La nostalgia per “La belle époque”: meglio la finzione digitale o i ricordi

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Continua a inventare. Non so che cosa ti riservi il futuro ma vivilo fino in fondo.   Gli anni Venti – quelli della Belle Époque, per intenderci – sono lontani un secolo. La malinconia aveva lo stesso sapore di oggi ma non esistevano cellulari e telecamere. Microspie e computer. Decadi in parallelo. Passato e presente che sembrano icone di preistoria e fantascienza, distanti anni luce, più che anni e basta. A Lione “La belle époque” era un locale a metà strada tra ristorante e caffetteria e forse è esistito solo nella fantasia, o perlomeno nella giovinezza, di Victor e Marianne, […]

  

“Il gioco delle coppie”: l’infedeltà in stile analogica e digitale

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Dobbiamo scegliere il cambiamento prima di doverlo subire.   Analogici o digitali ma pur sempre fedifraghi. Cambiano le ere ma i vizi restano e forse soltanto sulla fedeltà – pardon, infedeltà –  non esistono discussioni. Tutti traditori. Sia nell’epoca contemporanea sia in quella postmoderna, contrassegnate da quello che forse appare come il cambiamento più evidente. Leggere la carta stampata o lo schermo – piccolo o grande – di un computer, un tablet o addirittura un cellulare. E questo nulla c’entra con il cuore, ma solo all’apparenza. Per uno che legge c’è infatti qualcuno che scrive, non sempre dotato di creatività […]

  

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