Il fascino del cinema muto. Il silenzio che seduce. Sapore di ricordi lontani. Tra vecchie sale demodè, polverose forse, con una cortina di fumo all’orizzonte ma soprattutto assenza di rumore. L’unico lo produce lui. Il proiettore. Con il frusciare della pellicola nel suo ammaliante scorrere veloce. In realtà sempre uguale. E ingrandire sullo schermo movenze in bianco e nero. Cortometraggi che si allungano con gli anni. Risate che nel tempo illanguidiscono. Ma sentimenti che non abbandonano quelle vecchie poltrone d’un tempo che fu. Il silenzio è d’oro è il secondo volume della storia del cinema comico americano che Enrico Giacovelli […]