“Rambo: last blood”, quell’eroe è diventato un pensionato d’assalto

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E arrivò l’ora della pensione anche per Rambo che, giunto felicemente a compiere 73 primavere, si rifugiò nel suo buen retiro in Arizona. Per l’ex eroe però il riposo è tutt’altro che scontato e, a mettere pepe nella vita del reduce che alleva cavalli in uno sperduto ranch, ci pensa la “nipotina” Gabrielle, a caccia della verità sul padre che l’ha abbandonata con mammina. Lo trova ma è inevitabile ficcarsi nei pasticci e la fanciulla finisce in mano a un’organizzazione di trafficanti di donne, così torna in pista l’ex guerriero che è rimasto in gran dimestichezza con le armi bianche e da […]

  

“In nome di mia figlia”, un padre-eroe vendica la figlia dopo 30 anni

gare1gare2CINEMA: AUTEUIL, VENDETTA 'IN NOME DI MIA FIGLIA'

Ancora un uomo. O meglio, due. Ancora una storia che riemerge dagli archivi giudiziari. A differenza di L’enquête e Présumé coupable, imperniato su una squallida vicenda di pedofilia, stavolta tocca a una storia che sconvolge per la sua triste attualità e il coinvolgimento emozionale. In nome di mia figlia è l’ultimo lavoro di Vincent Garenq che oggi si affaccia al di fuori della Francia forse per la prima volta. Il regista approderà presto anche sugli schermi tedeschi e la Germania è nazione direttamente coinvolta nella trama, perché Andrè Bamberski (Daniel Auteuil), è alle prese con un medico – Dieter Krombach […]

  

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