Il braccio e la mente. Difficile dire chi fosse cosa del duo Zavattini-De Sica, ma certo dal cervello dell’autore emiliano sono usciti il professore, il lustrascarpe e l’attacchino. Rispettivamente “Umberto D.”, “Sciuscià” e “Ladri di biciclette”. Solo per citare alcuni fra i titoli più noti. Sembrerebbe quindi di intuire che De Sica fosse il braccio… Se non fosse riduttivo descrivere così un genio della regia, al quale il cinema italiano in generale e il Neorealismo in particolare devono larga parte dei loro capolavori. Almeno questo sembra di capire dalle pagine di Lorenzo Pellizzari che, Zavattini lo conobbe davvero e di […]