Un “Soldado” a caccia di trafficanti con l’incubo di kamikaze musulmani

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Al confine tra Messico e Stati Uniti la guerra è continua e senza soste. Droga e disperati. La frontiera è un nulla che resiste in mezzo al deserto, dove le sentinelle sono elicotteri dal cielo che illuminano con fasci di luce l’umana transumanza verso una terra forse mai promessa, ma certamente ambita e sognata. Tra le pieghe dell’esodo si nasconde il misero e il delinquente. Il sognatore e l’illuso. Ma siccome a Stefano Sollima, al terzo film dopo Acab e Suburra, poco interessa la poesia e molto il sangue, Soldado rappresenta la faccia della guerra nel perpetuo dramma dell’emigrazione. I respinti. Gli schiavi. […]

  

E Spike Lee traduce “Old boy” illuminando i volti della vendetta

Ti sei sempre chiesto chi ti ha sequestrato, ma non ti sei mai domandato perché sei stato liberato…         Oltre. Oltre le immagini. Oltre il visto. Oltre il visibile. Al di là del tessuto linguistico e narrativo, fatto di iperboli. Metafore. Paradossi. Al di là di fotogrammi. Dentro le sequenze. Superando costrutti e costruzioni. C’è un modo di guardare il cinema che è appunto. Oltre. Oltre, per capire. Oltre, per apprezzare. Oltre, soprattutto, per dare significato. Oltre, per valutare lo spessore. E’ la dinamica necessaria per dare il giusto valore ai film di Spike Lee, un regista […]

  

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