“Sorry, we missed you”, il lavoro trasforma i disoccupati in schiavi

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Newcastle e dintorni. Paraggi sospirati e infiniti che non hanno confini nemmeno con la Brexit. L’ambientazione quindi, pur realistica, è totalmente allargata perché purtroppo la precarietà del lavoro è ormai dato acquisito un po’ ovunque. Newcastle, si diceva. Ricky e la moglie Abby devono far fronte ai debiti causati dalla crisi del 2008. Le forze ci sono, l’impiego latita. L’uomo vede uno spiraglio in un impresa di consegna in franchise dei pacchi da recapitare dietro le ordinazioni sul web. Sulle prime sembra la soluzione ottimale a molti problemi, in fin dei conti Ricky sarebbe il principale di se stesso, potrebbe […]

  

Ken Loach: “L’ira può essere costruttiva”

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Daniel Blake, il personaggio che è valso a Ken Loach una Palma d’oro a Cannes, è un cardiopatico risucchiato nel vortice della burocrazia e di un’assistenza sociale falsa e fatiscente. A suo modo e a dispetto dei confini nazionali, è il ritratto di un’Europa che ha problemi di cuore. Ferita. Impaurita. Sotto scacco. Oggi a Locarno, a tre mesi da quel premio, molto ha accresciuto le preoccupazioni. «Lo Stato – non uno in particolare ma tutti in generale – si disinteressa del singolo. Il cosiddetto welfare è morto. L’uomo precipita in una spirale beffarda nella quale, quando chiede aiuto, si […]

  

Amore e politica suonano e cantano “Jimmy’s hall” brucia la passione

Che cosa c’è di male in una vecchia sala da ballo…           Si danzava. Si cantava. Si beveva una birra. E si parlava di letteratura. E non solo. Già che cosa c’è di male in quella vecchia sala da ballo. Che cosa c’è di male nell’Irlanda dei grandi silenzi e dei prati sconfinati a offrire un ritrovo a un paese disseminato fra i ciottoli. Fra rustici che sanno di presepe più che di vita vissuta. Che cosa c’è di male a parlare…. A scoprire che, nella musica, scintillano barlumi di felicità. E tu chiamale, se vuoi, […]

  

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