“La promessa dell’alba”: la donna che plasmò Romain Gary scrittore

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Storia di una coppia in tempo di guerra e non solo. Cronaca di una rincorsa e di nuovi addii che si trasformano in inaspettati arrivederci fatti di baci e di abbracci. Speranze e ambizioni. Penne appuntite e forse tradite. Stralci di letteratura che non hanno raggiunto le vette del Nobel ma tant’è. Lui è Romain Gary, autore francese, morto suicida nel 1980 a 66 anni. Lei è sua madre, donna tenace e combattiva, irascibile e determinata. Sarà lei a disegnare per quel figlio un po’ gigione l’avvenire che lo avrebbe consegnato e consacrato alla letteratura francese. Perché Romain era nato […]

  

“Capri revolution”: la vita in natura sospesa tra purezza e pregiudizi

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Serve la morte perché il mondo si rinnovi   Arte e rivoluzione. Tradizionalismo e rinnovamento. Vegetarismo e onnivoria. Naturismo e industria. Fede e scienza. Guerra e pace. Capri revolution di Mario Martone – il regista di Pastorale cilentana e Il giovane favoloso – è un film di binomi che non significa contradditorietà ma confronti. Mondi allo specchio che spiegano le diverse prospettive dalle quali guardare la realtà in una chiave che attraversa il tempo. Dall’Ottocento a oggi il passo è meno lungo di quanto si possa immaginare e quest’opera lo sottolinea con vigore al punto che sembra ritrarre una quotidianità del terzo millennio. […]

  

“Foxtrot”, uno spaccato di Israele raccontato come una tragedia greca

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Con quell’incubo mi sono addormentato ogni sera e svegliato ogni mattina. Un soldato era morto al mio posto.   Ballare con il destino una danza di morte. Attesa e silenzio. La sorte gioca la sua partita da un Olimpo invisibile. Il mito dell’eroe causa della sua punizione è sotto scacco in un incrocio maledetto di coincidenze. In Israele il crocevia tra la sciagura e il fato è una quotidianità inquietante. Ripetitiva. Sembra quasi tramandarsi di generazione in generazione. Foxtrot di Samuel Maoz, già Leone d’oro alla Mostra di Venezia come miglior film nel 2009 con il suo precedente Lebanon, ha bissato […]

  

“Valerian”, l’Olocausto nello spazio

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Amare è rendere felici e credere ciecamente all’altro   Guerre spaziali tridimensionali e pianeti che assomigliano a un Eden paradisiaco dove una sorta di missile ha piegato la vita di uomini felici. Non è lo stesso di quanto accade su Alpha, città del XXVIII secolo. Anno 2700 dopo Cristo. Galassie di misteri e tecnologie molto più che semplicemente avanzate. Proiezione ortogonale dell’uomo nello spazio incommensurabile delle galassie inconoscibili. Al punto che l’invenzione di Luc Besson, dopo Lucy sedotto ormai irrimediabilmente dal fascino incondizionato della fantascienza, suona come la frontiera di un’invenzione impossibile. Valerian e la città dei mille pianeti forse è proprio […]

  

“The war – Il pianeta delle scimmie”: parafrasi di dittatura e guerra santa

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Ape-ocalypse: questa è una guerra santa… Evoluzione è termine infido. Porta con sé i cromosomi della positività che non sempre si rivela tale. E la connessione tra l’uomo e la scimmia, che data molto addietro nel tempo – collegando scienza ed etologia, zoologia e teologia – non dirada i dubbi e lascia accesa quella lampadina che spinge a riflettere, portando a comprendere che talvolta l’evoluzione si chiama involuzione. Ossia il suo contrario, quasi totalmente assente dal lessico comune rispetto al lemma simile dal significato opposto. Il confine tra progresso e regresso, che in tanti casi coprono la medesima area semantica […]

  

“Il tuo ultimo sguardo”: ecco l’Africa vista da Sean Penn e Javier Bardem

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Molte persone sono state separate e divise dai loro sogni   L’Africa sotto scacco di se stessa. La guerra civile, quella che non guarda in faccia nessuno, vista dagli occhi delle missioni umanitarie. Medici senza frontiere, la più pacifista delle spedizioni non politiche nei luoghi dove la pace è un concetto senza tempo e senza tetto. Senza vita né peccato. Mutilazioni fisiche e morali. Oltraggi alla dignità. Prevaricazioni, condite da irrisioni al diritto di vivere. Sudan. Sierra Leone. Liberia. Nomi noti alle cronache. Nomi da disperati. Tredici anni di sofferenze, alternati all’Occidente composito e azzimato di giacche e cravatte e […]

  

“Sognare è vivere”: Natalie Portman racconta il piccolo Amos Oz

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L’unico modo per vivere un sogno è non realizzarlo mai. Un sogno realizzato è delusione.   Fania viveva di parole. Erano il suo nutrimento e la sua speranza. Quando ebbe un bambino lo alimentò con la stessa linfa. Succo filologico dell’immaginazione. Essenza di sogni e viaggi. Con la mente. Attraverso il presente e il desiderio. Di essere. Lontani. Fania era una mamma. E rincorreva le farfalle della felicità. Ma il volo del lepidottero era più sinuoso dei suoi pensieri e quel bimbo, il suo piccolo Amos, respirava favole e racconti che uscivano dalla bocca di quella donna. Biberon di poesia. […]

  

Cannes 2017: “The beguiled” riadattato Un remake con l’inganno

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Guerra e amore conteso. L’uomo ostaggio dei sensi – più che del cuore – di tre donne contemporaneamente. E l’irreparabile che lascia tutti senza l’oggetto delle proprie attenzioni. Il teorema di The beguiled di Sofia Coppola sta proprio in un interrogativo che ha il sapore dei primi anni Settanta, quelli del femminismo implacabile che tentata di sottrarre la donna dal ruolo di succube rispetto alla figura maschile. Il film non chiarisce chi sia oggetto dell’altro e le prove a favore di entrambe le tesi sono sostenibili. Tanto il soldato John Mc Burney dipende dalle cure mediche e dall’ospitalità del collegio femminile, tanto […]

  

“Neruda”, il poeta che rese famosi i suoi nemici

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Lui sogna me e io sogno lui. È il mio torturatore.   Un poeta e la tortura. Storia di un’angoscia latino americana. Paradigma di vessazioni mai concluse, incubi che si ripetono uguali e hanno il sapore di una vicenda politica reiterata nei decenni. Neruda di Pablo Larraìn non è solo lo spaccato di una vita a ridosso del secondo dopoguerra, ma è anche un  triste monito di quello che sarebbe accaduto in Cile a distanza di un trentennio da quei fatti. I desaparecidos di ieri assomigliano terribilmente all’esilio forzato di uno scrittore che fu senatore della repubblica alla fine degli anni […]

  

“L’amatore” racconta Portaluppi: chi è l’architetto che costruì Milano

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«Quello che resta di un uomo, a distanza di anni, sono gli aneddoti». Le storie che nessuno racconta. E rimangono lì. Sepolte. In una vecchia soffitta o in una cassapanca, blindata dalla polvere. Piero Portaluppi incontrò una cinepresa nel ’29, l’anno della grande crisi. E forse fu l’unico amore al quale restò fedele. I filmini, in 16 mm, montati con cura e con cura titolati, erano conservati nel ventre di quel mobile in legno. Cassaforte dei ricordi. Erano riposti con ordine e l’ambizione silenziosa di essere proiettati. Ma nessuno li guardò mai. Il regista amatoriale era stato dimenticato. Un po’ come […]

  

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