Gusto del macabro e della tortura. Non tanto e non solo perché mette sempre un certo ribrezzo una donna fatta a pezzi. E, se fosse un uomo, ben poco cambierebbe. Ma anche perché l’assassino è tra noi e l’annuncio è di quelli neanche troppo criptati. Il biglietto da visita è un cadavere maciullato “regalato” al guardiano del cimitero con la studiata arte di chi vuole che, in fondo, non resti troppo segreto. D’altronde mai potrebbe rimanere nascosto un delitto tanto efferato. Quello de La preda perfetta di Scott Frank è un mondo capovolto e […]