“Arrivederci professore” è un addio alle ipocrisie di ogni giorno

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Ogni attimo va vissuto con la maggior intensità possibile Quella di Richard era stata una vita morigerata fino a quel momento. Gli eccessi non gli appartenevano. Niente fumo. Poco whisky, che nella sfera anglosassone è una notizia. E niente tradimenti. L’esistenza era stata capricciosa anche nel momento più drammatico. Il verdetto di un medico. Un male incurabile. Sei mesi di vita. Perché quando Richard (Johnny Depp) decise di dirlo a moglie e figlia, anche quella volta si trovò scavalcato. “Sono gay” disse la ragazzina. “Ho un’amante ed è un tuo collega” aveva rincarato la consorte. E la sua tragedia, Richard […]

  

“City of lies”, i delitti di due rapper “risolti” dal commissario Depp

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Solo un uomo vero sa riconoscere gli errori.   Anche il rap ha i suoi lutti. Morti che hanno fatto storia e non accettano la memoria degli archivi semplicemente perché sulla dinamica di quei delitti non è stata ancora fatta luce. E con ogni probabilità non sarà fatta mai. Siamo negli Stati Uniti tra settembre 1996 e marzo 1997, tra Las Vegas e Hollywood. Nella patria dell’azzardo fu ucciso in un agguato al semaforo Tupac Shakur, crivellato di proiettili da un’auto sparita nel mistero. Nel paradiso del cinema trovò la stessa fine The Notorious B.I.G., noto anche come Biggie, rivale […]

  

“I crimini di Grindelwald”: animali fantastici fanno inciampare i maghi

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Non ci sono strane persone… solo persone miopi. Anche tra i maghi esistono codici sentimentali. Chiamiamoli amore o forse semplici legami. O ancora equivoci, più che abbagli. Proprio come avviene nel mondo reale. Lo scacco è tutto qui. I crimini di Grindelwald di David Yates, già regista di Animali fantastici e dove trovarli, di cui è il naturale seguito rappresenta il tessuto relazionale del mondo impenetrabile della magia. La colpa – o forse il merito – è di aver calato questi personaggi dotati di poteri stupefacenti in un mondo plausibilmente verosimile. Ossia il nostro. E poco importa se la bacchetta c’è l’ha solo […]

  

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