Gianni Amelio: “Non temo gli altri Ho paura soltanto di me stesso”

Il «poeta degli umili». Dalla filmografia di Gianni Amelio non spuntano eroi. Nemmeno nella quotidianità. Gente comune che lotta. Per Lamerica che ogni tanto si chiama Italia. Un lavoro che non c’è, a patto di non essere L’intrepido che li accetta tutti. Il terrorismo capace di Colpire al cuore anche in famiglia. E ora La tenerezza di un anziano del Duemila e dintorni, più affezionato ai confusi dirimpettai che ai propri congiunti malati di menefreghismo. Personaggi comunque immersi intimamente in una geografia a cui risultano visceralmente legati. E allora, se Milano fosse un film a quale genere apparterrebbe. «Drammatico, direi. E non per offendere. […]

  

“La tenerezza” di saper amare

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La felicità non è una meta da raggiungere, ma una casa in cui tornare. Tornare. E non sta davanti, ma dietro.   Si racconta sempre la propria vita a chi non sa ascoltare. Non ha forza. Pazienza. Si racconta la propria vita a chi è presente al momento, ma assente nello spirito. Nell’anima. Ci si racconta al nulla. Fatto di sguardi che non sanno vedere. E cuori algidi. È il sentimento che si trasforma in parola. Prende corpo nel linguaggio. Cerca la sua dimensione. Non più l’amore per l’amore, ma la sua dinamica. Il mistero di saper amare. O saperlo […]

  

“L’intrepido” rimpiazzo tra i precari

Il the va bevuto amaro… La fame è una brutta cosa, l’appetito è invece molto più sano       La vita è un ring di pugilato, ma l’avversario è un fantasma. Assente, eppur presentissimo. A sfidare  e farsi sfidare. A nascondersi e riapparire improvviso al centro del tappeto. A tramortire, con una raffica di pugni violenti. Invisibili. Ma dolorosissimi. Mentre i cazzotti tirati nel vuoto hanno il sapore del vano dimenarsi nel nulla. Lottando contro un nemico sotterraneo. Subliminale. Insidioso perché non si vede. Eclissato eppur sempre lì, senza bisogno di abbassare o alzare la guardia. Pronto a ferire […]

  

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