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“Tutti credono che io sia capace di interpretare la realtà, ma io non ci capisco niente”.     I turbamenti e l’angoscia. Il dolore e le perplessità. Le ancore fragili. Ormeggi fluttuanti e insicuri nel turbolento mare dell’esistenza. Oscillazioni tra il sonno e la veglia. Incubo e realtà. Soprassalto. Vite che si accavallano. Si attorcigliano. Si confondono. Sfumano. La famiglia. La professione. La figlia. L’amore. E un addio. Una morte. La morte più diversa da quella di tutti gli altri. La mamma. Mia madre di Nanni Moretti è un film fortemente e interamente autobiografico. Il regista si racconta trasferendosi nei […]