Paure d’argento. Un corridoio buio con tante porte che vi si affacciano minacciose. I misteri di un rumore. Uno sbattere improvviso. Piccoli brividi che corrono lungo una schiena nobile. Quel del re dell’horror, che in tanti casi può essere un thriller. Oppure un giallo. E per chi ama il francese un noir. Insomma, questione di categorie, opinabili come qualunque etichetta appiccicata addosso all’arte. In questo casi il cinema. Perché a raccontare le proprie paure in un libro a carattere autobiografico è Dario Argento, l’uomo e il regista che ha fatto accapponare la pelle a milioni di italiani e ha turbato […]