“Ogni tuo respiro”, oltre la disabilità batte un amore da vertigine

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Jonathan ha imparato da piccolo che cosa volesse dire essere attaccati alla vita. La prima immagine del papà fin da quando aprì gli occhi al mondo era quella di un uomo tetraplegico, paralizzato dal collo in giù. Una tragedia, più che una disgrazia. Ma la causa di quella sciagura non fu accidentale, bensì malattia. Un a poliomielite che a soli trent’anni lo condannò a morte. Era l’inizio degli anni Sessanta e molte cure oggi diffuse erano sconosciute. A quello sfortunato mercante di tè non furono concesse opportunità. Solo pochi mesi di vita. Poi, la fine. Il merito di Robin – […]

  

Quando la morte sa di… “Miele”

Non sono un sicario, né un assassino. Ma nessuno di quelli che ho visto morire, lo voleva davvero. Tutti, seppur disperati, erano attaccati alla vita.   Miele è un nom de plume. Un soprannome, diremmo oggi. All’anagrafe è Irene e di mestiere assiste i malati terminali. Non con lo spirito della crocerossina, ma con quello di chi vuol abbreviare sofferenze. Accelerare le tappe che patologie sbagliate hanno imposto a innocenti. Irene è Jasmine Trinca. E ricorda la mamma, spentasi fra atroci tormenti. Vuole che quelle angosce non siano più di nessuno. Sulla sua strada il caso le mette un anziano […]

  

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