Tu e io siamo invincibili             Come in quel salto. Per scavalcare l’asticella. Era un gioco da ragazzi. Per i ragazzi. Non per lui che era un bambino. E quando papà lo aiutò vincere la statuetta del mago, era diventato anche per lui un gioco da ragazzi. Ma serviva una mano per quel balzo vigoroso. Più in alto di tutti. Eppure, quella barriera invisibile, costituita da un’asticella, era già un monito. La vita era fatta di barriere. Più insormontabili che superabili. E aveva costellato il cammino, arduo, di Davide il piccolo e Achille il grande. […]