddetto welfare è morto. L’uomo precipita in una spirale beffarda nella quale, quando chiede aiuto, si […]

  

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