“Wonder”, il buonismo al glucosio Ecco perché è giusto fare il contrario

5Jacob Tremblay as "Auggie" in WONDER.Daveed Diggs as "Mr.Browne" in WONDER. Photo by Dale Robinette.

Il diabete cinematografico è una malattia pericolosa e contagiosa. Induce al pianto e si allarga a macchia d’olio da un viso all’altro della platea. Lacrime di una commozione che nasce per induzione. Gioco di finzione che non abbandona, nemmeno una volta riaccese le luci in sala. Il diabete cinematografico è patologia infida. Nulla di ciò che si vede è vero, ma è bello pensare che da qualche parte del mondo sia così. Poi la realtà, dura come un macigno e inevitabile come un destino senza appello, simula luci ammalianti e distorcenti. La vita diventa la favola che spesso non è. […]

  

“Il segreto dei suoi occhi”: come riscrivere (inutilmente) un capolavoro

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Ti sembra giustizia, ucciderlo in un attimo. Ed è tutto finito…   I bassifondi di Los Angeles puzzano di marcio. Non è corruzione. Ma dissoluzione. Costumi a brandelli. Morale da gettare alle ortiche. I cattivi restano impuniti. E’ la giustizia a girarsi dall’altra parte. Non sono i tribunali costruiti sui codici, ma un passo prima, gli inquirenti. I poliziotti che archiviano con faciloneria un caso tutt’altro che da seppellire. La punizione negata diventa un incubo per chi non accetta il vero presunto. Si ostina a ricercare responsabili che s’intrufolano fra le pieghe del baseball. Negli angoli bui di una metropoli […]

  

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