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Daniel Blake, il personaggio che è valso a Ken Loach una Palma d’oro a Cannes, è un cardiopatico risucchiato nel vortice della burocrazia e di un’assistenza sociale falsa e fatiscente. A suo modo e a dispetto dei confini nazionali, è il ritratto di un’Europa che ha problemi di cuore. Ferita. Impaurita. Sotto scacco. Oggi a Locarno, a tre mesi da quel premio, molto ha accresciuto le preoccupazioni. «Lo Stato – non uno in particolare ma tutti in generale – si disinteressa del singolo. Il cosiddetto welfare è morto. L’uomo precipita in una spirale beffarda nella quale, quando chiede aiuto, si […]