Unknownalban-lenoir-gueule-d-ange-c-est-le-film-que-j-attendais-15260669745825229.jpg-c_300_300_x-f_jpg-q_x-xxyxx

Se qualcuno volesse smontare le teorie di Cesare Lombroso, tese a dimostrare che il volto è spia di una delinquenza reale o potenziale, come del resto anche il suo contrario, Gueule d’ange – che in italiano significa “Faccia d’angelo” ma non è certo che venga distribuito con la traduzione letterale del titolo originale – è il film più adatto. La regista francese, Vanessa Filho, ha scelto come protagonista Marion Cotillard, premio Oscar nel 2008 per La vie en rose dalla quale tutto ci si attenderebbe, eccezion fatta il personaggio della madre degenere e sbandata, cui il volto Dior per eccellenza presta invece la sua immagine. […]